VISUALIZZAZIONI UTENTI
"Il miglior modo per prevedere il futuro è crearlo. Magari partendo da un pannello sul tetto."
Scuola del Fai Da Te: L’Energia nelle Tue Mani
La Scuola del Fai Da Te nasce con una missione chiara: trasformare la curiosità in competenza. In un mondo che corre verso la sostenibilità, crediamo che l'autonomia energetica non debba essere un lusso per pochi, ma una possibilità concreta per chiunque voglia imparare a costruire il proprio futuro.
Cosa facciamo?
Non siamo la solita scuola di teoria. Qui ci si sporca le mani (in sicurezza!). Il nostro cuore pulsante è il Corso Pratico di Fotovoltaico Fai Da Te, dove insegniamo a progettare, assemblare e gestire piccoli e medi impianti solari.
Perché scegliere la nostra Scuola?
Approccio Pratico: Dimentica le slide infinite. Passiamo subito all'azione con pannelli, inverter, tester e strutture di fissaggio.
Risparmio Reale: Imparare a installare correttamente un modulo fotovoltaico significa abbattere i costi di manodopera e ottimizzare l'efficienza della tua casa.
Sostenibilità Consapevole: Ti aiutiamo a capire come funziona davvero l'energia pulita, rendendoti parte attiva della transizione ecologica.
Sicurezza al Primo Posto: Il "fai da te" non deve essere "fai a caso". Insegniamo le normative vigenti e le procedure di sicurezza elettrica per lavorare senza rischi.
A chi ci rivolgiamo?
Dallo hobbista che vuole alimentare il capanno degli attrezzi, al proprietario di casa che sogna di ridurre la bolletta, fino a chi desidera semplicemente capire come funziona la tecnologia che sta cambiando il mondo.
"Il miglior modo per prevedere il futuro è crearlo. Magari partendo da un pannello sul tetto."
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26 marzo 2013
Ecco come si forma la cellulite e come combatterla - Corrado Guerrato Personal Trainer
La Cellulite, può essere combattuta definitivamente solo da uno stimolo ormonale inverso. Allenandosi e stimolando il testosterone, ormone androgeno, con effetto opposto all'ormone estrogeno..., Solo uno stimolo di tale ormone ne garantirà la sua scomparsa. Con attivià predisposte a tale scopo, dando lo stimolo muscolare e accellerando il metabolismo. Ricordando che 1 kg di massa magra brucia dalle 60 alle 100 Calorie all'ora x tutte le 24 ore, " anche a riposo" a differenza del grasso ke ne brucia solamente da 2 a 4. Di conseguenza non occorre essere scienziati per capirlo, ma solo, semplicemente informarsi. Le attività atte sono quelle anerobiche (Palestra pesi in stile Fitness) seguite subito dopo dalle aerobiche. E non il contrario. L'accumulo di grassi a livello dei glutei e delle cosce è fisiologico. La donna accumula delle riserve ai fini riproduttivi.
La cellulite deriva da un processo infiammatorio delle cellule sottocutanee. In parole povere, ogni cellula genera in continuazione dei rifiuti chiamati CATABOLITI (dal greco kata-ballein=gettare via), che dovrebbero venire immediatamente assorbiti dal circolo linfatico. Se questo processo non funziona correttamente, cioè non elimina queste impurità, con il passare del tempo si crea un ristagno delle sostanze cataboliche e la cellula, trovandovisi immersa, per difendersi, si infiamma.
L’insieme di milioni di cellule infiammate, provoca i classici pannelli adiposi. Ecco apparire gli estetismi localizzati normalmente su glutei, fianchi e gambe ma, soprattutto, i disturbi circolatori con sensazione di pesantezza e gonfiori, sempre agli arti inferiori.
La cellulite subisce anche un’evoluzione nel tempo, passando attraverso tre stadi. Nel primo è EDEMATOSA cioè caratterizzata da gonfiore diffuso per accumulo di liquidi ristagnanti che, si avvertono al tatto. Nel secondo stadio è FIBROSA, in quanto la pelle è dura al tatto e presenta noduli diffusi: ecco a voi la famosa "buccia d’arancia". Nel terzo ed ultimo stadio è SCLEROTICA, cioè indurita, ed assume, invece, l’aspetto a "materasso", presentando avvallamenti e gonfiori molto evidenti, provocando, dolori agli arti inferiori che si accentuano pizzicando la parte colpita. Questi tre stadi non equivalgono alle fasce di età; tuttavia in tarda età è più probabile soffrire di cellulite sclerotica.
Tuttto ciò è aggravato dallo stile di vita, la mancanza di esercizio idoneo e le abitudini alimentari. Prestando attenzione a queste ultime e migliorando le nostre abitudini, è già possibile ottenere dei buoni risultati contro la cellulite. Per non dire sterminarla definitivamente. Dopo anni di esperienze la garanzia è assoluta.
REGOLE ALIMENTARI CONTRO LA CELLULITE:
Tenendo conto che la lotta contro la cellulite richiede tanta disciplina, perché deve essere continua e costante nel tempo.
Da evitare assolutamente:
affettati e insaccati vari, Specie quelli grassi e salati.
carne grassa
cibi in scatola
salatini
superalcolici
bibite, zuccherate e gassate
salse, maionese, burro
cibi fritti
pasticcini e merendine
snack con conservanti e non dietetici
Da preferire:
frutta fresca
verdura fresca cruda a pranzo e cotta la sera x favorire la peristalsi intestinale
olio d'oliva crudo
pasta e riso con sughi non pasticciati
pane integrale, pane d'avena, riso integrale, patate americane, fiocchi d'avena cotti.
funghi
fruttosio x zuccherare
pesce fresco
carne magra
frumenti e cereali integrali
yogurt e latte magro
Da dosare:
sale - meglio evitare i dadi perché contengono molto sale e non permettono di dosarne la quantità
zucchero
caffè
Inoltre: Bere molta acqua (con rapporto sodio potassio simile." NB: ne esiste solo un tipo" farò il nome in messaggi privati) per eliminare le tossine - minimo 1,5 litri al giorno..., Meglio 3 litri distribuiti x tutto l'arco della giornata.
Da ricordare
Non basta applicare le regole qui sopra. Bisogna anche prestare attenzione al modo in cui si preparano i cibi. Le verdure vanno mangiate crude o cotte e non saltate nell'olio, la carne alla piastra è da preferire alla carne cotta in olio d'oliva.
Perché soprattutto frutta e verdura fresca contro la cellulite?
Frutta e verdura purificano; inoltre sono ricche di sali minerali e potassio, sostanze importanti per le vene, e per combattere la ritenzione idrica, al contrario del sodio. Sono poi particolarmente ricche di potassio: le banane, gli agrumi, il melone, le patate e i pomodori. I frutti di bosco, come mirtilli ad esempio, contengono poi i bioflavonoidi che aiutano la microcircolazione. Ottimo anche l'ananas, ricco di fibre.
Per eliminare defnitivamente la cellulite occorre affrontarla in diversi modi: meno calorie dannose, più esercizio anaerobico in palestra e quindi pesi, con esrcizi atti alla stimolazione del metabolismo, seguiti da aerobica, camminate, nuoto ecc... Quindi Squat Sumo. Stacco da terra sumo, Squat Bulgaro, Affondi camminado con calcio indietro, e tanti altri. E' importante anche allenare la parte alta del corpo. Unendo il tuto ad una dieta appropriata e bilanciata col 40% di carboidrati complessi, 40% di Proteine nobili, e il 20% di grassi insaturi e omega 3. E il gioco è fatto.
https://www.facebook.com/corrado.guerrato
10 marzo 2013
Una domenica con un grandissimo guadagno - raymond
.... Pensavate ai soldi vero?
Una domenica pomeriggio diversa
Potevo scegliere tra tante cose che il progresso mi offre...
Ma ho scelto secondo natura...
Un bella passeggiata a passi sostenuti in mezzo alla natura.... in compagnia della persona che amo.
Un cardio frequenzimetro per tenere un range di tipo aerobico (120- 135 bpm)
Respirare in mezzo alla natura
Ascoltare tutti i suoni del bosco e del fiume
La luce solare ci ha irradiato e scaldato
Abbiamo conosciuto nuova gente
Abbiamo parlato dei nostri progetti
Abbiamo fatto qualche foto
ecc. ecc...
Ecco come ci si può divertire e guadagnare salute energia e forma fisica....
.....senza spendere denaro...
Una domenica pomeriggio diversa
Potevo scegliere tra tante cose che il progresso mi offre...
Ma ho scelto secondo natura...
Un bella passeggiata a passi sostenuti in mezzo alla natura.... in compagnia della persona che amo.
Un cardio frequenzimetro per tenere un range di tipo aerobico (120- 135 bpm)
Respirare in mezzo alla natura
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Abbiamo conosciuto nuova gente
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23 febbraio 2013
30 gennaio 2013
Personal Trainer - Istruttore di Fitness e Benessere privato - Perchè ?
Personal Trainer - Istruttore di Fitness e Benessere privato - Perchè?
Non buttare via il tuo tempo ,senza risultati e fatica inutile .... Potresti abbandonare per sempre!! Ecco perchè farsi seguire da un Personal Trainer
Senza risultati e fatica inutile ....
Potresti abbandonare per sempre!!
Ecco perchè farsi seguire da un Personal Trainer.
Disponibili in base al tuo tempo libero e le tue esigenze, concordando e pianificano le sessioni di allenamento.
Il Personal Trainer ti aiuterà a raggiungere i tuoi obiettivi desiderati, aiutandoti nel tuo percorso verso un benessere a 360°.
Ecco le 12 ragioni per farsi seguire da un Personal Trainer
- Sicurezza. Il PT ti mostrerà come allenarti correttamente, in assoluta sicurezza (escludendo gli esercizi per te inadatti e da evitare) e come utilizzare al meglio le attrezzature,evitando incidenti e infortuni a breve e a lungo termine.
- Programma Individuale. Ad ognuno il proprio programma, non è detto che ciò che funziona per un individuo, funziona per tutti gli altri. Ogni persona ha un apparato osteo-articolare,muscolare,sistema nervoso,equilibrio ormonale e recupero, diverso da ogni altro...
- Allenamento efficace. Nessuno ha tempo da sprecare in una routine di allenamento inefficace ed improduttiva. Il tuo PT ti aiuterà a massimizzare il tuo tempo per raggiungere i tuoi obiettivi il più velocemente possibile.
- Supervisione. Hai bisogno di qualcuno che ti osservi mentre fai gli esercizi? Che ti dia un feedback sul tuo modo di correre? Il tuo PT serve proprio a questo: ad osservare, ad assisterti, e, se necessario a correggerti,spiegandoti cosa fai e perchè lo fai...
- Preparazione sportiva: Vuoi battere il tuo miglior amico in una partita di tennis,calcio,nuoto,corsa,bici? Il tuo PT è in grado di prepararti atleticamente per ogni prestazione sportiva.
- Riabilitazione. Un PT in base alle sue conoscenze ed esperienze è in grado di preparare un programma di riabilitazione post-traumatica(magari in collaborazione di un medico fisiatra) o uno di riequilibrio muscolare per evitare incidenti futuri.
- Allenamenti speciali. Numerose ricerche testimoniano che anche gli individui con problemi particolari possono migliorare la propria condizione attraverso l'allenamento. Molti PT sono in grado di far allenare efficacemente e in tutta sicurezza chi soffre di osteoporosi, diabete, asma e problemi cardiaci.
- Autostima. E' un dato di fatto, chi si sente in forma appare in forma, e vice versa. Il tuo PT non solo ti farà raggiungere gli obiettivi, ma ti aiuterà a settarne sempre di più ambiziosi mettendoti in condizione di vincere nuove sfide.
- Benessere e futuro. Il Personal trainer dopo un certo numero di sedute ti avrà educato sul benessere nella sua totalità, Sarai capace di continuare anche da solo e insegnare ai tuoi cari ciò che hai imparato e messo in pratica...
- Gratitudine. Nessuno mai dimentica il proprio Personal Trainer. Il bravo PT è colui che cambia non solo l'aspetto fisico e motorio, ma vi cambia la vita totalmente... Non ha prezzo in denaro ciò che colui fà.....
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27 gennaio 2013
La mela per la depurazione - raymond bard
La Monodieta delle mele
Tratto da : http://www.youfitness.it/alimentazione/la-monodieta-delle-mele.php
La prima monodieta che sviluppò si basava sull’elevato consumo di uva, finalizzata all’eliminazione delle tossine dall’organismo e alla prevenzione delle malattie. Derivata da un criterio filosofico, il principio della monodieta venne successivamente comunicato e reso noto da Christopher Vasey.
Il trattamento alle mele è basato sul consumo individuale, per l’appunto di mele, nel corso di tutta la giornata; le mele possono essere mangiate in qualsiasi modo e maniera, sia cotte che crude oppure sotto forma di succo, basta che si mangi quelle e nessun altro alimento.
Si conoscono e si utilizzano varie monodiete a base di frutta o di qualsiasi altro alimento. La monodieta alle mele ha come scopo, quello di purificare tutto il corpo.
Se si intraprende ed inizia una monodieta, lo si fa per concedersi qualche giorno di stacco dall’alimentazione abituale, nella quale si è anche ecceduto con gli alimenti “cattivi”. L’individuo che decide di servirsi di questa dieta si nutre esclusivamente di mele per pulire e disintossicare il suo organismo ed avviarsi verso un’innovativa stabilità alimentare. Una dieta fondata esclusivamente sulle mele consente di depurare il corpo nel profondo. Gli organi di depurazione , messi sotto pressione attraverso una cattiva alimentazione, riescono, per mezzo di condizioni migliori, a lavorare in modo adeguato e tranquillo. Le mele inoltre, favoriscono la rimozione dei residui che vengono ammassati nel corpo, specie quelli che giacciono nell’intestino, grazie alla pectina, una fibra che favorisce il passaggio intestinale e favorisce l’espulsione delle impurità portate dalla scorretto nutrimento.
Nonostante la dieta a base di mele è più leggera di altre monodiete, è indispensabile essere accompagnati nel corso della dieta, da una persone competente in medicina, anche dal proprio medico di famiglia. Soprattutto, prima di cominciare una qualsiasi dieta, questa volta quella a base di mele, si raccomanda solitamente di ridurre in maniera progressiva il consumo degli altri cibi prima di iniziare la dieta scelta e continuare sempre progressivamente a ridurne il consumo, per sostituirli tutti con l’esclusivo alimento scelto. Inoltre è consigliabile eludere l’impiego di zuccheri bianchi e raffinati e carni particolarmente grasse prima di iniziare questo genere di dieta.
Il decorso della dieta di mele può cambiare, determinate cure presumono un decorso di almeno tre settimane, lo stesso può essere deciso solo su consiglio e controllo medico. Alcuni specialisti invece la suggeriscono per un solo giorno alla settimana, per compensare l’eccedenze alimentari di quale giorno consecutivo.
C’è comunque da dire che, come tutti i tipi di monodieta, la dieta alle mele può causare delle carenze vitaminiche, minerali, proteiche, etc. Nel caso in cui la dieta fosse praticata per molto tempo, la mancanza di proteine può generare degli squilibrio di diverso genere e deteriorare la muscolatura. Ecco perchè , ripetiamo, che questo genere di diete devono essere eseguite sotto consiglio e controllo medico e per massimo tre giorni.
Aggiunge Raymond Bard:
1) Il nostro organismo non è stato creato per digerire oltre 10 alimenti diversi nell'arco delle 24 ore,(pensate a quante cose mangiate tra colazione,pranzo,cena,spuntini,ecc.)
per una questione di quantità enzimatica e di efficenza dell'acido cloridrico presente nello stomaco per la preparazione del cibo alla digestione e all'assimilazione, dato che ogni cibo ha bisogno di un suo PH per la sua predigestione.
2) Nell'era primitiva non esistevano i super mercati ... l'uomo mangiava l'animale cacciato anche per 10 giorni. E nessun uomo in una giornata si sarebbe sognato di andare a procurarsi del pesce,carne,ortaggi, e fare le arampicate sugli alberi per fare collezione di cibi colorati.
3) L'uomo si nutriva in base al bisogno energetico e a ciò ch avrebbe fatto di specifico in quel giorno o periodo.
4) Quando in un pasto introducete 4 o 5 alimenti insieme come fà il nostro stomaco a sapere il giusto PH? .... fa una media e cerca continuamente di correggerlo.....
5) Perchè la dieta mediteranea è la migliore ? Perchè qualsiasi ignorante in alimentazione facendo i miscugli di cibo si assicura di avere il fabbisogno vitaminico (dato che le vitamine sono importanti e il corpo non li fa da se') non tenendo conto dalla putrefazione e fermentazione che causa la grande discarica di alimenti..... cosi poi i depositi putrefatti possano rimenere per mesi nel colon ... per poi causare distruzione cellulare o modificazione (cioè infezioni e tumori all'intestino e al colon).
6) Il nostro sistema di alimentazione oltre a una corretta e calibrata alimentazione ha bisogno di qualche giorno al mese di depurazione... Perciò alimentandosi per un solo giorno con una MELA ogni 3 ore circa.. il nostro stomaco riuscirà finalmente a calibrare il PH e far funzionare le cariche batteriche e gli enzimi al 100% per poi digerire e produrre scorie in modo naturale e perfetto...
Ci vorrebbero mesi per approfondire questo discorso.... ma mi fermo qui....
Le mie considerazioni sono un mio punto di vista secondo le mie conoscenze maturate nell'arco di 20 di studi polivalenti e multidisciplinari..... non obbligo nessuno a pensarla come mè..... dato che non sono un medico ma solo un piccolo studioso che studia per amore e vocazione...
Prima di qualsiasi dieta o modificazione alimentare consultate il vostro medico o un professionista.
Raymond Bard
La mela e le sue proprietà disintossicanti e dimagranti
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| Calorie | 57 |
| Acqua | 85 g |
| Vitamina C | 5 mg |
| Flavonoidi | 129 mg |
| Zinco | 0,1 mg |
| Sodio | 0 mg |
Una mela di media grandezza, (circa 200grammi) se consumata insieme alla buccia, fornisce circa 4 grammi di fibre. Tuttavia, a differenza di quella presente in altri alimenti, come i cereali integrali, la crusca e molte verdure, buona parte della fibra contenuta nella mela è solubile in acqua. Questa proprietà le consente di formare, all'interno del nostro intestino, una massa gelatinosa, che intrappola al suo interno i lipidi e gli zuccheri in eccesso.
La mela rossa ti fa dimagrire
La migliore fonte alimentare di piruvato è costituita dalla mela rossa, con un contenuto stimato in circa 450 milligrammi per mela. il piruvato è normalmente prodotto nell'organismo durante il processo di metabolismo del glucosio. In effetti, sotto il profilo strutturale, il piruvato può essere considerato come una mezza molecola di glucosio, dal momento che il glucosio contiene sei atomi di carbonio e il piruvato ne ha tre. Questa sostanza tende a inibire gli accumuli di grasso, favorendo la riduzione delle scorte di adipe dell'organismo.
Per ottenere buoni risultati, occorre mangiare almeno tre mele rosse al giorno.
04 dicembre 2012
Vitamina D bassa nel sangue? Depressione stanchezza debolezza dolore osseo formazione di grasso
Carenza di vitamina D3 è una patologia molto grave , anche se non è
discusso molto spesso . Si riceve questa vitamina principalmente
dall'esposizione al sole. Non è necessario essere al di fuori di tanto,
ma sempre la luce del sole ogni giorno è importante per mantenere i
livelli di D3 . E non è come se non avendo andare fuori semplice
volontà di farvi chiaro : piuttosto , una carenza di D3 può avere gravi
conseguenze , che vanno da osteoporosi al cancro . Per fortuna, ci sono
sintomi si può prestare attenzione a presto per assicurarsi che queste
condizioni più pericolose non si presentano .

alta pressione sanguigna
Se non si ottengono abbastanza vitamina D3 nel vostro sistema , è possibile sviluppare l'alta pressione sanguigna , che fa a pugni sulla vostra salute e potrebbe accorciare la vita se non adeguatamente controllata . Se si ha la pressione alta , il calendario da tempo sotto il sole per assicurarsi che il vostro corpo può assorbire sia la vitamina D e calcio in modo adeguato .Depressione
Umore depresso è un altro possibile sintomo di una carenza di vitamina D3 . La mancanza di luce solare può influire negativamente sul tuo umore , facendoti sentire il basso e senza speranza , anche se sei in una buona posizione nella vostra vita .stanchezza e debolezza
Insieme con la depressione , stanchezza cronica è un altro sintomo di una mancanza di vitamina D3 . Senza questa vitamina essenziale , ti senti svuotato e letargico-come se anche il più semplice dei compiti è davvero troppo da gestire. Patologie correlate come la fibromialgia può anche accadere , e può sentire i muscoli deboli e tesa . RachitismoIl tuo corpo ha bisogno di vitamina D3 per consentire l'assorbimento del calcio corretto . Questa vitamina è anche un ormone e si lega con il calcio in realtà , aiutandola ad essere assorbito nel corpo più facilmente . Senza D3 abbastanza , non sarà sufficiente ad assorbire il calcio . E senza abbastanza calcio , si potrebbe sviluppare rachitismo , una condizione che provoca ammorbidimento delle ossa . ( Tuttavia, colpisce soprattutto i bambini ).
dolore osseo
Una mancanza di vitamina D3 può anche causare grave dolore osseo , in particolare in corrispondenza delle articolazioni in cui collegare i muscoli alle ossa . Questo può essere debilitante , vedere immediatamente il medico per ricevere una diagnosi accurata e piano di trattamento.Vitamina D bassa nel sangue?
La Vitamina D è correlata alla formazione di grasso
La Vitamina D è
correlata alla patologie metaboliche che riguardano la formazione di
grasso corporeo. Le donne in post menopausa presentano bassi livelli
plasmatici di Vitamina D, le donne che soffrono di osteoporosi hanno livelli insufficienti di Vitamina D.
In Italia è stato condotto uno studio coordinato dall’ospedale Molinette di Torino, ha dimostrato che la Vitamina D è insufficiente nel 76% delle donne italiane.
Uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Obesity , ha preso in esame la popolazione canadese ed ha dimostrato che le donne con livelli di vitamina D normali erano piu magre e presentavano una minore percentuale di massa grassa rispetto a quelle che li avevano insufficienti.
La produzione di Vitamina D
è correlata ad un adeguata esposizione ai raggi solari di tipo UVA,
tuttavia lo stile alimentare occidentale ha provocato un rapido
abbassamento dei livelli di questa sostanza tanto da creare problemi di
tipo ormonale, penalizzando nell’uomo la virilità, la forza fisica, la
massa muscolare e addirittura incrementando il livello di obesità.
Vitamina D : studi
Per esempio, un recente studio austriaco
(Hormone Metabolic Research, 43: 223-225, 2011) ha dimostrato che la
supplementazione giornaliera di 3000 IU di Vitamina D per un anno ha incrementato il testosterone del 20% e il testosterone libero biologicamente attivo del 17%.
In pratica nei soggetti che soffrono id bassi livelli plasmatici di Vitamina D
è sufficente un integrazione costante per indurre una maggiore
produzione ormonale di testosterone migliorando quindi l’attività
sessuale.
Vitamina D e l’esposizione solare
D’altro canto l’estate ossia il periodo dove si registra un naturale aumento dei livelli di Vitamina D,
grazie alla maggiore esposizione ai raggi solari, è considerata la
stagione degli amori grazie ad una surplus di sano testosterone per
ambedue i sessi.
Gli obesi presentazione una ridotta produzione di Vitamina D rispetto ai soggetti normo peso e per tanto questa sostanza interferisce con la funzionalità della leptina, un ormone correlato al senso di sazietà nel cervello (ipotalamo). La leptina comunica al cervello il livello di grasso immagazzinato nell’organismo e segnala il raggiungimento del senso di sazietà.
Gli obesi presentazione una ridotta produzione di Vitamina D rispetto ai soggetti normo peso e per tanto questa sostanza interferisce con la funzionalità della leptina, un ormone correlato al senso di sazietà nel cervello (ipotalamo). La leptina comunica al cervello il livello di grasso immagazzinato nell’organismo e segnala il raggiungimento del senso di sazietà.
In pratica possiamo affermare che il soggetto in sovrappeso/obeso che non si espone al sole oppure non prende integratori di vitamina D, può non dimagrire mai e anzi aumentare di peso anno dopo anno. La vitamina D è una vitamina liposolubile così come la vitamina A.
Vitamina D nei bambini
Questo ragionamento è valido anche per i
bambini, se si considera che quelli italiani che stando ai più si
alimentano secondo le linee guida della dieta mediterranea sono i più
obesi d’ Europa. Un ulteriore studio pubblicato sulla rivista American
Journal of Clinical Nutrition realizzato della Michigan University su un
gruppo di 479 bambini con età variabile dai 5 ai 12 anni, è stato
riscontrato i soggetti che presentavano un aumento ponderale del peso
corporeo e della massa grassa erano quelli con i più bassi livelli di
vitamina D. Questi soggetti presentavano quindi i sintomi delle malattie
metaboliche, ossia un maggiore accumulo di grasso addominale ed una
generalizzata tendenza all’aumento di peso corporeo, fattore di rischio
di molte patologie in età adulta.
Se stai seguendo una dieta proteica dimagrante, se hai bassi livelli di vitamina D nel sangue è opportuno integrare la tua alimentazione con un integratore alimentare di Vitamina D.
SINTOMI da carenza di vitamina D
bruciori in bocca ed in gola, diarrea, insonnia, miopia, nervosismo, osteoporosi, paradontopatie
bruciori in bocca ed in gola, diarrea, insonnia, miopia, nervosismo, osteoporosi, paradontopatie
UTILITA' DEI SUPPLEMENTI DI VITAMINA D
acne, alcolismo, allergie, artrite, cistite, eczema, psoriasi, stress, rachitismo osteomalacia, aumenta la resistenza alla tubercolosi, protegge dal tumore colon-rettale e mammario, sembra sia utile per alcuni tumori, è immunomodulante, attiva i raggi solari essenziali nella cura della psoriasi, indispensabile per i denti; il calcio e la vitamina D mantengono forti le ossa in menopausa, prevengono la frattura del'anca, la Vitamina D è anche una difesa insieme ad altre vitamine per la depressione, utile in chi soffre di ulcera , aiuta nella miopia, nella congiuntivite, nel raffredore, nel morbo celiaco, nella stitichezza, nei vermi, nell'artrite, nelle ulcere aftose della bocca, nell'epilessia, nella meningite, nei calcoli alla cistifellea, nella carie, nella infiammazione degli alveoli, nella piorrea, nei crampi alle gambe, nella sciatica, nella frattura dell'anca, nell'osteoporosi, nel rachitismo, nella cataratta, nei disordini della vista nella messa a fuoco, nel glaucoma, nella fibrosi cistica, nella tetania, nell'acne, nel carbonchio, nell'eczema, nell'herpes zoster, nelle piaghe da decubito, nella psoriasi, nelle scottature, nelle allergie, nelle bronchiti, nell'enfisema, nel raffreddore comune, nella tubercolosi, abbassa il colesterolo, utile nel diabete, nella vaginite, nella febbre, nella cistite, nell'AIDS, nell'affaticamento, nel cancro, nei dolori alla schiena, nell'etilismo, nelle febbri reumatiche, in gravidanza, nell'insonnia, nell'invecchiamento, nello stress.
acne, alcolismo, allergie, artrite, cistite, eczema, psoriasi, stress, rachitismo osteomalacia, aumenta la resistenza alla tubercolosi, protegge dal tumore colon-rettale e mammario, sembra sia utile per alcuni tumori, è immunomodulante, attiva i raggi solari essenziali nella cura della psoriasi, indispensabile per i denti; il calcio e la vitamina D mantengono forti le ossa in menopausa, prevengono la frattura del'anca, la Vitamina D è anche una difesa insieme ad altre vitamine per la depressione, utile in chi soffre di ulcera , aiuta nella miopia, nella congiuntivite, nel raffredore, nel morbo celiaco, nella stitichezza, nei vermi, nell'artrite, nelle ulcere aftose della bocca, nell'epilessia, nella meningite, nei calcoli alla cistifellea, nella carie, nella infiammazione degli alveoli, nella piorrea, nei crampi alle gambe, nella sciatica, nella frattura dell'anca, nell'osteoporosi, nel rachitismo, nella cataratta, nei disordini della vista nella messa a fuoco, nel glaucoma, nella fibrosi cistica, nella tetania, nell'acne, nel carbonchio, nell'eczema, nell'herpes zoster, nelle piaghe da decubito, nella psoriasi, nelle scottature, nelle allergie, nelle bronchiti, nell'enfisema, nel raffreddore comune, nella tubercolosi, abbassa il colesterolo, utile nel diabete, nella vaginite, nella febbre, nella cistite, nell'AIDS, nell'affaticamento, nel cancro, nei dolori alla schiena, nell'etilismo, nelle febbri reumatiche, in gravidanza, nell'insonnia, nell'invecchiamento, nello stress.
TOSSICITA' VITAMINA D
I sintomi da ipervitaminosi si manifestano con frequente urinazione, perdita dell'appetito, nausea, vomito, diarrea, stitichezza, calcificazione dei tessuti soffici del cuore, dei vasi sanguigni e dei polmoni, confusione, ipertensione, insufficienza renale, coma, iperattività nei bambini, si possono avere problemi di accumulo anormale di vitamina D
I sintomi da ipervitaminosi si manifestano con frequente urinazione, perdita dell'appetito, nausea, vomito, diarrea, stitichezza, calcificazione dei tessuti soffici del cuore, dei vasi sanguigni e dei polmoni, confusione, ipertensione, insufficienza renale, coma, iperattività nei bambini, si possono avere problemi di accumulo anormale di vitamina D
SINERGISMI,D, con B12, E
ANTAGONISMI, fe, B3, Zn, P, A, Cr, Mg, B2, K
DOSI, 200 UI, 400 UI, DOSI TERAPEUTICHE 500-1500
UI, tossicita’ 25.000 UI
24 novembre 2012
La verità sull'alimentazione - Ci hanno insegnato tutto ? perchè gli antichi digiunavano? Raymond Bard
Le meraviglie di noi stessi rimangono talvolta oscurate alla visione ordinaria della vita. Ma quando, col digiuno, impariamo a non dipendere dalle nostre pulsazioni fisiche la nostra mente si dimostrerà efficace in tutte le cose, si tratti di vincere la malattia, di creare prosperità o di realizzare la meta suprema della vita: trovare Dio.
Negli ultimi anni di questo secolo tutti noi abbiamo potuto notare la presenza di malattie anche croniche, considerate diretta conseguenza del benessere, e l'attenuarsi o addirittura lo scomparire di altre derivate da alimentazione carente, tipiche, ad esempio, del dopoguerra.
Non capisco perché la medicina occidentale si affida sempre più alla manipolazione genetica, dando così l’impressione di non riuscire a guarire ma solo a curare alcuni effetti delle malattie. Questo orientamento è secondo me destinato a moltiplicare illusioni, squilibri e patologie perché le tendenze genetiche sono soltanto potenzialità che non possono prescindere dall’ambiente, dai comportamenti, dalle interazioni degli individui e dei gruppi sociali.
Sono convinto che difficilmente la malattia sia un evento accidentale. Penso sia inevitabilmente radicata nell’ambiente, nei comportamenti, nei vissuti: nella totalità dell’individuo e dei suoi rapporti. Lo avverto anche su me stesso e sulle persone che mi circondano tutti i giorni.
Come sappiamo e come accennato diverse pratiche religiose, molte associazioni e gruppi di studio propongono il digiuno per varie ragioni:
- Per la prevenzione e l’auto guarigione di malattie acute e croniche;
- Per disintossicarsi;
- Per purificare il corpo e l’anima;
- Per dimagrire in modo fisiologico, raggiungere la forma fisica migliore;
- Per ridurre l’età biologica;
- Per smettere di fumare;
- Per la ricerca interiore.
A livello medico il digiuno è l’unico vero mezzo che la natura utilizza per liberare il corpo dai tessuti malati, dagli eccessi alimentari e dagli accumuli di scorie e tossine.
Il nostro metabolismo si regge infatti su due attività in equilibrio: l’anabolismo (costruzione) e il catabolismo (distruzione di materia organica), che produce continuamente scorie eliminate attraverso gli organi escretori (reni, fegato, intestini, pelle, vie respiratorie).
Quando parliamo di digiuno ci riferiamo al riposo alimentare completo, realizzato in un certo intervallo di tempo solo con acqua o tisane.
Digiunando un giorno alla settimana – questa è la frequenza ottimale per il riposo alimentare totale – offriamo al corpo il tempo necessario per la rigenerazione e purificazione. L’uso dell’acqua, almeno 1,5 litri in 24 ore, è obbligatorio per evitare la disidratazione del corpo e il blocco renale. Quelli che si sentono spossati durante il digiuno, oppure dopo, devono bere più acqua rispetto al solito (3 oppure 4 litri). La cosa migliore è cominciare il digiuno la sera, fare digiuno l’intero giorno successivo e mangiare solo nella giornata seguente, la mattina. Questo tipo di digiuno è indicato come cura di disintossicazione, essendo la terapia più forte e con gli effetti più rapidi sia per la guarigione del corpo che dell’anima.
Rappresenta una modalità essenziale, non solo per la guarigione, ma anche per la trasformazione spirituale dell’essere. Praticamente, possiamo affermare che il digiuno agisce a livello di tutte le strutture dell’essere, cominciando da quelle più sottili e, attraverso la risonanza, anche a livello fisico.
A livello generale possiamo però dire che il digiuno viene visto nelle religioni spesso come una forma di penitenza. Questo a mio avviso rappresenta un limite ed un errore. Se è vero che il digiuno non è facile e richiede delle rinunce è anche vero che permette una importante purificazione anche mentale ed una occasione di avvicinamento a Dio.
Durante il digiuno non si possono sprecare energie nel fare, si è dunque portati ad oziare nel silenzio, solitamente ci si apparta. Questo soprattutto nella società occidentale odierna penso possa rappresentare una rara e preziosa occasione di riflessione interiore e di accompagnamento alla preghiera.
Il digiuno, un argomento di moda nel mondo della scienza. Il digiuno nero è arrivato negli ultimi 5-10 anni a catturare l’attenzione degli uomini di scienza. I possi bili aspetti psicologici e spirituali del digiuno rappresentano ancora un gran mistero per il mondo medico-scientifico, a ciò contribuisce anche il fatto che vi è una povertà nelle modalità attuali di quantificare e monitorare dei processi meno concreti. Anche se gli enigmi non sono stati ancora chiariti completamente, è stato unanimemente accettato che il digiuno ha un effetto anti-vecchiaia e riduce il rischio di sviluppo degli stati patologici. Scientificamente si attesta che una persona po’ vivere senza cibo fino a 100 giorni, essendo le riserve interiori depositate nell’organismo per casi di necessità sufficienti a mantenere la vita senza cibo dall’esterno, per l’intera durata di una malattia normale. Sono numerosi gli esempi di coloro che hanno fatto digiuno per 40 giorni per guarire malattie gravi oppure per avvicinarsi a Dio.
Aumentano le ricerche che si occupano degli effetti positivi sul nostro organismo del digiuno terapeutico. Un team di ricercatori del National Institute on Ageing di Baltimora,asserisce che periodi brevi e ciclici di digiuni proteggerebbero il cervello da malattia neurodegenerative come Alzheimer e Parkinson. Questa affermazione nasce dall’osservazione fatta dagli studiosi sull’aumento del circa 40% della longevità di cavie sottoposte a un introito calorico decisamente basso, rispetto a quelle che facevano un’alimentazione normale. Inoltre, Mark Mattson, uno degli studiosi che ha partecipato alla ricerca, ha affermato l’esistenza di un meccanismo grazie al quale un basso apporto calorico favorisce la crescita dei neuroni. Gli studiosi ipotizzano anche che la restrizione calorica riduca lo stress al quale sono sottoposti le cellule cerebrali, favorendone la crescita. L’analisi del cervello delle cavie sottoposte al digiuno ha mostrato perfino migliori connessioni sinaptiche ovvero le connessioni tra i neuroni. Ma ad avvalorare l’importanza della digiuno terapia sono anche altre ricerche che affermano la presenza di effetti positivi a livello cardiovascolare, riducendo addirittura del 58% il rischio di patologie cardiache e del 50% lo sviluppo di diabete. Una nuova ricerca dell'Intermountain Medical Center Heart Institute, negli USA, ha coinvolto 230 persone le quali sono state sottoposte ad un digiuno di 24 ore durante il quale era concessa solo l’assunzione di acqua. Al termine delle 24ore, veniva seguita una normale alimentazione. Test clinici sui partecipanti alla ricerca avevano evidenziato un aumento di circa 14% del colesterolo LDL ovvero cattivo, e di circa il 6% di quello buono cioè HDL. Questi dati dimostrano come una condizione di digiuno induca l’organismo a rilasciare un maggior quantitativo di colesterolo che viene usato come fonte energetica al posto del glucosio. Questo meccanismo favorisce la riduzione delle cellule adipose riducendo, a sua volta, la probabilità di sviluppare una condizione di insulino-resistenza e diabete. Durante il digiuno, i soggetti, inoltre, producevano una maggiore quantità dell’ormone della crescita (Gh), capace di svolgere un’azione di protezione sui muscoli e sul bilancio metabolico.
Il Digiuno è un riposo fisiologico che può essere uno strumento molto potente, ma che può anche avere effetti deleteri per l’organismo: per raggiungere l’obiettivo prefissato evitando pericolose conseguenze, è necessario che sia affrontato con competenza e possibilmente con l’ausilio di un professionista.
Cosi come le piante nei mesi invernali perdono le foglie, la linfa non circola più ed il metabolismo cessa, per preparare il rinnovamento che apparirà in primavera, anche molti animali vanno in letargo.
Tutti noi abbiamo osservato che quando un animale è malato, smette di mangiare e si accovaccia in un luogo riparato per riposare, anche per parecchi giorni, fino a quando il proprio corpo dall'interno e senza nessun intervento esterno lo guarisce.
Grazie a questo principio già enunciato da Ippocrate "VIS MEDICATRIX NATURAE" e riconfermato da Paracelso "La natura è un grande medico e questo medico l'uomo lo porta in sé". Il Dr. Shelton riuscì a guarire, con digiuni che andavano dai 21 ai 42 giorni, paralisi, allergie, artriti, schizofrenia, calcolosi e malattie epatiche, ma anche sclerosi a placche, leucemie e tumori.
I cultori delle terapie basate sul digiuno hanno cercato di comprendere quali siano i processi fisiologici attraverso i quali si realizza la sua azione.
Riporto alcuni risultati degni di nota.
- Il riposo dell’apparato digerente. Nel corso della digiuno terapia l’inattività dell’apparato digerente rende possibile la normalizzazione delle sue funzioni, con benefici che si ripercuotono all’intero organismo. Particolari vantaggi gli possono ottenere le persone che hanno problemi di digestione dovuti alla cattiva alimentazione tipica di alcune culture alimentati odierne.
- Il risparmio energetico. Il risparmio energetico durante la terapia del digiuno deriva dalla inattività dell’apparato digerente e dal riposo che deve associarsi alla terapia. Il risparmio energetico permette un aumento dei processi depurativi in seguito all’attivazione degli organi emuntori (reni, pelle, ecc) per i quali diventa disponibile l’energia risparmiata, con conseguente abbassamento della tossiemia.
- L’autolisi. Per autolisi si intende il consumo di materia cellulare che necessariamente si verifica durante la terapia del digiuno. L’intelligenza somatica utilizza le cellule invecchiate, poco vitali, degenerate per nutrire le cellule vitali. In tal modo si eliminano i tessuti sovrabbondanti e patologici, si ringiovaniscono i tessuti, si guarisce e rigenera l’organismo.
- Gli effetti psichici. L’alimentazione veicola, col cibo, materia organica di varia natura, stimoli e sensazioni di molte tipologie: non solo gustative e olfattive, ma anche visive, termiche, tattili. L’intero processo di alimentazione agisce sulla sfera affettiva risvegliando ricordi, emozioni e comunicando significati simbolici. Fermando questo processo si possono ottenere rilassamenti in questa attività di continua intossicazione psicologica permettendo una pausa molto utile.
Digiunando il corpo utilizza per le necessità metaboliche ed energetiche le sue riserve e la materia organica dei suoi tessuti: l'organismo vivente diventa autofago, si nutre cioè soltanto di se stesso.
L’autofagia, che è guidata dall'intelligenza somatica, non avviene indiscriminatamente, ma in modo finalistico: vengono utilizzati i tessuti invecchiati o patologici per nutrire quelli sani.
Pertanto i tessuti sovrabbondanti, invecchiati, degenerati, vengono eliminati e grazie al loro consumo vengono nutrite le cellule, i tessuti e gli organi vitali che non possono perdere materiale organico, come il sistema nervoso, il cuore, ecc.
Per questo digiunare vuol dire rigenerarsi: alla fine del digiuno il corpo avrà cellule e tessuti più giovani e sani.
Digiunare è pertanto vantaggioso per la salute perché:
- elimina le tossine presenti nel sangue e nei tessuti;
- elimina i tessuti patologici;
- polarizza l’energia vitale verso rigenerazione.
Una ricerca effettuata negli Stati Uniti ha dimostrato che la differenza di perdita di acqua corporea tra un bimbo di un anno e un vecchio di 85 anni riguarda solo l’acqua intracellulare. In altri termini, l’acqua intracellulare è quella che va salvaguardata poiché da essa dipendono l’idratazione e la salute della cellula. Chi conserva una buona idratazione a livello cellulare si manterrà, di conseguenza, anche molto più giovane.
Chi legge penserà che il digiuno è la terapia più idratante al mondo: ebbene si, lo possiamo affermare con certezza assoluta sia per esperienza, sia raccontando aneddoti, sia scientificamente.
L’esperienza dimostra che chi dimagrisce digiunando non solo non perde il tono della pelle (avvizzendosi e procurandosi rughe) ma, al contrario, lo migliora in modo eccezionale, ringiovanendo a tutti gli effetti.
Mi preme riportare sinteticamente il motivo scientifico che rende possibile tutto ciò. Sappiamo che il connettivo è la spugna che assorbe tutte le tossine endogene, quali metaboliti cellulari, radicali liberi e quelle esogene quali sostanze chimiche, farmaci, virus, batteri, coloranti, conservanti, anticrittogamici, pesticidi, erbicidi, sali inorganici (che precipitando come calcare incrostano). Avrete già capito che il digiuno porta via tutta questa immondizia e questo è evidente. Ma la cosa ancora più importante è che, quando tali tossine “incrostano” il connettivo, provocano, per osmosi, anche un richiamo d’acqua nel tessuto stesso e quindi si ha la famosa ritenzione. Questa acqua trattenuta proviene non solo da quella assunta dall’esterno, ma purtroppo, in parte, anche dall’acqua intracellulare.
Il metodo
È pericoloso poter pensare di descrivere in poche pagine una pratica tanto delicata quanto importante. Lo scrivente non si vuole assumere questa responsabilità.
In questo breve documento mi limiterò a dare alcuni consigli che hanno l’obiettivo di scoraggiare e mettere in guardia chi voglia fare da se per provare:
La pratica del digiuno può essere usata per disintossicarsi o per trovare il vero equilibrio personale, eliminando così alcuni disturbi o rafforzando sistema nervoso e la volontà. Ovviamente una causa evidente sarà la perdita di un po' di peso. Ma questo non deve essere l’obiettivo!
Il digiuno aiuta a liberare tensioni psicologiche che è importante poter gestire tranquillamente durante una pratica come questa.
Il periodo migliore per digiunare è quello caldo, dalla primavera all’autunno visto che non siamo quasi mai obbligati a prendere farmaci per malattie di stagione.
Ovviamente è bene sapere che non si fuma né si beve caffé durante i digiuni ne si fa uso di cacao.
Il digiuno è una pratica semplice e anche piacevole ma prima di intraprenderlo da soli è meglio studiare a fondo l’argomento.
E’ meglio infatti che i digiuni auto gestiti non durino più di due o tre giorni e solo dopo aver bene studiato con degli esperti sia la preparazione che la rialimentazione.
I digiuni usati come mezzo per recuperare la salute in genere durano dai sette ai quaranta giorni, salvo le diverse valutazioni del singolo caso.
Attualmente in Europa si tende a fare dei digiuni medi di dieci-quindici giorni, ripetuti e intervallati da periodi di alimentazione fruttariana o crudista. In questo campo, però, non esistono regole prestabilite.
Un grande esperto di digiuni, H.M. Shelton consigliava di portare avanti il digiuno sino al ritorno della fame e con la totale disintossicazione. Attualmente viene seguita un'altra linea, poiché i tempi sono cambiati e l’umanità è diversa: molte persone sono a tal punto intossicate e povere di energie da esaurire con soli dieci-quindici giorni di digiuno le proprie riserve di vitamine, sali minerali, oligoelementi, ecc...
Alcuni consigli pratici possono essere:
1) Scegliere un periodo tranquillo almeno doppio dei giorni di digiuno. Durante questo periodo è assolutamente sconsigliato di lavorare normalmente: il lavoro è causa di stress e dunque di consumo di preziose energie fisiche che durante il digiuno servono al nostro organismo per purificare. Non credo a chi dice che il lavoro quando è sano e ben gestito tiene la mente occupata evitando di porci continuamente all'ascolto di ipotetici disturbi che la pratica potrebbe causarvi. L’ideale è dormire il più possibile per dare l’opportunità al nostro organismo di curare al meglio le parti di noi che lo necessitano.
2) Prepararsi fisicamente e psicologicamente con diversi mesi di anticipo con un tutor esperto. Non necessariamente un medico ma sicuramente una persone che abbia seguito centinaia di digiuni. Non è vero che quando di inizia bisogna essere determinati ad andare fino in fondo: il nostro organismo ed il buon Dio indicano sempre la corretta via, basta saper ascoltare e confrontarsi con persone esperte. L’interruzione della pratica è tuttavia delicata e potrebbe essere molto dannosa!
3) Diminuire con gradualità la propria alimentazione. Il metodo deve essere studiato da una persona esperta soprattutto per chi fa uso di medicinali. Negli ultimi giorni che precedono il digiuno si dovrà diminuire gradatamente, la quantità di cibo, passando, soprattutto, da cibi solidi a liquidi, fino ad assumere esclusivamente frutta fresca centrifugata nelle ultime ore.
4) Osservate almeno tre giorni di digiuno completo bevendo solo acqua quanto l’organismo richiede, durante tutto il giorno e la notte. Il vero digiuno non comprende bevande o tisane di alcuna sorta.
5) Attenzione alla ripresa: è il momento più delicato. Riprendete ad assumere cibo passando con gradualità da liquidi ai solidi facendo molta attenzione alla qualità del cibo ingerito. Una buona ripresa alimentare deve avere come minimo la stessa durata del digiuno intrapreso. Una cattiva ripresa alimentare pregiudica i risultati ottenuti e può avere effetti nefasti sulla salute. Il digiuno si
interrompe in genere con frutta fresca semiacida - possibilmente biologica - tagliata in piccoli pezzi, masticata e insalivata lungo.
La ripresa va fatta lentamente per riabituare gradatamente l’organismo al cibo. La rialimentazione è la fase più delicata del digiuno ed è anche quella che viene più sottovalutata. Gandhi diceva che anche gli sciocchi sanno digiunare ma che solo i saggi sanno ricominciare correttamente a mangiare dopo un digiuno. L’appetito ritorna velocemente e specialmente nei primi giorni questa fame deve essere ben gestita per non pregiudicare tutto il lavoro svolto.
È bene notare che Il digiuno deve essere fatto in un ambiente calmo, tranquillo e senza tensioni. Durante il digiuno si diventa sensibili a tutte le influenze esterne poiché, non potendosi più nutrire di cibo materiale, ci si nutre di emozioni e di tutto ciò che l’ambiente offre.
Vi sono dei centri appositi dove poter condurre un buon digiuno, con professionisti che aiutano ad intraprendere un viaggio che porta alla salute ed è bello ed importante poter interpretare ciò che succede dentro ogni uno di noi durante questo cammino.
...... articolo non ancora finito
Negli ultimi anni di questo secolo tutti noi abbiamo potuto notare la presenza di malattie anche croniche, considerate diretta conseguenza del benessere, e l'attenuarsi o addirittura lo scomparire di altre derivate da alimentazione carente, tipiche, ad esempio, del dopoguerra.
Non capisco perché la medicina occidentale si affida sempre più alla manipolazione genetica, dando così l’impressione di non riuscire a guarire ma solo a curare alcuni effetti delle malattie. Questo orientamento è secondo me destinato a moltiplicare illusioni, squilibri e patologie perché le tendenze genetiche sono soltanto potenzialità che non possono prescindere dall’ambiente, dai comportamenti, dalle interazioni degli individui e dei gruppi sociali.
Sono convinto che difficilmente la malattia sia un evento accidentale. Penso sia inevitabilmente radicata nell’ambiente, nei comportamenti, nei vissuti: nella totalità dell’individuo e dei suoi rapporti. Lo avverto anche su me stesso e sulle persone che mi circondano tutti i giorni.
Come sappiamo e come accennato diverse pratiche religiose, molte associazioni e gruppi di studio propongono il digiuno per varie ragioni:
- Per la prevenzione e l’auto guarigione di malattie acute e croniche;
- Per disintossicarsi;
- Per purificare il corpo e l’anima;
- Per dimagrire in modo fisiologico, raggiungere la forma fisica migliore;
- Per ridurre l’età biologica;
- Per smettere di fumare;
- Per la ricerca interiore.
A livello medico il digiuno è l’unico vero mezzo che la natura utilizza per liberare il corpo dai tessuti malati, dagli eccessi alimentari e dagli accumuli di scorie e tossine.
Il nostro metabolismo si regge infatti su due attività in equilibrio: l’anabolismo (costruzione) e il catabolismo (distruzione di materia organica), che produce continuamente scorie eliminate attraverso gli organi escretori (reni, fegato, intestini, pelle, vie respiratorie).
Quando parliamo di digiuno ci riferiamo al riposo alimentare completo, realizzato in un certo intervallo di tempo solo con acqua o tisane.
Digiunando un giorno alla settimana – questa è la frequenza ottimale per il riposo alimentare totale – offriamo al corpo il tempo necessario per la rigenerazione e purificazione. L’uso dell’acqua, almeno 1,5 litri in 24 ore, è obbligatorio per evitare la disidratazione del corpo e il blocco renale. Quelli che si sentono spossati durante il digiuno, oppure dopo, devono bere più acqua rispetto al solito (3 oppure 4 litri). La cosa migliore è cominciare il digiuno la sera, fare digiuno l’intero giorno successivo e mangiare solo nella giornata seguente, la mattina. Questo tipo di digiuno è indicato come cura di disintossicazione, essendo la terapia più forte e con gli effetti più rapidi sia per la guarigione del corpo che dell’anima.
Rappresenta una modalità essenziale, non solo per la guarigione, ma anche per la trasformazione spirituale dell’essere. Praticamente, possiamo affermare che il digiuno agisce a livello di tutte le strutture dell’essere, cominciando da quelle più sottili e, attraverso la risonanza, anche a livello fisico.
A livello generale possiamo però dire che il digiuno viene visto nelle religioni spesso come una forma di penitenza. Questo a mio avviso rappresenta un limite ed un errore. Se è vero che il digiuno non è facile e richiede delle rinunce è anche vero che permette una importante purificazione anche mentale ed una occasione di avvicinamento a Dio.
Durante il digiuno non si possono sprecare energie nel fare, si è dunque portati ad oziare nel silenzio, solitamente ci si apparta. Questo soprattutto nella società occidentale odierna penso possa rappresentare una rara e preziosa occasione di riflessione interiore e di accompagnamento alla preghiera.
Il digiuno, un argomento di moda nel mondo della scienza. Il digiuno nero è arrivato negli ultimi 5-10 anni a catturare l’attenzione degli uomini di scienza. I possi bili aspetti psicologici e spirituali del digiuno rappresentano ancora un gran mistero per il mondo medico-scientifico, a ciò contribuisce anche il fatto che vi è una povertà nelle modalità attuali di quantificare e monitorare dei processi meno concreti. Anche se gli enigmi non sono stati ancora chiariti completamente, è stato unanimemente accettato che il digiuno ha un effetto anti-vecchiaia e riduce il rischio di sviluppo degli stati patologici. Scientificamente si attesta che una persona po’ vivere senza cibo fino a 100 giorni, essendo le riserve interiori depositate nell’organismo per casi di necessità sufficienti a mantenere la vita senza cibo dall’esterno, per l’intera durata di una malattia normale. Sono numerosi gli esempi di coloro che hanno fatto digiuno per 40 giorni per guarire malattie gravi oppure per avvicinarsi a Dio.
Aumentano le ricerche che si occupano degli effetti positivi sul nostro organismo del digiuno terapeutico. Un team di ricercatori del National Institute on Ageing di Baltimora,asserisce che periodi brevi e ciclici di digiuni proteggerebbero il cervello da malattia neurodegenerative come Alzheimer e Parkinson. Questa affermazione nasce dall’osservazione fatta dagli studiosi sull’aumento del circa 40% della longevità di cavie sottoposte a un introito calorico decisamente basso, rispetto a quelle che facevano un’alimentazione normale. Inoltre, Mark Mattson, uno degli studiosi che ha partecipato alla ricerca, ha affermato l’esistenza di un meccanismo grazie al quale un basso apporto calorico favorisce la crescita dei neuroni. Gli studiosi ipotizzano anche che la restrizione calorica riduca lo stress al quale sono sottoposti le cellule cerebrali, favorendone la crescita. L’analisi del cervello delle cavie sottoposte al digiuno ha mostrato perfino migliori connessioni sinaptiche ovvero le connessioni tra i neuroni. Ma ad avvalorare l’importanza della digiuno terapia sono anche altre ricerche che affermano la presenza di effetti positivi a livello cardiovascolare, riducendo addirittura del 58% il rischio di patologie cardiache e del 50% lo sviluppo di diabete. Una nuova ricerca dell'Intermountain Medical Center Heart Institute, negli USA, ha coinvolto 230 persone le quali sono state sottoposte ad un digiuno di 24 ore durante il quale era concessa solo l’assunzione di acqua. Al termine delle 24ore, veniva seguita una normale alimentazione. Test clinici sui partecipanti alla ricerca avevano evidenziato un aumento di circa 14% del colesterolo LDL ovvero cattivo, e di circa il 6% di quello buono cioè HDL. Questi dati dimostrano come una condizione di digiuno induca l’organismo a rilasciare un maggior quantitativo di colesterolo che viene usato come fonte energetica al posto del glucosio. Questo meccanismo favorisce la riduzione delle cellule adipose riducendo, a sua volta, la probabilità di sviluppare una condizione di insulino-resistenza e diabete. Durante il digiuno, i soggetti, inoltre, producevano una maggiore quantità dell’ormone della crescita (Gh), capace di svolgere un’azione di protezione sui muscoli e sul bilancio metabolico.
Il Digiuno è un riposo fisiologico che può essere uno strumento molto potente, ma che può anche avere effetti deleteri per l’organismo: per raggiungere l’obiettivo prefissato evitando pericolose conseguenze, è necessario che sia affrontato con competenza e possibilmente con l’ausilio di un professionista.
Cosi come le piante nei mesi invernali perdono le foglie, la linfa non circola più ed il metabolismo cessa, per preparare il rinnovamento che apparirà in primavera, anche molti animali vanno in letargo.
Tutti noi abbiamo osservato che quando un animale è malato, smette di mangiare e si accovaccia in un luogo riparato per riposare, anche per parecchi giorni, fino a quando il proprio corpo dall'interno e senza nessun intervento esterno lo guarisce.
Grazie a questo principio già enunciato da Ippocrate "VIS MEDICATRIX NATURAE" e riconfermato da Paracelso "La natura è un grande medico e questo medico l'uomo lo porta in sé". Il Dr. Shelton riuscì a guarire, con digiuni che andavano dai 21 ai 42 giorni, paralisi, allergie, artriti, schizofrenia, calcolosi e malattie epatiche, ma anche sclerosi a placche, leucemie e tumori.
I cultori delle terapie basate sul digiuno hanno cercato di comprendere quali siano i processi fisiologici attraverso i quali si realizza la sua azione.
Riporto alcuni risultati degni di nota.
- Il riposo dell’apparato digerente. Nel corso della digiuno terapia l’inattività dell’apparato digerente rende possibile la normalizzazione delle sue funzioni, con benefici che si ripercuotono all’intero organismo. Particolari vantaggi gli possono ottenere le persone che hanno problemi di digestione dovuti alla cattiva alimentazione tipica di alcune culture alimentati odierne.
- Il risparmio energetico. Il risparmio energetico durante la terapia del digiuno deriva dalla inattività dell’apparato digerente e dal riposo che deve associarsi alla terapia. Il risparmio energetico permette un aumento dei processi depurativi in seguito all’attivazione degli organi emuntori (reni, pelle, ecc) per i quali diventa disponibile l’energia risparmiata, con conseguente abbassamento della tossiemia.
- L’autolisi. Per autolisi si intende il consumo di materia cellulare che necessariamente si verifica durante la terapia del digiuno. L’intelligenza somatica utilizza le cellule invecchiate, poco vitali, degenerate per nutrire le cellule vitali. In tal modo si eliminano i tessuti sovrabbondanti e patologici, si ringiovaniscono i tessuti, si guarisce e rigenera l’organismo.
- Gli effetti psichici. L’alimentazione veicola, col cibo, materia organica di varia natura, stimoli e sensazioni di molte tipologie: non solo gustative e olfattive, ma anche visive, termiche, tattili. L’intero processo di alimentazione agisce sulla sfera affettiva risvegliando ricordi, emozioni e comunicando significati simbolici. Fermando questo processo si possono ottenere rilassamenti in questa attività di continua intossicazione psicologica permettendo una pausa molto utile.
Digiunando il corpo utilizza per le necessità metaboliche ed energetiche le sue riserve e la materia organica dei suoi tessuti: l'organismo vivente diventa autofago, si nutre cioè soltanto di se stesso.
L’autofagia, che è guidata dall'intelligenza somatica, non avviene indiscriminatamente, ma in modo finalistico: vengono utilizzati i tessuti invecchiati o patologici per nutrire quelli sani.
Pertanto i tessuti sovrabbondanti, invecchiati, degenerati, vengono eliminati e grazie al loro consumo vengono nutrite le cellule, i tessuti e gli organi vitali che non possono perdere materiale organico, come il sistema nervoso, il cuore, ecc.
Per questo digiunare vuol dire rigenerarsi: alla fine del digiuno il corpo avrà cellule e tessuti più giovani e sani.
Digiunare è pertanto vantaggioso per la salute perché:
- elimina le tossine presenti nel sangue e nei tessuti;
- elimina i tessuti patologici;
- polarizza l’energia vitale verso rigenerazione.
Una ricerca effettuata negli Stati Uniti ha dimostrato che la differenza di perdita di acqua corporea tra un bimbo di un anno e un vecchio di 85 anni riguarda solo l’acqua intracellulare. In altri termini, l’acqua intracellulare è quella che va salvaguardata poiché da essa dipendono l’idratazione e la salute della cellula. Chi conserva una buona idratazione a livello cellulare si manterrà, di conseguenza, anche molto più giovane.
Chi legge penserà che il digiuno è la terapia più idratante al mondo: ebbene si, lo possiamo affermare con certezza assoluta sia per esperienza, sia raccontando aneddoti, sia scientificamente.
L’esperienza dimostra che chi dimagrisce digiunando non solo non perde il tono della pelle (avvizzendosi e procurandosi rughe) ma, al contrario, lo migliora in modo eccezionale, ringiovanendo a tutti gli effetti.
Mi preme riportare sinteticamente il motivo scientifico che rende possibile tutto ciò. Sappiamo che il connettivo è la spugna che assorbe tutte le tossine endogene, quali metaboliti cellulari, radicali liberi e quelle esogene quali sostanze chimiche, farmaci, virus, batteri, coloranti, conservanti, anticrittogamici, pesticidi, erbicidi, sali inorganici (che precipitando come calcare incrostano). Avrete già capito che il digiuno porta via tutta questa immondizia e questo è evidente. Ma la cosa ancora più importante è che, quando tali tossine “incrostano” il connettivo, provocano, per osmosi, anche un richiamo d’acqua nel tessuto stesso e quindi si ha la famosa ritenzione. Questa acqua trattenuta proviene non solo da quella assunta dall’esterno, ma purtroppo, in parte, anche dall’acqua intracellulare.
Il metodo
È pericoloso poter pensare di descrivere in poche pagine una pratica tanto delicata quanto importante. Lo scrivente non si vuole assumere questa responsabilità.
In questo breve documento mi limiterò a dare alcuni consigli che hanno l’obiettivo di scoraggiare e mettere in guardia chi voglia fare da se per provare:
La pratica del digiuno può essere usata per disintossicarsi o per trovare il vero equilibrio personale, eliminando così alcuni disturbi o rafforzando sistema nervoso e la volontà. Ovviamente una causa evidente sarà la perdita di un po' di peso. Ma questo non deve essere l’obiettivo!
Il digiuno aiuta a liberare tensioni psicologiche che è importante poter gestire tranquillamente durante una pratica come questa.
Il periodo migliore per digiunare è quello caldo, dalla primavera all’autunno visto che non siamo quasi mai obbligati a prendere farmaci per malattie di stagione.
Ovviamente è bene sapere che non si fuma né si beve caffé durante i digiuni ne si fa uso di cacao.
Il digiuno è una pratica semplice e anche piacevole ma prima di intraprenderlo da soli è meglio studiare a fondo l’argomento.
E’ meglio infatti che i digiuni auto gestiti non durino più di due o tre giorni e solo dopo aver bene studiato con degli esperti sia la preparazione che la rialimentazione.
I digiuni usati come mezzo per recuperare la salute in genere durano dai sette ai quaranta giorni, salvo le diverse valutazioni del singolo caso.
Attualmente in Europa si tende a fare dei digiuni medi di dieci-quindici giorni, ripetuti e intervallati da periodi di alimentazione fruttariana o crudista. In questo campo, però, non esistono regole prestabilite.
Un grande esperto di digiuni, H.M. Shelton consigliava di portare avanti il digiuno sino al ritorno della fame e con la totale disintossicazione. Attualmente viene seguita un'altra linea, poiché i tempi sono cambiati e l’umanità è diversa: molte persone sono a tal punto intossicate e povere di energie da esaurire con soli dieci-quindici giorni di digiuno le proprie riserve di vitamine, sali minerali, oligoelementi, ecc...
Alcuni consigli pratici possono essere:
1) Scegliere un periodo tranquillo almeno doppio dei giorni di digiuno. Durante questo periodo è assolutamente sconsigliato di lavorare normalmente: il lavoro è causa di stress e dunque di consumo di preziose energie fisiche che durante il digiuno servono al nostro organismo per purificare. Non credo a chi dice che il lavoro quando è sano e ben gestito tiene la mente occupata evitando di porci continuamente all'ascolto di ipotetici disturbi che la pratica potrebbe causarvi. L’ideale è dormire il più possibile per dare l’opportunità al nostro organismo di curare al meglio le parti di noi che lo necessitano.
2) Prepararsi fisicamente e psicologicamente con diversi mesi di anticipo con un tutor esperto. Non necessariamente un medico ma sicuramente una persone che abbia seguito centinaia di digiuni. Non è vero che quando di inizia bisogna essere determinati ad andare fino in fondo: il nostro organismo ed il buon Dio indicano sempre la corretta via, basta saper ascoltare e confrontarsi con persone esperte. L’interruzione della pratica è tuttavia delicata e potrebbe essere molto dannosa!
3) Diminuire con gradualità la propria alimentazione. Il metodo deve essere studiato da una persona esperta soprattutto per chi fa uso di medicinali. Negli ultimi giorni che precedono il digiuno si dovrà diminuire gradatamente, la quantità di cibo, passando, soprattutto, da cibi solidi a liquidi, fino ad assumere esclusivamente frutta fresca centrifugata nelle ultime ore.
4) Osservate almeno tre giorni di digiuno completo bevendo solo acqua quanto l’organismo richiede, durante tutto il giorno e la notte. Il vero digiuno non comprende bevande o tisane di alcuna sorta.
5) Attenzione alla ripresa: è il momento più delicato. Riprendete ad assumere cibo passando con gradualità da liquidi ai solidi facendo molta attenzione alla qualità del cibo ingerito. Una buona ripresa alimentare deve avere come minimo la stessa durata del digiuno intrapreso. Una cattiva ripresa alimentare pregiudica i risultati ottenuti e può avere effetti nefasti sulla salute. Il digiuno si
interrompe in genere con frutta fresca semiacida - possibilmente biologica - tagliata in piccoli pezzi, masticata e insalivata lungo.
La ripresa va fatta lentamente per riabituare gradatamente l’organismo al cibo. La rialimentazione è la fase più delicata del digiuno ed è anche quella che viene più sottovalutata. Gandhi diceva che anche gli sciocchi sanno digiunare ma che solo i saggi sanno ricominciare correttamente a mangiare dopo un digiuno. L’appetito ritorna velocemente e specialmente nei primi giorni questa fame deve essere ben gestita per non pregiudicare tutto il lavoro svolto.
È bene notare che Il digiuno deve essere fatto in un ambiente calmo, tranquillo e senza tensioni. Durante il digiuno si diventa sensibili a tutte le influenze esterne poiché, non potendosi più nutrire di cibo materiale, ci si nutre di emozioni e di tutto ciò che l’ambiente offre.
Vi sono dei centri appositi dove poter condurre un buon digiuno, con professionisti che aiutano ad intraprendere un viaggio che porta alla salute ed è bello ed importante poter interpretare ciò che succede dentro ogni uno di noi durante questo cammino.
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Il Mineralogramma del capello Il mineralogramma , o analisi tissutale del capello , è un test di laboratorio che usa come campio...
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