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"Il miglior modo per prevedere il futuro è crearlo. Magari partendo da un pannello sul tetto."

Scuola del Fai Da Te: L’Energia nelle Tue Mani La Scuola del Fai Da Te nasce con una missione chiara: trasformare la curiosità in competenza. In un mondo che corre verso la sostenibilità, crediamo che l'autonomia energetica non debba essere un lusso per pochi, ma una possibilità concreta per chiunque voglia imparare a costruire il proprio futuro. Cosa facciamo? Non siamo la solita scuola di teoria. Qui ci si sporca le mani (in sicurezza!). Il nostro cuore pulsante è il Corso Pratico di Fotovoltaico Fai Da Te, dove insegniamo a progettare, assemblare e gestire piccoli e medi impianti solari. Perché scegliere la nostra Scuola? Approccio Pratico: Dimentica le slide infinite. Passiamo subito all'azione con pannelli, inverter, tester e strutture di fissaggio. Risparmio Reale: Imparare a installare correttamente un modulo fotovoltaico significa abbattere i costi di manodopera e ottimizzare l'efficienza della tua casa. Sostenibilità Consapevole: Ti aiutiamo a capire come funziona davvero l'energia pulita, rendendoti parte attiva della transizione ecologica. Sicurezza al Primo Posto: Il "fai da te" non deve essere "fai a caso". Insegniamo le normative vigenti e le procedure di sicurezza elettrica per lavorare senza rischi. A chi ci rivolgiamo? Dallo hobbista che vuole alimentare il capanno degli attrezzi, al proprietario di casa che sogna di ridurre la bolletta, fino a chi desidera semplicemente capire come funziona la tecnologia che sta cambiando il mondo. "Il miglior modo per prevedere il futuro è crearlo. Magari partendo da un pannello sul tetto."
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20 agosto 2014

Nell'aria ci sono frequenze che ci influenzano ma noi sappiamo usare la manopola della radio trasmittente ricevente?

Nell'aria ci sono frequenze che ci influenzano molto...
 Ma noi sappiamo usare la manopola della radio 
trasmittente / ricevente?
Ci sono  nell'aria delle Frequenze che ci  influenzano..

Ma siamo noi ad azionare la manopola dalla radiotrasmittente.
Siamo noi a decidere ... ogni attimo...

Aiuto individui da decenni a usare la loro manopola..
Ci riescono solo quelli veramente motivati..
Quelli che hanno toccato il fondo e mi cercano per risalire...
Poi dopo si allontanano imboccando la loro vecchia strada...

è difficile non cedere in tentazioni  malefiche quando si è soli...
e male accompagnati...

19 luglio 2014

ECCO alcuni degli innumerevoli BENEFICI dell'attività fisica.

Il mio gruppo su Facebook
https://www.facebook.com/groups/122832831074999/?fref=ts

ECCO alcuni degli innumerevoli  BENEFICI dell'attività fisica.

- Chi fa sport vive di più perché protegge meglio la propria salute. Un celebre studio dell'università di Harvard (poi ripreso in tutto il mondo e ormai universalmente accettato) su 17.000 allievi seguiti dal 1916 al 1950 ha
mostrato come la curva di rischio cardiovascolare diminuisca all'aumentare dell'esercizio fisico praticato fino ad avere un minimo con 6-8 ore settimanali; all'aumentare dell'attività fisica il rischio di morte torna leggermente a salire.

Lo studio di Harvard dovrebbe aver convinto che non solo è consigliabile fare sport, ma è necessario.
Perché perdere qualche anno della propria speranza di vita solo perché si ritiene che lo sport sia noioso o troppo faticoso?
- Uno studio derivato dal campione italiano del Seven Countries Study su soggetti dai 40 ai 59 anni ha rilevato che chi pratica un'intensa attività sportiva da almeno dieci anni ha un indice di rischio cardiovascolare uguale ai due terzi di chi la pratica moderatamente e a un terzo rispetto a un sedentario, riconfermando i risultati del campione di Harvard.

-L'obesità è ormai ufficialmente accettata come un vincolo che deve essere rimosso per una buona salute.
Anche in questo caso ci si deve chiedere (e ci si deve dare una risposta precisa) qual è il vero peso forma che minimizza
i rischi per la nostra salute e ci garantisce la perfetta forma fisica; non basta seguire una sana dieta mediterranea e a
quarant'anni accettare i chili in più come ineluttabile segno del tempo, per poter nascondere la propria pigrizia
nell'affrontare il problema. Sicuramente lo sport aiuta a bruciare calorie e a combattere il sovrappeso (soprattutto dopo
i trentacinque anni). Anche chi fa sport per puro divertimento, senza preoccuparsi di migliorare le proprie prestazioni
controllando la massa grassa, ha sicuramente un beneficio in termini di controllo del peso.

- Già si era detto che l'attività fisica migliora l'umore, ma adesso si è anche scoperto che gli effetti positivi dello sport durano più di 12 ore.
I ricercatori hano analizzato il comportamento di 24 studenti che per 20 minuti hanno pedalato una cyclette e quello
di 24 persone che nello stesso momento non hanno svolto nessun esercizio fisico.
Trascorsi i venti minuti, tutti hanno dovuto compilare un questionario riguardante il loro umore ad intervalli di una, due, quattro, otto, dodici e ventiquattro ore.
I ricercatori hanno notato che l'umore di coloro che avevano svolto attività fisica aveva subito un netto miglioramento
immediatamente dopo l'esercizio, mentre nessun cambiamento c'era stato per l'umore di quelli che erano stati fermi.
Dodici ore dopo, la situazione era la stessa. Ventiquattro ore più tardi l'umore dei due gruppi era identico.
L'importanza dello studio non è da sottovalutare. La cura della depressione e dello stress potrebbero trarne interessanti
benefici perché la salute fisica e la salute mentale viaggiano di pari passo.

- L’allenamento con i pesi è sicuramente sottovalutato dalla maggior parte di noi, ma in realtà, oltre all’aumento del volume dei muscoli e della forza muscolare, e oltre a creare un miglior rapporto tra massa magra e massa grassa, produce altri numerosi ed importanti benefici che riguardano diversi apparati: cardiovascolare, respiratorio e scheletrico, senza dimenticare il sistema nervoso.

- Alcuni studi hanno dimostrato che i benefici si riflettono sulla salute mentale: per esempio, si dorme meglio e di più e la sensazione di benessere e di relax aiuta a curare alcune forme lievi di depressione e a canalizzare l’aggressività, favorendo l’autocontrollo e il riconoscimento dei propri limiti.

- Muovendoci, camminando o nuotando, liberiamo endorfine, ormoni che ci aiutano a controllate lo stress e l’ansia, migliorando la sensazione generale di benessere.

- Praticare uno sport di gruppo o con amici crea un vincolo affettivo e predispone al lavoro in team in azienda o a scuola.

- In generale, il miglioramento della propria forma fisica ci procura maggiore autostima e una visione migliore di noi stessi e del mondo.

- Bruciare calorie, insomma, non significa solo “bruciare energia fisica”, ma anche far circolare “energia mentale” per
affrontare meglio il lavoro e la vita quotidiana.

- Il movimento fisico previene, innanzitutto, il rischio di angina o di infarto. Molti studi segnalano come un livello
anche leggero di attività fisica riduca notevolmente il rischio di cardiopatie ischemiche e migliori sensibilmente la
prognosi di chi invece ha subìto già un infarto.

- Fare esercizio abbassa i valori del colesterolo cattivo (Ldl) e aumenta quelli del colesterolo buono (Hdl), migliora la pressione arterios in chi soffre di ipertensione e la glicemia nei soggetti diabetici.

- Chi pratica sport gode di molti altri benefici perché, rafforzati dall’attività fisica, i muscoli sono più forti, le articolazioni più flessibili: questo rende meno soggetti a dolori muscolari o dolori articolari correlati all’artrosi.

- Esistono prove scientifiche che una leggera ma costante attività riduca la predisposizione a tumori, soprattutto a carico della mammella, del colon retto e della prostata.

- L’attività fisica ci fa respirare meglio, favorisce il transito intestinale e ci aiuta a tenere sotto controllo il peso corporeo.

- Chi soffre di gravi forme d’asma deve valutare bene con il proprio medico con quale attività sportiva iniziare, perché l’asma grave può peggiorare nell’esercizio.

- Chi ha l’osteoporosi deve evitare gli sport che aumentano la probabilità di cadute e, quindi, di fratture ossee.

- Chi ha avuto in precedenza un problema di tipo cardiovascolare o assume farmaci particolari (per esempio farmaci betabloccanti per problemi cardiaci e per la pressione alta) deve consultarsi con il medico per evitare attività che accrescano rischi già presenti in condizione di riposo.

- Anche l’obesità talvolta è un rischio per il carico eccessivo di peso sulle articolazioni. In questi casi, un esercizio moderato e lento andrà necessariamente affiancato da una dieta alimentare adeguata che faciliti il calo corporeo e permetta proporzionalmente l’aumento dell’intensità degli esercizi.
Per evitare lesioni o spiacevoli incidenti, un buon consiglio è aumentare in modo graduale lo sforzo, l’intensità e la durata senza esagerare né pretendere troppo da se stessi.

- Sembra che già nell’antica Grecia Ippocrate prescrivesse l’attività fisica ai pazienti melanconici, ma solo con i primi studi scientifici, condotti negli anni ’70, vennero mostrati sia gli esiti positivi dell’attività fisica sulla depressione come anche una maggiore incidenza di quest’ultima tra i soggetti sedentari.

- È stato anche osservato che gli effetti positivi sul tono dell’umore si manifestano immediatamente, cioè al termine di una sessione d’esercizio in soggetti a lungo sedentari, ma ovviamente la pratica continuativa (almeno alcuni mesi,
con una frequenza ed intensità adeguate) permette di raggiungere il massimo effetto terapeutico.

19 giugno 2014

Discorso tipico dello schiavo - la verità sul mondo del lavoro



Video di 4 minuti per capire gli sbagli di una vita...

Il lavoro è un meccanismo sbagliato illegale e ingiusto... Il 97 % della popolazione mondiale lavora (retribuita e non retribuita) per il benessere del 3% della popolazione mondiale...
è da oltre 3000 anni che il 97% della popolazione è schiava sempre delle stesse grandi famiglie o caste o padroni...
I tuoi antenati in 3000 anni cosa ti hanno lasciato?
Cos'hai ereditato dopo 3000 anni del loro lavoro?
A quanto ammonta il tuo patrimonio di famiglia?

30 marzo 2014

Uguaglianza salariale per risolvere tutti i problemi del mondo - Tutta la verità




























Vivremo bene in questo mondo solo quando ci sarà uguaglianza nelle retribuzioni lavorative ... 


In un mondo democratico civile e giusto la non distribuzione del denaro è illegittima e immorale.





Retribuzioni eccessive non sarebbero giuste neanche in un mondo senza fame e malattie per povertà...



Ogni lavoro al mondo è importante e dignitoso!!

L'avvocato ha bisogno del muratore quanto il muratore 
dell' avvocato.. 
Il notaio,il medico,l'avvocato in un mondo giusto scambierebbero 3 ore del loro lavoro con un meccanico,con un imbianchino con un panettiere....

Ognuno di noi dovrà avere e pretendere un lavoro adatto alle proprie abilità, predisposizioni e vocazioni... 

La vera Uguaglianza è la parità salariale !!!

Ogni lavoro è di uguale importanza e utilità alla società!!

Tutti hanno bisogno di tutti.
Un ora lavorativa di avvocato e notaio sono uguali
a un ora di lavoro di un operaio o muratore.
Il muratore non sa fare l'avvocato come l'avvocato e
il notaio non sanno fare il muratore.
Perciò parità di salario... o quasi..

 Nel 1960 - Le donne ottengono la parità salariale nell'industria. 

Per gli stessi principi di uguaglianza Tutti gli uomini dovrebbero avere uniformità o parità di salario.

Nel 20?? - IL PIU' ALTO STIPENDIO NON DEVE SUPERARE IL DOPPIO DELLO STIPENDIO MINIMO 


Stipendi Schifosamente alti in Italia e nel mondo:

Calciatori fino a 17 milioni di euro a stagione
http://www.ftbpro.com/it/messaggi/marco.deiana/413749/i-10-calciatori-con-lo-stipendio-annuale-pi%C3%B9-alto-al-mondo





















Stipendi netti mensili.




















Guardate questo video di 4 minuti per capire com'è distribuita male la ricchezza mondiale.
http://www.raymondbard.com/2013/11/come-e-divisa-la-ricchezza-nel-mondo-un.html 



Guardate e Concentratevi sulle casse dove poggiano i più piccoli.....
il problema è lì....

Non distraetevi guardando il campo di calcio...

Ci creano volutamente dei diversivi per non capire dove stanno i veri problemi ....
















Sapete cosa sono le banche del tempo? 

http://www.raymondbard.com/2013/04/la-banca-del-tempo-ogni-persona-ha-in.html

http://www.raymondbard.com/2014/02/tanto-per-informare-le-persone.html

http://www.raymondbard.com/2013/08/con-laltruismo-si-guadagna-sempre.html

http://www.raymondbard.com/2012/09/annunci-scambia-il-tuo-tempo-libero.html


Credo alla mente grande ed elastica dei miei lettori...
Credo che molti schemi mentali che crediamo giusti per abitudine vengano rimessi in Discussione...

Spero che condividiate questo post



Grazie.



27 marzo 2014

CHELAZIONE NATURALE dei metalli

CHELAZIONE NATURALE dei metalli pesanti dal nostro corpo
Sono molteplici le sostanze naturali che ci vengono in aiuto per eliminare  le sostanze tossiche dall’organismo. Alcune come abbiamo visto inoltre stimolano la produzione endogena di molecole antiossidanti specifiche come ad esempio il NAC come precursore del glutatione. Altre invece hanno solo un’effetto chelante diretto sui metalli tossici.
In questo caso sarebbe meglio procedere con la fase di chelazione per almeno 4/5 giorni consecutivi e poi proseguire con periodo di 2/3 di drenaggio e rimineralizzazione.
L’indicazione generale è sempre quella di utilizzare piccole dosi ad intervalli frequenti.
Un protocollo valido potrebbe essere il seguente:
-       Zeolite una capsula ogni 5 ore.
-       Coriandolo 20/30 gocce ogni 5 ore
-       NAC (n-acetilcisteina) 100mg ogni 5 ore
-       ALA una pastiglia da 200mg a lento rilascio ogni 12 ore + una pomata chelante autoprodotta contenete 200 mg da distribuire lungo tutto l’arco della giornata.
-       Clorella due capsule ogni 5 ore
-       Carbone vegetale 1 capsula ogni 5 ore
-       Due capsule di aglio deodorato una al mattino e una la sera.
Sono un ottimo supporto anche delle saune a temperatura non troppo elevata (circa 60°) per tempi non superiori ai 15 minuti circa.
SOSTANZE CHELANTI  NATURALI
 ACIDO ALFA LIPOICO
L’acido alfa lipoico o acido tiotico rappresenta davvero un importante rimedio naturale per chelare i metalli tossici. È  un elemento con proprietà davvero interessanti .
Conosciuto anche come liporato, acido tiotico, ALA, scido diidrolipoico, è un composto antiossidante prodotto dal corpo umano, che ricopre un ruolo chiave nel metabolismo energeticocellulare della maggior parte degli esseri viventi, a partire dai batteri per arrivare fino all’uomo. Sono inoltre note le sue spiccate proprietà antiossidanti. Per questa ragione, l’assunzione di acido alfa lipoico sotto forma di integratore alimentare, può essere di grande utilità per attivare queste funzioni di vitale importanza per l’organismo.
L’AGLIOL’aglio presenta molte proprietà. Parlando di chelazione quello che più lo rende interessante è il suo alto contenuto di Zolfo. Abbiamo visto il valore dei Gruppi –SH  nel ossidare i metalli tossici e facilitarne così l’eliminazione. Inoltre l’aglio è ricco di selenio, importante minerale che contrasta la tossicità del mercurio e partecipa insieme la glutatione alla formazione dell’enzima glutatione perossidasi.
È possibile sostituire l’aglio durante i cicli di chelazione utilizzando dello zolfo organico(MSM) anche questo molto efficace, se si vuole evitare l’odore pungente.. L’aglio in più però ha un insieme di altre proprietà che lo rendono preferibile:
- è ricco in allicina, sostanza antibatterica e antimicotica molto efficace. Risulta utile per contrastare la proliferazione della Candida Albicans che spesso si diffonde in chi sta svolgendo un trattamento chelante e dei batteri in genere.
- ha inoltre importanti proprietà antinfiammatorie e anticoagulanti.
Perché l’aglio mantenga le sue proprietà principali è necessario però che venga consumato crudo.
Per chi volesse evitare l’odore forte dell’aglio ma trarre i vantagi dovuti al suo utilizzo, può utilizzare integratori a base di aglio deodorato presenti in commercio purchè  abbiano una buona titolazione in allicina ( circa il 15%).
LE ZEOLITISono un’insieme di minerali caratterizzata da una specifica forma strutturale composta da dei cationi metallici intrappolati al’interno di canali specifici che formano una specie di gabbia. Grazie alla loro strutture e al fatto che sono cariche negativamente hanno la capacità di attirare e ed “intrappolare”  molte tossine cariche positivamente, come i metalli tossici.
Le zeoliti rappresentano davvero un rimedio disintossicante ad ampio spettro. Hanno potere disintossicante nei confronti dei metalli pesanti ma sono anche utili contro gli agenti radioattivi, sostanze chimiche di varia nature e inoltre virus, batteir e funghi.
Grazie alla capacità delle zeoliti di rilasciare oligoelementi importanti per l’organismo, svolgono anche un’azione rimineralizzante e alcalinizzante.
CORIANDOLO (PREZZEMOLO CINESE)
 Il coriandolo è un’erba da cucina che presenta molte proprietà. Molto interessante è la sua capacità di mobilizzare i metalli tossici al’interno delle cellule. A differenza della maggior parte delle sostanze chelanti, il coriandolo come l’acido lipoico sembrerebbe in grado di oltrepassare le membrane cellulari.
“Questa erba da cucina è in grado di mobilitare mercurio, cadmio, piombo e alluminio tanto nelle ossa che nel sistema nervoso centrale. È probabilmente l’unico agente efficace nel mobilitare il mercurio immagazzinato nello spazio intracellulare (allegato al mitocondri, tubulina, liposomi ecc) e nel nucleo della cellula (invertendo il danno al DNA di mercurio)[9]
Il coriandolo però non è in grado di  legare  queste tossine in modo stabile, si corre il rischio di redistribuzione e di riintossicaizone, fenomeni piuttosto pericolosi.
È necessario assumere contemporaneamente al coriandolo un agente chelante o sostanze in grado di riassorbire le tossine in eccesso come ad esempio l’alga Clorella. Quest’alga ha la capacità di assorbire le tossine nel tratto intestinale, impedendo che si verifichino questi fenomeni spiacevoli. Anche la zeolite svolge in modo ottimale questa stessa funzione.
Il consiglio è quello di assumere prima la clorella o la zeolite e successivamente il coriandolo a distanza di almeno 20 minuti.
Vanno inoltre ricordate le proprietà benefiche che il coriandolo esplica a livello dello stomaco e dell’intestino come carminativo e antispasmodico. è in grado di calmare i disturbi addominali, stimola la digestione ed aiuta ad eliminare i gas dall’intestino.
NACL’N-acetil cisteina è la forma acetilata, maggiormente assorbibile da parte dell’organismo dell’aminoacido cisteina.
È considerato un efficace antiossidante e un potente mucolitico.
IL Nac rappresenta il più efficace precursore del glutatione il più importante antiossidante endogeno. Per la sua funzione protettrice e rigenerante delle cellule epatiche viene spesso impiegata in tutti quei casi in cui vi siano danni al fegato soprattutto negli avvelenamenti da sostanze tossiche. Viene impiegato per la protezione epatica, per prevenire l’epatite fulminante come conseguenza di un sovradosaggio di paracetamolo.
La capacità di questo integratore di stimolare la produzione di glutatione lo rendono utile per favorire la chelazione dei metalli tossici.
http://www.naturopatiapplicata.net/blog/chelazione-naturale-depurarsi-dai-metalli-tossici-e-agenti-inquinanti/

14 marzo 2014

Il tallio il metallo pesante che il nostro corpo potrebbe accumulare

Il tallio è l'elemento chimico di numero atomico 81. 
Il suo simbolo è Tl.l 
È un metallo del blocco p grigio e malleabile; somiglia allo stagno, ma scurisce per ossidazione quando è esposto all'aria. Il tallio è molto tossico ed in passato ha trovato uso in topicidi e insetticidi, ma vista la sua tossicità, il suo uso in prodotti di largo consumo è stato bandito. Col tallio si realizzano anche rivelatori di luceinfrarossa.
È un metallo tenero e malleabile, che può essere tagliato anche da un coltello. Esposto all'aria, la sua superficie lucente si ossida assumendo una tinta grigio-bluastra simile a quella del piombo. Col prolungarsi dell'esposizione, si forma sulla superficie del metallo uno strato di ossido. In presenza di acqua si forma invece uno strato di idrossido di tallio. Il suo stato di ossidazione più stabile è il tallio(I), ma sono noti numerosi composti e composti di coordinazione di tallio(III).

Applicazioni

Il solfato di tallio(I), inodore e insapore, è usato come veleno per i topi e per leformiche. In molte nazioni è stato vietato per via della sua pericolosità. Tra gli altri usi si annoverano:
Il tallio è inoltre coinvolto nelle ricerche per lo sviluppo di materiali superconduttori ad alta temperatura per applicazioni quali la risonanza magnetica nucleare, la propulsione magnetica, la generazione e la trasmissione di corrente elettrica.

Disponibilità

Benché il tallio sia piuttosto abbondante nella crosta terrestre, con unaconcentrazione stimata a circa 0,7 ppm, è quasi sempre associato a sali dipotassio in argille, fanghi e graniti che ne rendono l'estrazione e la purificazione economicamente svantaggiosa. La principale fonte commerciale di tallio è rappresentata dalle sue tracce presenti nei solfuri minerali del rame, del piombo e dello zinco.
Il tallio si estrae dalla crooksite, dalla hutchinsonite e dalla lorándite. È contenuto anche nella pirite e si ricava come sottoprodotto della produzione di acido solforico quando il minerale viene arrostito. Un altro metodo per ottenerlo è la fusione di minerali ricchi di zinco e piombo.
Esistono in natura minerali di tallio, in cui una percentuale di tallio oscillante tra il 16% ed il 60% è associata ad altri elementi quali l'antimonio, l'arsenico, il rame, il piombo e l'argento, ma sono rari e pertanto non rappresentano la principale fonte di produzione di questo elemento.
Anche i noduli di manganese che si trovano sul fondale oceanico contengono tallio, ma la loro estrazione è economicamente sconveniente e di enorme impatto sull'ambiente marino.

Precauzioni e tossicità

Simboli di rischio chimico
molto tossico nocivo
pericolo

frasi H: 330 - 300 - 373 - 413 [1]
consigli P: 260 - 264 - 284 - 310 [2]

Le sostanze chimiche
vanno manipolate con cautela
Avvertenze
Il tallio e i suoi composti sono molto tossici, vanno pertanto maneggiati con estrema cura. La sua tossicità deriva dalla sua capacità di sostituirsi ai cationi deimetalli alcalini (principalmente sodio e potassio) presenti nell'organismo. Questa sostituzione scombina molti dei normali processi cellulari. Tra gli effetti dell'avvelenamento da tallio rientrano la perdita dei capelli ed il danneggiamento deinervi periferici. Il tallio è anche un sospetto cancerogeno. Proprio a causa della sua tossicità, l'uso di sali di tallio come topicida è stato bandito in molte nazioni.
Fu spesso usato in passato per perpetrare omicidi, fino a quando non ne vennero compresi gli effetti e non ne venne individuato un antidoto (il Ferrocianuro di potassio noto anche come Blu di Prussia). La scrittrice inglese Agatha Christie ne fece l'arma del delitto in uno dei suoi romanzi (Un cavallo per la strega), traendo l'idea dalla sua esperienza di farmacista. Uno dei casi di cronaca criminale più noti è invece quello degli avvelenamenti effettuati con il tallio dalla criminale austriaca Martha Marek negli anni trenta del Novecento.
Si ritiene che anche la CIA abbia pianificato, ma non portato a termine, un piano per avvelenare Fidel Castro con sali di tallio, che avrebbero dovuto essere messi nelle sue scarpe durante la loro lucidatura. Oltre alla sua morte, l'obiettivo era anche il discredito che sarebbe conseguito dalla perdita della sua caratteristica barba.[senza fonte]
Taluni[3], avanzano l'ipotesi che il guru indiano Osho Rajneesh sia stato avvelenato con il tallio, durante la permanenza in un carcere federale statunitense a causa di reati relativi all'immigrazione. Tale ipotesi fu sostenuta dal medico di Osho e da alcuni esami di laboratorio effettuati a Londra.
Il contatto con la pelle è pericoloso e, per evitare danni da inalazione, la fusione del tallio deve essere condotta in ambienti sufficientemente ventilati. La concentrazione massima permessa di esposizione a lungo termine (TLV-TWA) ai sali di tallio non deve superare gli 0,1 mg/m3.

Tossicità
Gli esseri umani non possono tollerare molto tallio nel corpo. Questo minerale ed i suoi sali entrano nel corpo dai pori della pelle, le vie respiratorie e il transito gastrointestinale. Può essere tossico in parecchi modi: uno di questi sostituendosi al potassio in determinate funzioni all’interno delle cellule rosse del sangue. Il tallio ha effetti tossici significativi sia a causa di una forte esposizione acuta che a livello più basso e cronica. L’ingestione acuta può provocare nausea, vomito, dolore addominale, affaticamento, diarrea con sangue e febbre. Se la persona sopravvive all’esposizione acuta, le complicazioni possono interessare reni, cuore e sistema nervoso. I reni espellono la maggior parte del tallio ingerito, il resto viene immagazzinato nei reni stessi, nel cuore, nei muscoli e nel cervello. L’avvelenamento cronico del tallio può causare la neurite multipla accompagnata da incapacità di camminare, affaticamento, perdita di peso e diminuzione delle difese immunitarie. Dato che non ha colore o sapore, l’acetato di tallio è stato usato intenzionalmente come veleno in parecchie note occasioni. Le sue fonti sono contaminazione industriale, elettronica (il tallio è usato in batterie e semiconduttori) lenti ottiche, pellicole fotografiche, gioielleria, tinture e pigmenti e fuochi artificiali. Fino al 1975 è stata usata in antiparassitari e topicidi. Il suo nome deriva dal greco thallos che significa “verde germoglio.”



Compiti del medico. I quesiti posti al medico sono: la natura della sostanza tossica responsabile della morte; la via di somministrazione; la quantità somministrata; il veicolo con il quale il veleno è stato introdotto nell'organismo; la via di eliminazione; il tempo ed il luogo dove è avvenuta l'assunzione del veleno.
Il medico tossicologo è tenuto ad informare l'autorità giudiziaria che le circostanze in cui si è verificato l'avvelenamento sono tali da ammettere come possibile un fatto delittuoso mediante il referto o il rapporto. La segnalazione è necessaria quando si tratta di intossicazione dolosa o colposa che abbia come conseguenza la morte o una lesione personale perseguibile d'ufficio. Essa è necessaria altresì in caso di suicidio tentato o consumato, potendosi configurare l'istigazione da parte di terzi. Molti avvelenamenti apparentemente accidentali (alimentari, domestici o medicamentosi) celano invece una responsabilità colposa.
Le intossicazioni professionali verificatesi negli addetti ai lavori agricoli e industriali, comportano per il medico la segnalazione secondo le disposizioni del T. U. per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.
Altre denunce richieste in tema sono: a) la denuncia da intossicazione da antiparassitari; b) la segnalazione di persone tossico-dipendenti; c) la denuncia dei fatti interessanti la sanità pubblica; d) la denuncia delle cause di morte quando l'evento letale dipenda da una intossicazione, di cui si dovrà precisare la natura accidentale, suicidiaria , omicidiaria o professionale e fornire notizie circa il mezzo o il modo col quale si è verificata l'intossicazione stessa.

Il tallio è così tossico che fu spesso usato in passato per compiere omicidi
Si ritiene che il tallio fosse il veleno prescelto dalla CIA per avvelenare Castro. Il piano non andò a termine. Ma, anche senza l'intervento dei servizi segreti americani, possiamo essere contaminati dal tallio. 
Oggi sappiamo che è presente nei terreni pugliesi in abbondante quantità. Da dove è uscito tutto quel veleno?

La sua tossicità deriva dalla sua capacità di sostituirsi ai cationi dei metalli alcalini (principalmente sodio e potassio) presenti nell'organismo. Questa sostituzione scombina molti dei normali processi cellulari. Tra gli effetti dell'avvelenamento da tallio rientrano la perdita dei capelli ed il danneggiamento dei nervi periferici".

Per un attimo ho pensato al caso doloroso della signora Anna Carrieri (www.peacelink.it/editoriale/a/25543.html) che ha perso in un solo giorno l'uso delle gambe, rimanendo paralizzata.
"Il tallio - continua Wikipedia - è anche un sospetto cancerogeno. Proprio a causa della sua tossicità, l'uso di sali di tallio come topicida è stato bandito in molte nazioni".
Il tallio ha tinto di giallo varie storie.
"Fu spesso usato in passato - si può ancora leggere su Wikipedia - per perpetrare omicidi, fino a quando non ne vennero compresi gli effetti e non ne venne individuato un antidoto (il Blu di Prussia). La scrittrice inglese Agatha Christie ne fece l'arma del delitto in uno dei suoi romanzi (Un cavallo per la strega), traendo l'idea dalla sua esperienza di farmacista. Si ritiene che anche la CIA abbia pianificato, ma non portato a termine, un piano per avvelenare Fidel Castro con sali di tallio, che avrebbero dovuto essere messi nelle sue scarpe durante la loro lucidatura. Oltre alla sua morte, l'obiettivo era anche il discredito che sarebbe conseguito dalla perdita della sua caratteristica barba".

E arriviamo ai dati scientifici che Wikipedia evidenzia: "Il contatto con la pelle è pericoloso e, per evitare danni da inalazione, la fusione del tallio deve essere condotta in ambienti sufficientemente ventilati. La concentrazione massima permessa di esposizione a lungo termine (TLV-TWA) ai sali di tallio non deve superare gli 0,1 mg/m3".
Una ricerca condotta da Roberto Gagliano Candela, Anna Pia Colucci, Giuseppe Strisciullo, del Dipartimento di Medicina Interna e Medicina Pubblica dell'Università degli Studi di Bari, ha concluso che in Puglia il tallio è risultato a livelli di concentrazione maggiori del limite consentito.
Vi si legge: "Settantatre campioni di terreno agricolo sono stati raccolti, dal Novembre 2000 al Marzo
2001, in quaranta siti della Puglia seguendo i procedimenti riportati dalla normativa vigente in
Italia. Venticinque siti sono stati scelti in provincia di Bari, uno in provincia di Brindisi, tre in
provincia di Foggia, sette in provincia di Lecce e quattro in provincia di Taranto. I siti di prelievo erano localizzati in prossimità delle principali sorgenti antropiche presenti sul territorio (discariche, fabbriche, inceneritori, industrie metallurgiche, ecc.)".

Il chimico ambientale Federico Valerio fa delle interessanti (e preoccupanti) annotazioni sul tallio: "Uno studio condotto in Germania (Ewers 1988) attribuiva ai cementifici la contaminazione di Tallio di terreni ed alimenti, riscontrati nelle vicinanze di questi impianti. E’ molto probabile che il Tallio, un metallo particolarmente tossico, derivasse dall’uso di ceneri di pirite, uno scarto di lavorazione utilizzato nei cementifici per la produzione di cementi ad alta resistenza. In questi casi la contaminazione da Tallio può coinvolgere sia i lavoratori, nelle cui urine questo metallo è stato trovato a concentrazioni superiori alla media (Schaller, Manke et al. 1980), ma anche la popolazione residente nelle vicinanze dell’impianto (Brockhaus, Dolgner et al. 1981) nelle cui urine e capelli si trovavano concentrazioni di Tallio significativamente più alte che in popolazioni di controllo. L’esposizione a Tallio della popolazione era principalmente dovuta alla contaminazione degli ortaggi coltivati in loco e nella popolazione esposta venivano riscontrati sintomi neurologici riconducibili a questa esposizione".

La questione della pericolosità del tallio va ricondotta più in generale alla questione della pericolosità delle emissioni dei cementifici, che possono essere considerati dei mega-inceneritori e la cui polveri finissime spesso sono sfuggite ad un più approfondito controllo. A questo proposito rinvio a quanto viene puntualmente riferito dal chimico ambientale Federico Valerio nel documento PDF allegato a questa pagina web.

L’inquinamento da metalli è strettamente legato alle attività industriali e di combustione che ne causano la movimentazione nell’ambiente.
Benché siano elementi naturalmente presenti nell’ecosistema, la loro mobilitazione determinata dalle attività umane ne causa l’accumulo nella biosfera e l’ingresso nella catena alimentare con gravi danni per l’uomo, animali e piante.

  • In Europa sono registrate e commercializzate 100.195 sostanze chimiche, di cui 10.000 sono vendute in quantità superiori alle 10 tonnellate. L’industria chimica rappresenta il terzo più grande settore europeo, che occupa direttamente 1,7 milioni di persone, ed indirettamente, dà lavoro ad altri 1,3 milioni di persone. Anche se la produzione è dominata da svariate multinazionali di elevate dimensioni, il 96% di tutte le attività in questo settore ( pari a 36000 aziende ) è costituito da piccole e medie imprese (PMI), che per la maggior parte posseggono una competenza nulla o scarsa in campo tossicologico. 
  • Vi sono 30000 sostanze chimiche registrate all’interno dell’Unione europea che sono normalmente impiegate sul luogo di lavoro: dai negozi di parrucchiere ai cantieri edili, agli uffici, alle tipografie e all’agricoltura.
Livelli di esposizione per forza lavoro e per settore
  • Il 21% dei lavoratori dell’Unione europea (155 milioni) - pari a 32 milioni di persone è esposto ad agenti cancerogeni.
  • Il 22% dei lavoratori afferma di respirare fumi, vapori, polveri ed altre sostanze pericolose per almeno un quarto dell’orario lavorativo.
  • Il 16% dei lavoratori nell’Unione europea maneggia o ha contatto con sostanze pericolose per un quarto dell’orario lavorativo.
  • Un numero stimato intorno a 6-9 milioni di lavoratori è esposto ad agenti biologici in settori lavorativi quali i laboratori sanitari e di ricerca, l’industria alimentare, lo smaltimento dei rifiuti e le società biotecnologiche.
  • Virtualmente tutti i campi di attività sono esposti in misura diversa a sostanze pericolose, ma i settori a rischio più elevato sono i seguenti:  
  • agricoltura
  • Industria chimica
  • Pulizie
  • Edilizia
  • Industria alimentare
  • Lavoro di parrucchiere
  • Assistenza sanitaria
  • Industria meccanica/officine
  • Stampa
  • Industria tessile/conciaria
  • Raccolta/trattamento dei rifiuti

ALTRE NOTIZIE SUL TALLIO

Due Paesi e una sostanza chimica: l’Italia, la Francia e il tallio. L’allarme internazionale per il rischio di attentati terroristici nelle capitali europee, riguarda soprattutto l’Italia e la Francia. E il rischio, dicono le informative arrivate in questi giorni sui tavoli di tutte le questure italiane, si concentra negli aeroporti e in particolare su una sostanza: il tallio. Si tratta di un metallo molto tossico che in passato ha trovato uso in topicidi e insetticidi, ma vista la sua pericolosità, il suo uso in prodotti di largo consumo è stato bandito in gran parte dei paesi occidentali.
La sua tossicità deriva dalla sua capacità di sostituirsi ad alcune sostanze presenti nell’organismo: principalmente sodio e potassio. Questa sostituzione scombina molti dei normali processi cellulari. Tra gli effetti dell’avvelenamento da tallio rientrano la perdita dei capelli e il danneggiamento dei nervi periferici,attacca l’organismo, raggiungendo in particolare reni, pancreas, milza, fegato, polmoni, muscoli e cervello, ed è in grado di attraversare la placenta.
I metalli tossici sono sostanze inquinanti che penetrano in maniera insidiosa nel nostro organismo attraverso cibi, bevande, aria, acqua, cosmetici, farmaci, vestiti, vernici e oggetti di uso. Sono pericolosi perché tendono a bioaccumularsi: tendono cioè ad aumentare la propria concentrazione in un organismo biologico.
Si accumulano lentamente e progressivamente nelle ossa, nel fegato, nei reni, nei tessuti connettivi, nel cervello e in altri organi. Il nostro organismo non riesce, con i normali processi detossinanti, a rimuoverli. Senza l’ausilio di sostanze chelanti, capaci di legarsi al metallo e di trasportarlo all’esterno dell’organismo, permangono per decenni e rappresentano un serio pericolo per la salute.
  • Allumino - Danni al sistema nervoso centrale, demenza, perdita di memoria
  • Antimonio - Danni cardiaci, diarrea, vomito, ulcera allo stomaco
  • Arsenico - Cancro linfatico, cancro al fegato, cancro della pelle
  • Bario - Aumento della pressione arteriosa, paralisi
  • Bismuto - Dermatite, stomatite ulcerosa, diarrea
  • Cadmio - Diarrea, dolori di stomaco, vomito, fratture ossee, danni immunitari, disordini psicologici
  • Cromo - Danni ai reni e al fegato, problemi respiratori, cancro polmonare, morte
  • Rame - Irritazioni al naso, bocca ed occhi, cirrosi epatica, danni al cervello e ai reni
  • Gallio - Irritazione alla gola, difficolta' respiratorie, dolori alla cassa toracica
  • Afnio - Irritazione agli occhi, alla pelle e alle mucose
  • Indio - Danni al cuore, reni e fegato
  • Iridio - Irritazione agli occhi e al tratto digestivo
  • Lantanio - Cancro polmonare, danni al fegato. E’Äô presente nei televisori a colori
  • Piombo - Frutta, verdura, carni, cereali, vino, sigarette ne contengono. Causa danni al cervello, disfunzioni alla nascita, danni ai reni, difficolta' di apprendimento, distruzione del
  • sistema nervoso
  • Manganese - Coagulazione del sangue, intolleranza al glucosio, disordini allo scheletro
  • Mercurio - Distruzione del sistema nervoso, danni al cervello, danni al DNA
  • Nickel - Embolia polmonare, difficolta' respiratorie, asma e bronchite cronica, reazione allergiche della pelle
  • Palladio - Altamente tossico e carcinogeno, irritante
  • Platino - Alterazioni del DNA, cancro, danni all’Äôintestino e reni
  • Rodio - Macchie alla pelle, potenzialmente tossico e cancerogeno
  • Rutenio - Altamente tossico e carcinogeno, danni alle ossa
  • Scandio - Embolia polmonare, minaccia il fegato quando accumulato nel corpo
  • Argento - Usato come colorante E174, emicrania, difficolta' respiratorie, allergie della pelle, estremamente concentrato causa coma e morte
  • Stronzio - Cancro ai polmoni, nei bambini difficolta' di sviluppo delle ossa
  • Tantalio - Irritazione agli occhi, e alla pelle, lesione del tratto respiratorio superiore
  • Tallio - Usato come veleno per topi, danni allo stomaco, al sistema nervoso, coma e morte, per chi sopravvive al Tallio rimangono danni al sistema nervoso e paralisi
  • Stagno - Irritazione agli occhi e alla pelle, emicrania, dolori di stomaco, difficolta' ad urinare
  • Tungsteno - Danni alle mucose e alle membrane, irritazione agli occhi
  • Vanadio - Disturbi cardiaci e cardiovascolari, infiammazioni allo stomaco ed intestino
  • Ittrio - Altamente tossico, cancro ai polmoni, embolia polmonare, danni al fegato

Malattie del sistema nervoso: più 70% in 5 anni»

TARANTO – «Bisognerebbe fare una seria riflessione sull'opportunità dei quattro decreti 'salva-Ilvà prodotti dal Governo e sulla loro utilità, che è indubbia per Ilva (i cui proprietari hanno anche recentemente beneficiato della restituzione delle ingenti somme precedentemente sequestrate), ma foriera di rinnovati danni ambientali e sanitari per Taranto». Lo dice Agostino Di Ciaula, Referente regionale per la Puglia di Isde Italia (Medici per l'Ambiente) commentando le ultime vicende del Siderurgico.

«A Taranto – aggiunge Di Ciaula – i ricoveri per malattie del sistema nervoso sono aumentati di circa il 70% in soli 5 anni. È nota, peraltro, in letteratura, la relazione causale tra queste patologie e l’inquinamento da metalli pesanti, abbondantemente emessi dall’Ilva». Secondo i dati della valutazione di danno sanitario redatta da Arpa Puglia, le emissioni di metalli pesanti in quell'area, fa notare il referente dell’Associazione Medici per l’Ambiente, «resteranno praticamente invariate (se non in alcuni casi incrementate) anche dopo l’applicazione completa dell’Aia, qualora questa dovesse mai realizzarsi. Questo dato, insieme a innumerevoli altre evidenze epidemiologiche, dovrebbe imporre a livello etico, prima che politico, una riflessione sugli interventi del governo».


Un pericolo sottovalutato
I metalli tossici sono dei nemici silenziosi, poiché a causa di negligenza e disinformazione, l’attenzione nei loro confronti è minima. 
Lo studio dei metalli tossici e dei loro meccanismi d’azione è spesso completamente ignorato dalla classe medica. La gran parte dei testi di nutrizione, si limita a qualche accenno, senza approfondirli come meriterebbero. 
Nella stragrande maggioranza dei casi l’avvelenamento o l’intossicazione da metalli pesanti avviene senza clamori, in assoluto silenzio e senza segnali eclatanti. 
E’ un processo lentissimo, che avviene giorno dopo giorno, attraverso più canali (l’aria, l’acqua, gli alimenti, le esalazioni, il contatto con depositi) e che si manifesta sotto forma di disturbi, alterazioni, malattie piccole e grandi. 
Inevitabilmente l’attenzione si focalizza su questi sintomi, tralasciando completamente, e colpevolmente, di verificare se i metalli tossici sono in qualche modo in relazione con lo stato di salute. Qualche anno fa la prestigiosa rivista scientifica americana “Lancet” ha pubblicato uno studio che dimostrava una correlazione tra il morbo di Alzheimer ed un accumulo di alluminio nell’organismo. Altri studi invece dimostrano un collegamento tra la sclerosi multipla, l’autismo e la presenza di mercurio; altri ancora il nesso tra cadmio, piombo e sclerosi laterale amiotrofica, altri infine l’effetto nocivo dei metalli pesanti sul sistema immunitario.


fonte:
http://it.wikipedia.org/wiki/Tallio
http://www.medicinenon.it/metalli-pesanti-e-tossici
http://www.tarantosociale.org/tarantosociale/a/26148.html
http://www.ilsecoloxix.it/p/italia_e_mondo/2010/10/21/AMkEPVAE-terrorismo_allarme_tallio.shtml
http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/notizie-nascoste/medici-aumentate-malattie-del-sistema-nervoso-no680051/
http://www.viviconsapevole.it/articoli/i-metalli-tossici.php

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