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"Il miglior modo per prevedere il futuro è crearlo. Magari partendo da un pannello sul tetto."

Scuola del Fai Da Te: L’Energia nelle Tue Mani La Scuola del Fai Da Te nasce con una missione chiara: trasformare la curiosità in competenza. In un mondo che corre verso la sostenibilità, crediamo che l'autonomia energetica non debba essere un lusso per pochi, ma una possibilità concreta per chiunque voglia imparare a costruire il proprio futuro. Cosa facciamo? Non siamo la solita scuola di teoria. Qui ci si sporca le mani (in sicurezza!). Il nostro cuore pulsante è il Corso Pratico di Fotovoltaico Fai Da Te, dove insegniamo a progettare, assemblare e gestire piccoli e medi impianti solari. Perché scegliere la nostra Scuola? Approccio Pratico: Dimentica le slide infinite. Passiamo subito all'azione con pannelli, inverter, tester e strutture di fissaggio. Risparmio Reale: Imparare a installare correttamente un modulo fotovoltaico significa abbattere i costi di manodopera e ottimizzare l'efficienza della tua casa. Sostenibilità Consapevole: Ti aiutiamo a capire come funziona davvero l'energia pulita, rendendoti parte attiva della transizione ecologica. Sicurezza al Primo Posto: Il "fai da te" non deve essere "fai a caso". Insegniamo le normative vigenti e le procedure di sicurezza elettrica per lavorare senza rischi. A chi ci rivolgiamo? Dallo hobbista che vuole alimentare il capanno degli attrezzi, al proprietario di casa che sogna di ridurre la bolletta, fino a chi desidera semplicemente capire come funziona la tecnologia che sta cambiando il mondo. "Il miglior modo per prevedere il futuro è crearlo. Magari partendo da un pannello sul tetto."
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06 giugno 2012

COME ALLUNGARE IL PENE - ESERCIZI E CONSIGLI



 COME ALLUNGARE IL PENE

Per la felicità di alcuni porcelloni che si preoccupano delle dimensioni del loro pene o delle loro scarse prestazioni sessuali vi voglio fare questo piccolo regalo, vi svelo gratuitamente il segreto degli esercizi per allungare il pene.

I pochi fortunati che possono leggere questi esercizi sono pregati di farsene una copia e di passarli agli amici.



JELQING o Milking

Con il termine Jelqing o Milking mungitura (mungitura del pene), si intende una serie di esercizi per aumentare le dimensioni del pene (sia la lunghezza che lo spessore). Questi esercizi sono tramandati in Arabia, da padre in figlio, quando i figli stanno per avere i loro primi rapporti sessuali (Su altri siti ho letto invece che derivano dai rituali delle tribù africane antiche (Della mungitura del pene se ne parla anche nel libro Tao del Sesso autore Stephen Chang, Edizioni mediterranee, in questo libro si parla in particolar modo della tecnica per cambiare forma al pene, cioè anziché avere un pene con il glande a forma di matita, si parla di come modificare il glande affinchè assuma la forma a fungo che soddisfa meglio le donne). Gli esercizi sono in pratica dei massaggi che vengono praticati sul pene.

I risultati del Jelqing sono permanenti.

Il pene sarà più grosso e lungo sia in stato di flaccidità che in erezione, ma i risultati si noteranno maggiormente in stato di erezione.

Gli esercizi sono benefici e non dannosi, migliorano la salute e la forza del pene, sempre che venga rispettata la norma di non eseguire mai gli esercizi in piena erezione. I risultati non si possono ottenere fintanto che non si ha una semi erezione. Dopo aver eseguito questo esercizio, il pene appare più lungo e più spesso. Dopo parecchi mesi di esercizio continuo, il pene apparirà enorme, questo è dovuto all'aumento dell'afflusso di sangue nei tessuti del pene. Scegli UNO di questi esercizi e includilo nel tuo allenamento.

Devi usare un lubrificante per questi esercizi. (personalmente stò usando il Johnson's baby olio gel con camomilla è 10 volte più idratante di creme e lozioni).

E' consigliabile vedere almeno una volta come si praticano correttamente gli esercizi, nel sito

http://www.jelq-italiano.com/downloads/ ci sono alcune video clips che mostrano alcuni esercizi di jelqing per mezzo di un loro dispositivo il Power-Jelq. Con la scusa che gli esercizi sono faticosi (in effetti sono un po' stressanti)

hanno creato un dispositivo per fare gli esercizi con meno fatica. In ogni caso viene mostrato anche l'esercizio della Tecnica 1 variante dell'esercizio B, per mezzo delle video clips:

power-jelq.com.penis.enlargement.hand.jelq.side.mpeg

e power-jelq.com.penis.enlargement.hand.jelq.front.mpeg

inoltre viene presentato l'Esercizio (D) Flacid penis stretching (Stretching con il pene flaccido) (Step 4-6): per mezzo del video power-jelq.com.penis.enlargement.stretch.mpeg anche se nel video viene utilizzato lo strumento power-jelq, si capisce bene come poter fare l'esercizio utilizzando solo le mani.



ESERCIZI JELQING



Il programma di esercizi si basa su questi passi:

Esercizio (A) Jelqing warm up (Riscaldamento del pene) (Step 1)

Esercizio (B) Jelqing for Penis Length (Allungare il pene) (Step 2)

Esercizio (C) Jelqing for Penis Girth (Aumentare lo spessore-circonferenza del pene) (Step 3)

Esercizio (D) Flacid penis stretching (Stretching con il pene flaccido) (Step 4-6)

Esercizio (E) Erect penis stretching (Stretching con il pene eretto) (Step 7-9)

Esercizio (F) KEGEL exercise (Esercizio KEGEL) (Step 10)

IMPORTANTE: Tutti gli esercizi vanno eseguiti in sequenza.



Esercizio (A) Jelqing warm up (Riscaldamento del pene) (Step 1):

Il pene è formato da tessuti spugnosi chiamati (spongiosum) che possono essere manipolati per poter tenere più sangue e così provocare un ingrandimento del pene. Usando questa tecnica il pene sarà più grande sia in stato di flaccidità che in stato di erezione. Gli allenamenti quotidiani di jelqing durano dai 20 ai 30 minuti.

La via più semplice per eseguire l'esercizio di (warm up), è quello di farsi una doccia calda, oppure se per qualsiasi motivo non si vuole o non si può fare una doccia calda allora si riscalderà il proprio pene manualmente avvolgendolo su un tovagliolo pulito e caldo (non troppo caldo) per circa 5 minuti. Oppure si può riscaldare il pene usando un tovagliolo bagnato con acqua calda, per alcuni minuti quindi massaggiare il pene e ripetere finchè non l'avete riscaldato bene (ma senza esagerare). L'idea è quella di aumentare l'afflusso di sangue al pene. Questo migliorerà l'efficacia degli esercizi jelqing. Dopo aver riscaldato il pene si possono iniziare i veri e propri esercizi di jelqing. Per evitare danni al pene gli esercizi di jelqing non devono mai essere praticati quando il pene è in piena erezione, ma dovrebbe avere una semi erezione diciamo intorno al 50%-75%.

Esercizio (B) Jelqing for Penis Length (Allungare il pene) (Step 2):

Dopo aver riscaldato il pene si deve utilizzare un lubrificante. Si deve applicare al proprio pene una moderata quantità di lubrificante distribuendolo uniformemente su tutta la lunghezza del pene, bisogna ricordarsi però che il pene deve trovarsi in uno stato di semi erezione tutto ciò per prevenire danni al pene. Quindi bisogna stringere la base del pene con il pollice e l'indice racchiusi come quando con la mano si fa OK; bisogna stringere in modo da far affluire il sangue verso il glande comunque la stretta non deve essere troppo esagerata da dare fastidio, non bisogna avere alcun disagio, se si è a disagio si provi ad rilassare un po’ la presa. Usando l'altra mano afferrare il pene subito dopo la presa dell'altra mano. Ad es. se si è afferrata la base del pene con la mano destra, utilizzare la mano sinistra per afferrare il pene subito dopo la presa della mano destra (afferrare il pene con la mano sinistra esattamente come lo si è afferrato con mano la destra), quindi si lascia la mano destra ferma che stringe la base del pene, la mano sinistra invece stringe il pene ma non resta ferma perché la si deve far stroking (stroking = remare, accarezzare, scorrere) in avanti (lentamente) sempre stringendo il pene facendo in modo di far affluire più sangue verso il glande.

Continuare a pompare sangue verso il glande, con la mano sinistra per 5 minuti. Ricordiamo ancora una volta che bisogna tenere il pene in uno stato di semi erezione durante l'intero procedimento. Se durante il procedimento vedi che la tua erezione sta aumentando fino a diventare un piena erezione, allora ti devi fermare finché non ottieni nuovamente uno stato di semi erezione, oppure se perdi la tua erezione stimola il tuo pene finché non ottieni uno stato di semi erezione. L'esercizio jelqing per allungare il pene deve essere fatto SOLAMENTE UNA VOLTA AL GIORNO E NON DI PIU', non pensare che più è meglio. RICORDA DEVI ESEGUIRE QUESTO ESERCIZIO UNA SOLA VOLTA AL GIORNO PER 5 GIORNI ALLA SETTIMANA, 2 GIORNI SONO DI RIPOSO.

Esiste una variante di questo esercizio ed è la seguente:

L'autore di un articolo sul Jelqing dice che la sua tecnica preferita e la Tecnica 1 e con essa dice di aver avuto i migliori risultati nello sviluppo del pene.

Tecnica 1.

Questo semplice esercizio se praticato per 5 giorni alla settimana, può far ottenere ad un uomo che ha un pene che misura 6 pollici di lunghezza ( circa 15,24 cm) un incremento di lunghezza da 1 a 3 pollici (1 pollice equivale a circa 2.54 cm) quindi si raggiungeranno dai 17,78 cm ai 22,86 cm circa nei primi mesi; il pene crescerà in proporzione alla circonferenza. Nel primo mese non ci saranno grossi risultati potrebbe verificarsi o meno una minima crescita; migliori risultati si notano tra il secondo e terzo mese, in cui si nota una crescita di 2 o più pollici di lunghezza.



1 Quando il tuo pene si trova in uno stato di semi erezione, fai il segno dell'OK con l'indice e il pollice della mano sinistra. Con questa mano afferra la base del tuo pene.

2 Ora iniziando dalla base, tira il pene dolcemente ma fermamente. Allungalo verso il basso esternamente. Ricorda che il tuo pene deve trovarsi in uno stato di semi erezione. Sii sicuro di toccare tutto il tuo pene dalla base fino al glande. Sul glande si avrà un aumento del flusso sanguigno.

3 Cambia mano, usa la destra e fai lo stesso movimento. Alterna entrambe le mani con un moto che liscia, munge e tocca ogni zona dell'asta del pene fino alla base del glande.

Passa energicamente la mano 200-300 volte al giorno per la prima settimana (10 minuti).

La settimana successiva passa a 300-500 volte (15 minuti).

In seguito passa ad oltre 500 ripetizioni, usando un bel po’ di forza con ognuna delle mani(20 minuti).

Ricordati che il pene deve trovarsi in uno stato di semi erezione e non deve mai avere una piena erezione. ATTENZIONE: Se si fa questo esercizio con il pene in piena erezione si possono causare danni al pene. Se hai perso la semi erezione e il pene si è inflacidito, puoi far affluire maggior sangue al pene, schiaffeggiando su e giù il pene per 25-50 volte.



Fai questo esercizio per 5 volte alla settimana. Se senti che devi eiaculare, smetti di mungere il pene finché il desiderio di eiaculare non è scomparso.

Esercizio (C) Jelqing for Penis Girth (Aumentare lo spessore-circonferenza del pene) (Step 3):



Dopo aver eseguito gli esercizi di riscaldamento ed allungamento del pene ora siete pronti ad eseguire gli esercizi che ne aumentano lo spessore. Come per gli esercizi di allungamento, è vivamente consigliato l'uso di un lubrificante. Ricordiamo ancora che dovete raggiungere uno stato di semi erezione, quindi procedete come nell'esercizio per l'allungamento del pene solo che questa volta la mano sinistra dovrà stringere l'asta del pene (sempre con l'indice e il pollice che formano un OK) appena sotto la testa del pene (cioè sotto il glande) quindi la mano scende verso il basso (sempre stringendo l'asta del pene) in direzione della base del pene, in direzione della mano destra, eseguendo il movimento verso il basso, far affluire il sangue verso i lati esterni dell'asta del pene, dopo alcuni secondi ripetere il procedimento circa un pollice (1pollice = circa 2.54 cm) più lontano giù verso l'astabisogna fare in modo di  del pene, mi spiego meglio in sostanza dovete ripetere il procedimento stringendo questa volta non sotto il glande ma dovrete stringere a circa 2,54 cm sotto il glande e far scendere da quel punto la mano sinistra. Ripetere il procedimento afferrando l'asta ogni volta sempre più in basso finchè si raggiunge la base. QUESTO ESERCIZIO SI ESEGUE UNA SOLA VOLTA AL GIORNO PER 5 GIORNI ALLA SETTIMANA CON 2 GIORNI DI RIPOSO.



Esercizio (D) Flacid penis stretching (Stretching con il pene flaccido) (Step 4-6):

Serve per allungare il pene.

Il tuo pene inizia all'interno del tuo corpo, esso è sospeso dall'osso pubico da una serie di legamenti. Dunque metà del tuo pene si trova all'interno del tuo corpo. Come tutti i legamenti del tuo corpo anche questi legamenti col tempo diventano meno elastici e si allungano fuori. Il risultato è che la maggior parte del tuo pene interno diviene disponibile. La chirurgia dell'ingrandimento del pene si basa sul separare questi legamenti in modo da avere più pene all'esterno del tuo corpo. Ma senza ricorrere alla chirurgia tu puoi manualmente manipolare questi legamenti provocando l'allungamento del tuo pene. Prima di iniziare ricorda che questo esercizio non dovrebbe provocare alcuna pena o dolore. Se stai soffrendo vuol dire che stai andando troppo forte, devi essere dolce, delicato, l'idea è quella di stretch (stretch = tendere, allungare) non lacerare ne strappare. Comincia col prendere la base del tuo pene flaccido con la tua mano e dolcemente delicatamente tiralo fuori cosicché il legamento alla base sia lentamente allungato (stretch). Ricorda che devi tirare lentamente, gradualmente e delicatamente il tuo pene, ricorda che stai facendo stretching con il tuo pene. Ricorda che non devi provare nessuna pena. Tieni lo stiramento per circa 10 - 15 secondi. Quindi lascia il pene e fallo riposare per più di 15 secondi. Ripeti questo stiramento per 3 volte. PUOI FARE QUESTO ESERCIZIO 3 VOLTE AL GIORNO E 5 VOLTE ALLA SETTIMANA CON 2 GIORNI DI RIPOSO. Ogni ripetizione è uno step (step = passo) della serie di esercizi jelqing la prima ripetizione equivale a (step 4), la seconda ripetizione equivale a (step 5), la terza ripetizione equivale a (step 6).



Esercizio (E) Erect penis stretching (Stretching con il pene eretto) (Step 7-9):

Anche per questo esercizio ricorda che esso non deve causare nessuna pena, se stai soffrendo vuol dire che stai lavorando troppo duramente. Devi essere dolce, delicato, l'idea è quella di stretch (allungare, stirare) non strappare ne lacerare. Per iniziare questo esercizio devi ottenere una piena erezione. Quindi dopo aver ottenuto una piena erezione tira in maniera gentile per 5 secondi il tuo pene verso la tua destra per un confortevole stretching. Ripeti il procedimento a sinistra per altri 5 secondi, quindi ripeti il procedimento tenendo il pene dritto di fronte a te sempre per 5 secondi. Quindi fai una pausa di 20-30 secondi e ripeti l'intera sequenza per 3 volte.

Devi essere sicuro di avere una piena erezione per ciascun esercizio (E). QUESTO E’ l’UNICO ESERCIZIO DI JELQING CHE SI FA IN PIENA EREZIONE E SI FA 1 VOLTA AL GIORNO E 5 VOLTE ALLA SETTIMANA CON 2 GIORNI DI RIPOSO.

Non masturbatevi dopo gli esercizi di Jelqing, aspettate alcune ore.

Velocemente vi dico che se volete erezioni d'acciaio e volete bloccare l'eiaculazione, esercitate il muscolo pc (pubococcigeo) cercate su internet ci sono lezioni gratuite anche in italiano. Inoltre imparate le contrazioni dell'ano anch'esso aiuta ad avere erezioni d'acciaio e a bloccare l'eiaculazione.

Un'aiuto dalla natura lo offre l'erba Muira Puama, è migliore della Yohimbina e se presa a piccole dosi non procura effetti collaterali.

Infine se durante gli esercizi di Jelqing la pelle del pene diventa gommosa non vi preoccupate e tutto ok.

I risultati ci sono ma dopo molti mesi, bisogna perseverare.

______________

I testi sono stati liberamente tratti da

http://www.rigimax.com/penis-enlargement-exercises/

http://thechillspot.tripod.com/jelq.html

La traduzione è stata cura di : Angelxxx

nota: Voglio soltanto segnalare che non sono un'esperto di questi esercizi, sono solo un principiante che ha tradotto i testi originali dall'inglese all'italiano e che stà mettendo in pratica gli esercizi, se funzionano, bene, altrimenti va bene lo stesso. Non fatemi domande, ho già scritto che non sono un esperto. Io mi alleno in questo modo:

Riscaldo il pene masturbandomi un pò senza venire, quindi eseguo la Tecnica 1, poi passo all'esercizio D. L'esercizio E lo faccio di solito quando mi masturbo. L'esercizio C per il momento non lo stò praticando, lo praticherò quando avrò raggiunto alcuni risultati notevoli.

L'esercizio F non serve per l'allungamento, ma è consigliabile praticarlo.

Voglio soltanto segnalare che non sono un'esperto di questi esercizi, sono solo un principiante che ha tradotto i testi originali dall'inglese all'italiano e che stà mettendo in pratica gli esercizi, se funzionano, bene, altrimenti va bene lo stesso. Non fatemi domande, ho già scritto che non sono un esperto. Io mi alleno in questo modo:

Riscaldo il pene masturbandomi un pò senza venire, quindi eseguo la Tecnica 1, poi passo all'esercizio D. L'esercizio E lo faccio di solito quando mi masturbo. L'esercizio C per il momento non lo stò praticando, lo praticherò quando avrò raggiunto alcuni risultati notevoli.

L'esercizio F non serve per l'allungamento, ma è consigliabile praticarlo.



Vuoi andare oltre?


ECCO LE 10 SEMPLICI REGOLE PER UNA PERFETTA SCAPPATELLA

10 SEMPLICI REGOLE PER UNA PERFETTA SCAPPATELLA:

1 - Tenete il vostro flirt il più possibile segreto.


2 - Sceglietevi un'amante lontana dal vostro coniuge e fate in modo che non si possano mai incontrare nemmeno per caso (che poi altro non è se non la regola delle 50 miglia).


3 - Praticate sempre il sesso sicuro e non lasciate tracce.


4 - Scegliete l'amante in maniera oculata, facendogli presente che il suo posto è quello dell'amante e nulla di più. L'amante ideale è quello che sa qual è il suo posto nella graduatoria.


5 - Mantenete le due esperienze, quella matrimoniale e quella extraconiugale completamente separate.


6 - Non fate mai promesse, per non creare aspettative e delusioni.


7 - Mai regalre soldi o gioielli che possono lasciare tracce indelebili.


8 - Una volta beneficiato della relazione extraconiugale, rompete con diplomazia e intelligenza, un cuore spezzato può diventare pericoloso.


9 - Nel caso veniate scoperti, negate sempre.


10 - Eliminate dalla scala dei vostri sentimenti il senso di colpa, se seguirete le regole con attenzione non ne avrete bisogno.
Fonte: http://www.ticinonews.ch

Il tradimento può salvare la coppia che scoppia ?

Il tradimento può salvare la coppia che scoppia ?
 

Ma attenzione, non quelli vecchio stile sfascia matrimoni
La scappatella nel nuovo anno sarà predeterminata, organizzata, spesso anche in accordo col partner. Dall'America arriva infatti un nuovissimo trend in fatto di corna. Nel Paese dove è nato il contratto prematrimoniale, impazza adesso quello pretradimento. Il metodo più in voga tra le coppie di nuova generazione è noto come il criterio delle 50 miglia, ovvero sesso extraconiugale a volontà, ma solo fuori porta, ad una distanza appunto di almeno 50 miglia.
Lo schema è abbastanza semplice, i flirt e le avventurette vengono di comune accordo tollerate ma solo se uno dei due è via per lavoro ad esempio o per altri motivi. Insomma occhio non vede cuore non duole, che è una massima vecchia come e più delle nostre nonne.
Sul "50milerule", come viene definito in America questo tradimento a distanza concordata, si può trovare di tutto, dal sito internet ufficiale al libro omonimo, scritto dalla fondatrice del nuovo sistema Judith Brandt, una vera e propria guida alle scappatelle senza conseguenze. Tradite pure, ma solo quando vostra moglie o vostro marito sono almeno ad una di macchina di distanza da voi, questa la regola numero uno. Mai perdere la testa insomma e lasciarsi prendere dalla passione sfrenata. Autocontrollo e sangue freddo prima di tutto.
In America è davvero una moda, per non scoppiare le coppie si concedono scappatelle terapeutiche. E funziona! Il New York ha definito il fenomeno "matrimonio con benefit" e gli ha recentemente dedicato la copertina.
I metodi per tradire senza conseguenze però non si limitano alla regola delle 50 miglia. Molto diffusa è ad esempio quella del "solo sopra la cintura", ovvero libertà assoluta ma senza rapporti completi. C'è poi la "celebrity trading card", ovvero il permesso scritto di avere strada libera se mai dovesse succedere di incontrare i propri idoli.
Ci sono poi i tradizionalisti, quelli che scelgono il vecchio e sempre valido metodo del "don't ask don't tell", dove ognuno è libero di vedere altre persone solo e rigorosamente se non lo dice all'altro.
Insomma tradire non è più un peccato, almeno per le coppie di nuova generazione, non disposte a perdere le occasioni che si presentano loro sulla strada ma neppure intenzionate a rovinare o sfasciare un rapporto di base bello e magari di lunga data.
Un fenomeno nuovo, spiegano gli esperti, che va però di pari passo con una realtà e una società che sono necessariamente diverse da solo dieci anni fa. Sono sempre più numerose ad esempio le coppie dove entrambi sono spesso in giro per lavoro, le scappatelle diventano in questi casi l'antidoto alla impossibilità di stare insieme.


I più radicali sono i poliamorosi, che rifiutano la monogamia a favore di relazioni con più di una persona al tempo stesso, riproponendo un modello valido negli anni Sessanta. La Poliamory society è l'associazione che li raccoglie e conta oltre 800 membri, che si riuniscono una volta all'anno al Central Park durante la Poly pride parade.


In Italia però si sa le innovazioni, soprattutto in fatto di coppie, sono lunghe da digerire, se quindi non siete pronti per la regola delle 50 miglia ne' per quella "solo sopra la cintura", ma vi trovate ugualmente nella penosa situazione di dover scegliere se tradire o meno il vostro partner allora seguite queste 10 semplici regole per una perfetta ed innocua scappatella.


Decalogo per gli infedeli Come si affronta un tradimento

Decalogo per gli infedeli
Come si affronta un tradimento

Lo dice anche Miriam Tomponzi, direttrice di un'agenzia di investigazioni: non sono le star ma le casalinghe e le manager le donne più infedeli. Risulta dai pedinamenti che gli investigatori privati hanno compiuto su commissione dei partners di queste fedifraghe signore.
Miriam Tomponzi oltre a soddisfare le richieste delle "vittime" ha anche stilato un decalogo per le "perfette traditrici", ossia dieci regole per non farsi scoprire. La più importante: "Cancellare subito dal cellulare la chiamata fatta o ricevuta" perché non c'è dubbio che il telefonino, stando ad uno strombazzatissimo caso di cronaca, tra un ex calciatore e una scoppiettante conduttrice televisiva é come una cassaforte di segreti, priva però della chiave. Chi vi entra è in grado di scoprire tutto.
E dire che "Non rintracciare il marito o la moglie se non l'amato bene, sia pure telefonicamente, nei luoghi solitamente frequentati è sempre stato il segnale di un possibile tradimento. Si riteneva, quindi, che l'avvento del cellulare consentisse ai fedifraghi di celare al meglio le loro marachelle, rendendosi sempre reperibili anche se impegnati in altre alcove. Non si è tenuto conto però degli SMS che restando incisi nel cellulare di lui o di lei, possono rivelare l'inserimento nel ménage di una terza persona.. Lasciamo stare se uno scopre il terzo uomo o la terza donna per puro caso, prendendo che so, per comodità il telefonino del coniuge o se, invece, esegue sull'altrui cellulare una vera e propria investigazione.
Ci piacerebbe sapere se gli SMS diretti da un marito o da una moglie al terzo incomodo potrebbero essere portati in Tribunale in una causa di separazione come prova del tradimento. O per non violare la privacy bisogna far silenzio sulle corna?", è la domanda che viene posta in un servizio del nuovo sito www.trovanozze.it.
Ma come si affronta un tradimento senza ispirarsi a Madame Bovary finita suicida o all'Orlando Furioso andato in escandescenze, né tantomeno a Glenn Close in "Attrazione Fatale" quando accoltella il coniglio dell'amante pentito, ma finisce ammazzata nel bagno? Innanzitutto bisogna sapere che per quanto attiene al sesso forte la propensione a intraprendere qualsiasi forma di infedeltà è, secondo i sessuologi, al minimo per un uomo nelle magnifiche ventiquattro ore che seguono l'orgasmo maschile. Insomma in quel lasso di tempo il maschio è fedele per forza.
Occorre considerare che il tempo necessario per "ricaricarsi" è di 48 ore per gli uomini sopra i 40 anni, di 72 per quelli oltre i 50 e fino ad una settimana per gli ultrasessantenni. Ci sono però alcune eccezioni: certi uomini sopra i 50 (chissà perché viene portato l'esempio di Bill Clinton) si ricaricano in meno di 24 ore. Comunque gli psicoterapeuti, nei consigli che danno ai traditi, mettono in primo piano il senso che bisogna dare alla crisi che indica la necessità di operare un cambiamento. Bisogna quindi viverla come un'occasione per evolvere, crescere, migliorare.
Se non si vuole sfasciare il rapporto, allora bisogna considerare l'infedeltà nient'altro che un incidente di percorso che non comporta necessariamente la fine di un sentimento. Niente accuse reciproche. Il tutto va sdrammatizzato. Le urla o la scena madre del tradito possono solo indurre il traditore a sbattere la porta di casa per non farsi rivedere mai più. Certamente, in molti casi, facilitano il passaggio del traditore nelle braccia del terzo incomodo.
E' bene analizzare semmai le proprie responsabilità e vedere in che cosa si è mancato visto che stando ad un sondaggio eseguito su un campione di mille persone tra i 26 e i 60 anni, avrebbe ragione Celentano con la canzone "Io non so parlar d'amore". Infatti risulta che gli uomini parlano innanzitutto di calcio (52 minuti al giorno), poi di lavoro (20 minuti) e infine di sesso.
Quanto alle donne 50 minuti della giornata sono dedicati allo shopping, poi parlano di lavoro ed infine di amore in una percentuale leggermente più alta degli uomini. Quindi se il tradito deve analizzare suoi comportamenti nei confronti del partner il traditore, dal canto suo, deve riconoscere la sua responsabilità se non vuol far scoppiare la coppia. Non deve prendere decisioni a caldo, ma aspettare che la rabbia del partner e anche la sua siano sbollite.
Provi poi a non ferire ulteriormente l'altro, accettando di mettersi in discussione. Se si è ottenuto il perdono dall'amata/o non si può far finta che non è successo nulla. Solo il tempo e la pazienza possono ristabilire al meglio un rapporto.


Il colpo di fulmine si spiega con la chimica

Il colpo di fulmine si spiega con la chimica

La scelta del partner non è mai affidata al caso. E' influenzata da ciò che ci accade intorno.

Bisogna chiarire una volta per tutte che la scelta del partner non è mai affidata al caso come farebbe pensare il concetto del "colpo di fulmine". E' invece guidata da fattori socio-culturali e da desideri molto spesso inconsci.

In psicologia si parla infatti di "errore fondamentale": noi abbiamo l'impressione che ogni decisione non sia frutto di un condizionamento esterno, ma dipenda da un totale controllo di noi stessi. In realtà non è affatto così: le nostre scelte sono influenzate da ciò che ci accade intorno, anche quando si parla d'amore.

Nell'attrazione fisica entrano in gioco diversi fattori: lo sguardo, il sorriso, la mimica facciale, il modo di parlare, di gesticolare , di camminare, la personalità, il fascino. La bellezza dell'essere amato è qualcosa che non è mai soltanto carnale.

Perfino l'odore può attrarre due persone. Fino a qualche anno fa si pensava che il senso dell'olfatto funzionasse solo negli animali, mentre oggi si ritiene che possa avere un ruolo determinante anche negli uomini grazie ai ferormoni ,molecole prodotte dalle ghiandole apocrife situate sotto le ascelle, intorno ai capezzoli e all'inguine.

I principali ferormoni sessuali sono l'androstenolo, uno dei composti del sudore dell'uomo e la copulina presente nelle secrezioni vaginali femminili. Non c'è dubbio che tra i fattori che producono l'innamoramento ci sia, da una parte, la vicinanza (il compagno di scuola, la collega di ufficio, cioè persone che hanno la nostra stessa appartenenza, a una classe sociale, a un livello culturale) e dall'altra la trasgressione, ossia il desiderio di infrangere le regole che gli antropologi chiamano "principio di esogamia": quello cioè che porta i membri di un clan o di una tribù a cercare il partner fuori dal gruppo di riferimento.

Comunque cosa succede quando ci innamoriamo?Gli scienziati che studiano la cosiddetta "chimica dell'amore" affermano che nel nostro cervello si scatena una tempesta di neurotrasmettitori. Un gran caos. Infatti i ricercatori della Rutgers University nel New Jersey che hanno sottoposto a risonanza magnetica 17 ragazzi mentre mostravano loro immagini della persona amata, alternate a quelle di conoscenti e amici, hanno scoperto che il sentimento suscitato dalla "dolce metà" attiva due zone cerebrali collegate all'energia e all'euforia e fa produrre alti livelli di dopamina. Più si è innamorati, più queste zone del cervello vanno in tilt. Ossia l'innamoramento ci rende in pratica addicted, ossia dipendenti dal partner.

Il maschio innamorato si addolcisce, secondo una ricerca dell'Università di Pisa che spiega anche perché: negli uomini innamorati, contrariamente a quanto si potrebbe supporre, si abbassano i livelli di testosterone, l'ormone che comanda alcuni comportamenti aggressivi e gli impulsi sessuali. Nelle donne invece avviene il contrario: il testosterone aumenta e dà loro più temperamento.

La prima fase dell'innamoramento, ossia l'infatuazione, è infatti caratterizzata da un senso di dipendenza dall'altro e da sensazioni intense sul piano emotivo e su quello erotico. Lo stato di esaltazione che si prova all'inizio di un rapporto è dovuto all'azione della feniltilamina, una molecola naturale che sarebbe in grado di suscitare effetti analoghi a quelli delle anfetamine:rende iperattivi e euforici e fa sì che il cervello rilasci un neurotrasmettitore, appunto la dopamina, che regala sensazioni di piacere. E' tutta colpa proprio della dopamina se i due innamorati vogliono stare sempre insieme e si telefonano cento volte al giorno. Infatti quando un evento si rivela più felice di quanto speravamo, la dopamina emette un segnale di benessere che spinge a ripetere l'esperienza. Secondo gli esperti si ritorna coi piedi per terra al massimo entro sei anni quando l'effetto della feniltilamina si acquieta.


Comunque ecco che intervengono altre sostanze per rendere duraturo il legame: vale a dire l'ossitocina per la donna e la vasopressina per l'uomo. Ormoni che procurano un senso di attaccamento e di affetto e vengono attivati anche da stimoli come il massaggio ,le carezze, gli abbracci. Ecco perché le coccole sono molto importanti quando il rapporto ha superato la barriera del settimo anno.

Fonte: http://canali.libero.it/saute.it


02 giugno 2012

Ecco dov’è il punto G, il punto del massimo piacere femminile.

 Ecco dov’è il punto G, il punto del massimo piacere femminile.

Esiste, non è un mito, una chimera o una leggenda: esiste, esiste sul serio!
Stiamo parlando del Punto G, ossia il punto che, se stimolato, può provocare nelle donne il massimo piacere sessuale. Dove si trova? vi starete chiedendo, ebbene il punto G si trova tra l’apparato genitale e quello urinario, forma un angolo di 35° con la parete laterale dell’uretra.
Immagino già i vostri sugardi sbigottiti…procediamo con ordine e vediamo di chiarire il tutto.
La ricerca è stata condotta dal luminare Adam Ostrzenski dell’Institute of Gynecology di St. Petersburg, in Florida, e la scoperta è avvenuta sul corpo deceduto di una donna ottantenne. Il punto-G, altrimenti detto il Punto di Grafenberg, ha preso il suo nome dal ginecologo tedesco Ernst Grafenberg, che per primo lo individuò oltre 50 anni fa, anche se non lo situò in maniera precisa: il dottore credeva si trovasse sulla parete frontale della vagina, a un’altezza di circa 2 cm e mezzo.
Contro tutti i detrattori del Punto G e prima di Ostrzenski, è stato Emmanuele Jannini, docente di Sessuologia Medica dell’Universita’ degli Studi de L’Aquila, ad individuarlo: la ricerca è avvenuta, a suo tempo, su un campione di donne, analizzate grazie all’ecografia transvaginale. I risultati della ricerca sono poi stati pubblicati sul Journal of Sexual Medicine, la stessa rivista dove ha pubblicato anche Ostrzenski.
Questa ricerca, non solo ha portato all’individuazione del punto G, ma addirittura il tessuto è stato misurato: lunghezza 8,1 millimetri, larghezza da 3,6 a 1,5 mm, altezza 0,4 mm. La sua formazione è simile a quella del tessuto erettile, ossia di tipo cavernoso, quindi come quello dei genitali maschili e del clitoride.
Ma una domanda è lecita: sarà uguale in tutte le donne? avrà le stesse dimensioni e ispessimento? In realtà sembra che le uniche fortunate siano coloro che raggiungono il famoso orgasmo vaginale.
Credavate che vi lasciassi così, eh? E invece no, ecco la foto, che dovrebbe chiarire il tutto: Fonte: http://www.today.it/donna/punto-g-esiste.html

05 maggio 2012

RISPOSTA NEUROENDOCRINA allo STRESS E FUNZIONE RIPRODUTTIVA

RISPOSTA NEUROENDOCRINA allo STRESS
E
FUNZIONE RIPRODUTTIVA

E' noto fin dati tempi antichi che gli stati emozionali,specie se intensi e/o prolungati, quindi gli stress psichici, sono in grado di influenzare negativamente la funzione riproduttiva e la ciclicità mestruale. Due esempi molto evidenti sono la pseudogravidanza o psuedociesi e l'amenorrea da internamento in campo di concentramento.Le influenze psicologiche sono tra gli stimoli naturali più potenti e prevalenti in grado di coinvolgere la neuroregolazione endocrina ed in particolare quella riproduttiva.La estrema vulnerabilità del sistema riproduttivo umano,specie di quello femminile,può,da un punto di vista strettamente finalistico,essere visto come una sorta di meccanismo psiconeuroendocrino intrinseco di difesa in cui la riproduzione è bloccata quando la madre potenziale,preoccupata da stress piscologici,non è in grado di prevenire il neonato dalla esposizione ad un ambiente sfavorevole. L'integrazione psiconeuroendocrina che determina il controllo nervoso della funzione endocrina periferica richiede un ampio pattern di variabili interdipendenti (sociali,psicologiche ed ambientali) cosi come ritmi neuroendocrini interdipendenti,quali ritmi circadiani,infradiani,ultradiani,ciclo sonno-veglia e luce-oscurità.Questo enorme numero di variabili spiega l'orientamento strettamente individuale della risposta psiconeuroendocrina ad eventi ambientali più o meno stressanti.Quando l'esposizione a stress ricorrenti supera la soglia di stabilità ed è di sufficiente durata si osserva la comparsa di una situazione di scompenso psiconeuroendocrino che si traduce in desincronizzazione dei ritmi biologici e della integrazione neuroendocrina con la comparsa di una down-regulation della funzione riproduttiva. In pratica dopo la fase di allarme-reazione e quella di resistenza, si assiste alla comparsa dello stadio di esaurimento,secondo la classica distinzione dei 3 stadi della sindrome da stress di Selye (1). Eventi evocati da stress fisici,psicobiologici(emozionali) e psicosociali sono in grado di attivare il Sistema Nervoso Simpatico ed il rilascio da parte della Adenoipofisi degli Ormoni dello Stress quali : PROLATTINA (PRL),ORMONE SOMATOTROPO (GH)ed ORMONE ADRENOCORTICOTROPO (ACTH).Come abbiamo già in precedenza ricordato l'attivazione dell'asse Ipotalamo-Ipofisi-Surrene e la secrezione surrenalica di Cortisolo,Adrenalina e Noradrenalina costituiscono gli eventi endocrini più importanti nella complessa risposta neuroendocrina allo stress.Evento centrale è il rilascio di CRH da parte del sistema neuronale del Nucleo Paraventricolare dell'Ipotalamo.Il CRH ha sedi multiple di azione attraverso 3 vie (6) : 1. la via Nucleo Paraventricolare-Eminenza Mediana , 2. La via Nucleo Paraventricolare-proiezioni autonomiche al troncoencefalo e al midollo spinale e 3.la Corteccia Cerebrale ed il Sistema Limbico.
Le attività centrali del CRH si possono così riassumere :
1.nel cervello assieme a Vasopressina(AVP) ed Ossitocina (OXT) è in grado di modulare l'umore,il comportamento e l'apprendimento ;
2.il CRH attiva il sistema noardrenergico centrale che a sua volta stimola il rilascio di Noradrenalina periferica e di Adrenalina dalla medulla surrenalica ;
3.a livello dell'Ipotalamo il CRH induce la sintesi e la secrezione dei Peptidi POMC-derivati quali la beta-Endorfina,l'ACTH e alfa-MSH ;
4.il CRH trasportato dal circolo portale ipotalamo-ipofisario stimola a livello dell'Adenoipofisi la sintesi e la secrezione di ACTH e beta-Endorfina.
Nell'Uomo l'AVP incrementa e l'OXT attenua il rilascio di ACTH CRH-mediato. Il CRH ha dimostrato infine di ridurre l'attività dell'asse neuroendocrino riproduttivo attraverso varie interferenze quali (20-21) :
1.riduzione dei livelli circolanti di LH ;
2.riduzione della frequenza dei polsi secretori del GnRH ;
3.soppressione dell'attività elettrofisiologica del generatore dei polsi ipotalamico del GnRH.L'azione del CRH sull'attività neuronale GnRHergica appare essere mediata dall'attivazione del sistema oppiodergico indipendentemente dal concomitante ipercortisolismo ed i suoi effetti sono reversibili con la somministrazione di Naloxone.Il link tra CRH e disfunzione riproduttiva femminile appare coinvolgere l'elevazione stress-indotta del CRH ipotalamico e dei Peptidi Oppioidi che è in grado di interferire negativamente con la funzionalità dell'asse riproduttivo (22-23).Inoltre la presenza di ipercortisolismo in tutti i disordini psiconeuroendocrini è correlabile alla ipersecrezione endogena di CRH. La cessazione dei cicli mestruali in giovani donne senza alcuna alterazione dimostrabile dell'asse Ipotalamo-Ipofisi-Ovaio o altre disfunzioni endocrine rappresenta uno dei tipi più frequenti di Amenorrea nella pratica clinica.Il termine di Amenorrea funzionale ipotalamica sta ad indicare la eziologia non organica e la reversibilità della manifestazione clinica. L'amenorrea ipotalamica include una gran varietà di situazioni fisiologiche e fisiopatologiche quali:

1.prepubertà ;
2.post-partum ;
3.lesioni distruttive dell'area ipotalamo-ipofisi ;
4.deficit congenito del rilascio di GnRH (sindrome di Kallmann) ;
5.iatrogena;
6.PSICOGENA quali i casi di :
a.pseudociesi ;
b.anoressia nervosa ;
c.da stress e da depressione ;
d.da superallenamento( amenorrea delle atlete e delle ballerine) ;
e.da malnutrizione grave.

Con il crescente riconoscimento del ruolo degli stress psicogeni quale causa di disfunzione ipotalamica è più appropriato considerare l'amenorrea che accompagna gli stress psicologici in assenza di patologie organiche della regione ipotalamica quale una AMENORREA IPOTALAMICA FUNZIONALE di TIPO PSICOGENICO (24).
Fisiopatologia
Verso la metà degli anni '40 Albrigth e Halsted,(25) Klinefelter (26) , e Reifenstein (27) separatamente per primi offrirono evidenze indirette del meccanismo ipotalamico attraverso il quale lo stress riduce la funzione ovarica riducendo la secrezione di Gonadotropine ( FSH ed LH) dall'Ipofisi anteriore.Dalla scoperta del GnRH (28) l'ormone ipotalamico di rilascio delle Gonadotropine,è divenuto evidente che in queste pazienti la funzione ipofisaria ed ovarica sono nella norma e che il disordine endocrino risiede ed è conseguenza della ridotta secrezione pulsatile caratteristica del GnRH ipotalamico.Il grado della alterata secrezione di GnRH varia notevolmente da paziente a paziente cosi come è evidenziato dal diverso pattern pulsatile dell'LH che riflette l'alterazione del pattern di pulsazione del GnRH.In generale sono diminuiti sia la Frequenza che l'Ampiezza dei polsi secretori dell'LH ed in alcuni casi si osserva il caratteristico ritmo circadiano dell'LH con il picco notturno,tipico della pubertà nella sua fase iniziale .Lo spettro delle anomalie secretorie di GnRH-LH probabilmente riflette un continuum fisiopatologico nella diversa gravità dei vari pazienti . Nei casi gravi,quando non sono praticamente visibili polsi di LH,l'attività ovarica virtualmente cessa così come è evidenziato dai bassissimi livelli di Estradiolo(E2),Androstenedione(D4) e Testosterone(T).L'intero sistema neuroendocrino Ipotalamo-Ipofisi-Ovaio in questi casi è regredito funzionalmente allo stato prepuberale.Altre pazienti con modesta riduzione dell'ampiezza dei polsi di LH ma con una significativa riduzione del numero dei polsi hanno una residua secrezione ovarica di E2 ed un normale livello di Androgeni( D4 e T).In questi casi si può avere una residua attività mestruale con un ridotto numero dei cicli/anno(oligomenorrea).In alcuni di questi casi è rilevabile il picco notturno dell'LH, caratteristico della peripubertà (29). La presenza di fattori psicogenici identificabili e la ripresa della ciclicità mestruale e della fertilità dopo una adeguata psicoterapia indicano che la causa primaria della alterata secrezione di GnRH sia sopraipotalamica.Peraltro in queste pazienti l'ovulazione e la gravidanza possono essere raggiunte attraverso la somministrazione pulsatile di GnRH sintetico in dosi e frequenza appropriate,indicando che il programma secretorio random o irregolare del GnRH sia la causa finale della amenorrea,della anovulazione e della infertilità di questa sindrome.
Meccanismi del deficit di secrezione di GnRH
Poiché evidenze sperimentali e cliniche suggeriscono che il sistema CRH-beta Endorfina-Dopamina ha la funzione di modulatore della attività secretoria dei neuroni GnRHergici ,la ridotta frequenza dei polsi secretori o la loro ridotta ampiezza possono essere causalmente correlati con l'attivazione dei neuroni ipotalamici CRHergici,oppioidergici e dopaminergici nelle pazienti affette da amenorrea ipotalamica di tipo psicogenico. Studi che hanno utilizzato il Naloxone,antagonista oppioidergico,e la Metoclopramide,antagonista dopimanergico,hanno dimostrato incrementi significativi della secrezione di LH dopo il blocco di tale attività recettoriale.Questi dati sono stati ulteriormente estesi dalla dimostrazione del ripristino della normale frequenza ed ampiezza dei polsi di LH dopo l'infusione continua, per 24 ore, della Metoclopramide e l'induzione di cicli ovulatori normali con la somministrazione del Naltrexone,antagonista long-acting dei recettori oppioidergici (30-31-32).
Attivazione della Secrezione di Cortisolo
Abbiamo più volte ricordato che stress emozionali ,e non solo stress fisici , così come stati depressivi reattivi siano associati alla attivazione dell'asse Ipotalamo-Ipofisi-Surrene e alla perdita del caratteristico ritmo circadiano di ACTH e Cortisolo.Anche in tutti i casi di Amenorrea ipotalamica psicogena è osservabile una ipersecrezione di Cortisolo con incrementi nell'ampiezza degli episodi secretori durante le ore del giorno. La risposta dell'ACTH alla stimolazione con CRH è ridotta riflettendo l'effetto di feedback negativo dell'ipercortisolismo.Tutti questi dati concordano su di un incremento dello stimolo CRH-mediato di tipo centrale (33).
Altre alterazioni ormonali in corso di Stress ed Amenorrea
Le altre alterazioni ormonali multiple osservabili in caso di Stress ed Amenorrea possono così essere sintetizzate :
*Ipoprolattinemia ed amplificazione della secrezione notturna di Melatonina che possono rappresentare una ulteriore espressione di inibizione della attività riproduttiva (34).
*Incremento notturno della secrezione di GH e bassi livelli di T3 e di T4( "Low T3 Syndrome") che possono riflettere una risposta adattativa a deficit nutrizionali più o meno evidenti in molti casi del genere (35-36).



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30 marzo 2012

MACA - IL MIRACOLO DELLA NATURA - Il tesoro degli Inca

        MACA - Il tesoro degli Inca   - AFRODISIACO- ENERGETICO- PSICO-FISICO

Azione anti-invecchiamento

Le recenti scoperte della scienza e della medicina, hanno consentito un notevole allungamento della vita, accrescendo contemporaneamente l’esigenza di mantenere a lungo un aspetto gradevole ed una buona forma fisica.
Tale obbiettivo è perseguito generalmente con la pratica di un’attività sportiva, con l’uso di prodotti cosmetici specifici, prestando attenzione all’alimentazione e facendo uso di integratori.
Come integratore la maca aiuta a ritardare i processi dell’invecchiamento agendo su diversi fronti.
Grazie all’apporto di vitamine antiossidanti (vit. A, C, E), flavonoidi, acidi grassi insaturi, fosforo ed oligoelementi in genere, la maca possiede propietà energizzanti, contribuendo al mantenimento del vigore fisico, compreso quello sessuale, e della lucidità mentale.
Inoltre abbassa significativamente i livelli del colesterolo più nocivo (LDL), contribuendo a mantenere ‘pulite’ le arterie dalle placche responsabili dell’aterosclerosi.
Nella tradizione popolare si ritiene che l’assunzione costante della maca prevenga anche l’incanutimento e la caduta dei capelli, stimolandone la crescita, e che incrementi il grado di idratazione della pelle e la tonicità dei tessuti. Benché questi effetti non siano ancora pienamente dimostrati, hanno valso alla maca l’appellativo, seppure improprio, di Ginseng peruviano.

Attività anabolizzante

Fra gli steroli in essa contenuti, la radice della maca è ricca in b-ecdysone, i cui livelli, nell’estratto commercializzato, vengono titolati (min 0.5%). A questo componente è imputata l’azione anabolizzante della maca.
Come confermano numerose testimonianze di body builders, atleti e sportivi, la sua assunzione non solo incrementa la forza e la resistenza fisica, ma contribuisce significativamente anche allo sviluppo della massa muscolare.

Incremento della densità ossea

In particolari momenti della vita, ad esempio durante la crescita, la gravidanza e l’allattamento, e soprattutto in menopausa, il fabbisogno di calcio e in genere di sali minerali aumenta notevolmente.
In questi casi, poiché la radice della maca contiene alti livelli di questi elementi, la sua assunzione risulta un supplemento ideale, consigliabile anche per accelerare la guarigione delle fratture e nel trattamento delle patologie legate al decremento della densità ossea (per es. decalcificazione ed osteoporosi).
Si ritiene che tale azione sia dovuta agli alcaloidi presenti nella maca, che sono in grado di attivare la calcitonina, l’ormone che regola il metabolismo del calcio e del fosforo, nonché l’azione del paratormone, coinvolto nella stessa via metabolica.
Trattamento delle anemie
In ragione dell’elevato contenuto di ferro e vitamina B12, che stimola la produzione dei globuli rossi, la maca trova impiego come coadiuvante nel trattamento delle anemie di modesta e media entità.

DOSAGGI D’IMPIEGO e TOSSICITA’
La dose di maca da assumere giornalmente non è ancora stata standardizzata in modo rigoroso, e può variare in funzione delle esigenze personali. In media si consigliano da 5 a 20g di radice essiccata al giorno.
Benché non siano stati riscontrati effetti tossici veri e propri, esiste sempre la possibilità di rare reazioni allergiche in individui ipersensibili.
L’uso della maca, inoltre, richiede un’accurata valutazione medica in soggetti maschi con elevati livelli di PSA (antigene prostatico specifico) o con precedenti di cancro alla prostata, e in donne che abbiano avuto o siano a rischio di cancro al seno.
E’ invece sconsigliato, a causa dell’elevato contenuto di iodio, in caso di ipertiroidismo, e così pure in caso di pressione alta e di sofferenza epatica.
Il suo impiego deve avvenire sotto controllo medico durante la gravidanza e l’allattamento, non tanto per un’eventuale tossicità della maca, quanto per le comuni norme di prudenza suggerite sempre in questi casi.

Senza dubbio, la caratteristica più pubblicizzata e ricercata dai consumatori di Maca risiede nella sua capacità di incrementare le energie sessuali. Tale caratteristica è sostenuta dalla medicina popolare peruviana e da alcuni studi recenti, effettuati, principalmente, sui roditori. Nel primo periodo di trattamento, topolini alimentati con estratti di Maca hanno aumentato il volume dei loro testicoli e la quantità di sperma prodotto (1).
In altre ricerche, effettuate su pazienti adulti, è stato osservato che la somministrazione di maca per 4 mesi  induceva un aumento del volume spermatico, del numero di spermatozoi e della loro attività, con un miglioramento soggettivo del desiderio sessuale (rispetto al placebo), senza influenzare in maniera significativa i livelli ematici di testosterone o estradiolo (2-4). Tali effetti sarebbero attribuibili ad alcuni alcaloidi e fitosteroli o, più semplicemente, all'insieme di macro e micronutrienti presenti nella radice. Questi ultimi sarebbero anche responsabili del suo presunto effetto ergogenico (utile per gli sportivi) e ricostituente.
Gli studi fin qui effettuati non sono comunque sufficienti per confermare le proprietà afrodisiache della radice di Lepidium meyenii. Il dosaggio utilizzato nelle due ricerche condotte su individui adulti era compreso tra i 1500 ed i 3000 mg/die (da 3 a 6 capsule gelatinizzate contenenti 500 mg di radice di Maca disidratata).
I rischi derivanti dal consumo di Maca sembrano essere minimi (in Perù le sue applicazioni nutrizionali sono molto vaste e supportate da una tradizione centenaria). Se ne sconsiglia l'uso in gravidanza, in allattamento ed in presenza di disturbi tiroidei, prostatici ed endocrini.

CONCLUSIONI

I progressi della scienza e della medicina hanno consentito un notevole aumento delle aspettative di vita, e questo ha comportato l’esigenza di mantenere più a lungo una buona qualità della vita stessa.
Tuttavia, l’inquinamento ambientale, un’alimentazione spesso squilibrata e i ritmi imposti dalla vita moderna, sottopongono il nostro organismo ad uno stress continuo, che a lungo andare rende difficile conservare nel tempo il vigore psico-fisico dell’età giovanile.
La maca, con le sue proprietà ‘nutriceutiche’ e nutrizionali, si inserisce appieno nell’attuale tendenza di cercare nel mondo naturale non solo rimedi ‘dolci’ per il mantenimento di una buona forma fisica, ma anche una fonte di energia supplementare utile a contrastare lo stress quotidiano.

La Maca Peruviana delle Ande è considerata da sempre uno dei migliori afrodisiaci naturali. Sono stati dimostrati risultati positivi nel combattere la sterilità maschile e femminile, nonché un'azione energetica e immunostimolante. Compresse a base di Estratto Secco puro al 100%.
La Maca delle Ande è una pianta erbacea di radice tuberosa coltivata solo sulle Ande peruviane tra i 3.800 e i 4.500 m. s.l.m. Si dice che il suo alto valore nutrizionale e medicinale sia dovuto alla sua capacità di resistere alle inconvenienze del clima della Puna (Altopiano). Questa coltivazione andina ha provate qualità ricostituenti, rinvigorenti e stimolanti.
Secondo la Letteratura scientifica Internazionale:

- Migliora la qualità della vita sessuale.
- Migliora la fertilità, sia maschile che femminile.
- Migliora la massa muscolare.
- Aiuta a tonificare il sistema nervoso.
- Supplemento nelle attività sportive ad alto consumo energetico.
- Coadiuvante nella cura dell’osteoporosi.
- Coadiuvante nella cura antianemica.
- Rinforza il sistema immunitario.
- Aumenta la resistenza agli sforzi fisici.


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16. Zheng BL, He K, Kim CH, Rogers L, Shao Y, Huang ZY, Lu Y, Yan SJ, Qien LC, Zheng QY (2000) Effect of a lipidic extract from Lepidium meyenii on sexual behaviour in mice and rats Urology 55(4) 598-602

17. Steinberg P (1995) Phil Steinberg’s Cat’s claw News 1(2) July/August

18. Quiros CF, Sadowski J, Gaubier P, Delseny M (1996) Physiological studies and determination of chromosome number in Maca, Lepidium meyenii Econ Bot 50(2) 216-223.
19. Gomez A (1997) Maca es alternativa nutricional para el ano 2000 Informe Ojo con su Salud 58 Agosto 15, Lima, Perù

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21. Obregon LE (1998) Maca-Planta Medicinal y nutritiva del Perù Instituto de Fitoterapia Americano Lima, 91-120

22. Rodriguez-Cortes HM, Griener JC, Hyland K, Bottiglieri T, Bennett MJ, Kamen BA, Buchanan GR (1999) Plasma homocysteine levels and folate status in children with sickle cell anemia J Ped Haematol Oncol 21(3) 219-223

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24. Moreiras, O. (1995) La composicion de los alimentos Moreiras, O., Carbajal, A.,

24 marzo 2012


SESSO:CHI MANGIA MALE E TROPPO, DURA POCO A LETTO!!

SE MANGI TROPPO E MALE DURI POCO A LETTO

Chi mangia troppo a tavola dura poco a letto



eiaculazione precoce consigliDai cibi afrodisiaci ai killer dell’amore: un italiano su tre soffre di eiaculazione precoce a causa di una dieta sbagliata.
 
Chi va pesante a tavola rischia di andare «leggero» a letto. Se si esagera con carboidrati, latticini, dolci e birra si va incontro ad effetti indesiderati come sonnolenza e pesantezza che distruggono ogni aspettativa di un dopo cena con le scintille.
La dieta dell’amore. Oltre all’acquisto di qualche chilo di troppo, tra le conseguenze dell’abbuffata ci sono calo del desiderio, eiaculazione precoce, dilatazione addominale e problemi d’erezione. Mario Ceriani, noto dottore nutrizionista e preparatore atletico di diversi campioni italiani, è uno tra i fedeli sostenitori dell’esistenza di una relazione determinante tra il regime alimentare ed il regime sessuale. In generale, il dottor Ceriani, sostiene che una dieta equilibrata sia fondamentale per mantenere il massimo della forma fisica.
I cibi per durare di più: Prevenire è sempre meglio che curare. Prima di elencare gli alimenti che possono causare problemi, è importante individuare quelli che aiutano l’uomo a durare più a lungo. Esistono, infatti, dei cibi specifici che possono essere considerati dei neri e propri rimedi naturali contro l’eiaculazione precoce:
mirtilli-       Mirtillo: contiene fibre solubili che rimuovono i grassi, rilassa i vasi sanguigni e migliora la circolazione del sangue.
-       Sedano: contiene androsterone, un ormone maschile che attira le donne;
-       Liquirizia: aumenta l’afflusso di sangue al pene ed è particolarmente eccitante;
-       Noce moscata: usata come afrodisiaco in molte culture, stimola i sensi ed aumenta il calore del corpo;
-       Fichi: conosciuti come il frutto preferito da Cleopatra, il fico è sempre stato associato nella storia ad amore, desiderio sessuale e fertilità.
-       Avocado: ricco di vitamine e minerali, è un frutto afrodisiaco, antiossidante e stimolante.
I killer dell’amore. Se i cibi afrodisiaci sono degli ottimi stimolatori sessuali, quelli antiafrodisiaci possono essere dei veri e propri sterminatori sessuali. Ecco un elenco utile di tutti gli alimenti da ridurre o evitare per non fare “cilecca” a letto:


Latticini: sono nutrienti, buoni ed energetici, ma assunti in quantità eccessive provocano sonnolenza. I derivati del latte, infatti, favoriscono la produzione di seratonina, ormone responsabile non sono del buon umore ma anche della rilassatezza e del sonno. Mozzarelle, formaggi e prelibatezza di questo genere, dunque, devono essere ridotti al minimo soprattutto durante le ore serali se si vogliono evitare rapporti sessuali molto brevi e poco intensi.

    birra
  1. Carboidrati: la pasta asciutta, per quanto gradita al palato, è un piatto che appesantisce notevolmente lo stomaco, abbrutisce e rende lenti e pessimisti. L’entusiasmo fisico di una donna rischia di essere totalmente smorzato dall’atterraggio di uno stomaco gonfio e pesante nel suo letto.
  2. Birra: per quanto una moderata dose di alcool favorisca rapporti sessuali più liberi e disinibiti, qualche pinta di troppo rischia di causare l’effetto contrario. Lo stato d’ebbrezza, infatti, è noto per essere una delle cause di eiaculazione precoce e impotenza anche tra ragazzi giovani e scalpitanti. Prodotta dal luppolo, nota pianta antiafrodisiaca, la birra provoca dilatazione addominale, senso di pienezza e, spesso anche eiaculazione precoce.
  3. Frutta e dolci: una tra le abitudini comuni della maggior parte degli italiani è quella di terminare i pasti con frutta e/o dolce. Se nel dopo cena non è previsto alcun incontro amoroso, è un bene non perdere questa abitudine, ma se le intenzioni solo altre, è meglio scegliere con cura come terminare il proprio pasto:
-       Prima di tutto, preferire la frutta al dolce: grassi e zuccheri non sono rinomati per essere “amici del sesso”…
-       Buttarsi su un frutto afrodisiaco, come ananas e papaya: facilitano la digestione delle proteine, sono leggeri e lasciano in bocca un retrogusto dolce e piacevole.
-       Una mela al giorno…: per i più tradizionalisti, la buona notizia è che le mele non hanno effetti collaterali tra le lenzuola, anzi contengono enzimi che favoriscono la digestione degli amidi.
Quando la dieta non basta e i problemi a letto persistono, si può ricorrere a soluzioni più specifiche, come spray ritardanti e lozioni desensibilizzanti.
Guardare il sesso in coppia fa bene?

Ad unirci è stata l’attrazione fisica, l’empatia, una chimica inspiegabile che non ci faceva stare mai lontani. Assieme ci sembrava di spaccare il mondo e ci sembrava che lo stesso mondo ci invidiasse: per noi non c’erano regole se non quella di amarci liberamente.
Ci si chiede perché, poi, ad un certo punto, la coppia “standardizzi” i propri comportamenti in clichè scontati e a volte abitudinari. E’ chiaro che non si può vivere sempre una storia al massimo, come se fosse il primo giorno ma è altrettanto vero che diventare poco trasgressivi non giova alla salute della coppia. Siete “condannati” a casa tutte le sere perché il bimbo è piccolo e va a dormire alle nove? Piuttosto che stancarvi davanti a giornali e tv, per poi andare a letto senza salutarvi, provate a guardare assieme un film erotico in salotto.
Troppo trasgressivo? Bene, allora può fare al caso vostro: avete bisogno di una scrollata e magari un po’ di sesso libero e selvaggio può farvi risvegliare un po’ di passione sopita. I film erotici insistono molto- non avendo dei contenuti proprio “impegnati”- sull’aspetto visivo e magari, in questo momento, è proprio quello che vi manca.
Una coppia che guarda il sesso in un film può essere stimolata e la naturale eccitazione che vi deriverà dalla visione potrebbe farvi fare l’amore in modo travolgente. Chi l’ha detto che bisogna sussurrarsi sempre dolci parole e promettervi di amarvi all’infinito? Quello è scontato, mentre invece, la sorpresa del sesso è la mela del peccato da mangiare volta per volta, gustando ogni “morso” del vostro partner!

22 gennaio 2012

Ansia da prestazione - L'uomo in difficoltà

 Ansia da prestazione - L'uomo in difficoltà


ansia da prestazione
 
 
Ormai è stata rimpiazzata dall’ansia da super-prestazione che colpisce il 40% degli italiani. Ecco quello che emerge dai recenti studi discussi durante il XIV Congresso europeo della Society for Sexual Medicine in corso in questi giorni a Milano.
Insomma sembra che l’ansia da prestazione non solo si sia aggravata ma che colpisca anche sempre più uomini: il 35% degli italiani è convinto che siano le donne oggi a guidare le relazioni e il 40% non si sente adeguato a rispondere alle aspettative di chi lo vuole contemporaneamente marito perfetto, amante straordinario e padre premuroso.
Il professor Francesco Montorsi, docente ordinario di Urologia all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano ha spiegato: “La sessualità è profondamente cambiata proprio perché è il risultato di una complessa interazione tra fattori biologici, psicologici, socio-economici, culturali, etici e religioso/spirituali. I ruoli di genere non sono più chiaramente definiti e si è modificato l’equilibrio delle relazioni”.
I dati sono emersi da un’indagine internazionale che è stata svolta su un campione di 4.409 volontari dai 18 ai 75 anni. Lo studio ha coinvolto Italia, Germania, Canada e Brasile e ha tenuto conto degli aspetti climatici, geografici e sociali dei diversi paesi.

 
Secondo i 2.000 esperti riuniti al Congresso, uno dei problemi più gravi che affligge la sessualità ‘moderna‘ è la banalizzazione dei disturbi sessuali che sempre con maggiore frequenza colpiscono gli uomini. Il professor Montorsi ha dichiarato: “Le difficoltà di ordine psicologico riguardano soprattutto i più giovani e possono dare origine a un problema permanente. Non dobbiamo banalizzarle ma intervenire per evitare che diventino croniche”.
Durante il Congresso europeo si è discusso in particolare del problema sessuale più diffuso: la disfunzione erettile. Nel mondo, infatti, sono oltre 152 milioni le persone che soffrono di questo problema sessuale e più di 3 milioni solo in Italia. Il professor Montorsi ha commentato: “I farmaci rappresentano una delle opzioni a disposizione, ma la percentuale di uomini che affronta l’argomento con il medico per cercare una soluzione resta scarsa: in Italia solo il 17% si rivolgerebbe allo specialista dopo un episodio di disfunzione erettile”.

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