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"Il miglior modo per prevedere il futuro è crearlo. Magari partendo da un pannello sul tetto."

Scuola del Fai Da Te: L’Energia nelle Tue Mani La Scuola del Fai Da Te nasce con una missione chiara: trasformare la curiosità in competenza. In un mondo che corre verso la sostenibilità, crediamo che l'autonomia energetica non debba essere un lusso per pochi, ma una possibilità concreta per chiunque voglia imparare a costruire il proprio futuro. Cosa facciamo? Non siamo la solita scuola di teoria. Qui ci si sporca le mani (in sicurezza!). Il nostro cuore pulsante è il Corso Pratico di Fotovoltaico Fai Da Te, dove insegniamo a progettare, assemblare e gestire piccoli e medi impianti solari. Perché scegliere la nostra Scuola? Approccio Pratico: Dimentica le slide infinite. Passiamo subito all'azione con pannelli, inverter, tester e strutture di fissaggio. Risparmio Reale: Imparare a installare correttamente un modulo fotovoltaico significa abbattere i costi di manodopera e ottimizzare l'efficienza della tua casa. Sostenibilità Consapevole: Ti aiutiamo a capire come funziona davvero l'energia pulita, rendendoti parte attiva della transizione ecologica. Sicurezza al Primo Posto: Il "fai da te" non deve essere "fai a caso". Insegniamo le normative vigenti e le procedure di sicurezza elettrica per lavorare senza rischi. A chi ci rivolgiamo? Dallo hobbista che vuole alimentare il capanno degli attrezzi, al proprietario di casa che sogna di ridurre la bolletta, fino a chi desidera semplicemente capire come funziona la tecnologia che sta cambiando il mondo. "Il miglior modo per prevedere il futuro è crearlo. Magari partendo da un pannello sul tetto."

14 dicembre 2012

Signore e signori, ecco la soluzione alla Crisi, non siate pecore! - 5 MINUTI PER LEGGERE LI AVETE?


Signore e signori, ecco la soluzione alla Crisi, non siate pecore!

5   MINUTI    PER    LEGGERE   LI AVETE?

Pubblicato il 20 giugno 2012
9
TRATTO DA:http://buenobuonogood.wordpress.com/2012/06/20/la-crisi-e-la-sua-soluzione-al-di-fuori-della-spazzatura-e-dei-vizi-dei-lunatici/
prometheus

Fa pena pensare ai problemi che la società occidentale sente di dover affrontare come priorità in quest’epoca.
Tanta crisi per altrettanta gente senza idea di cosa significhi vivere. Tanta paura. Tanto malessere apportato da tutte le cose che circondano l’uomo moderno. Prodotti, televisione, pubblicità ed altri nuovi prodotti, che sostituiscono quotidianamente quelli che si consumano, che si distruggono e quelli che consumiamo e distruggiamo.
Spazzatura prodotta da lunatici con smanie di potere.
Siamo in crisi ma la crisi non è né economica né finanziaria né commerciale. Il crollo dell’euro, del dollaro e dello yen è solo la conseguenza di un’altra crisi, quella dell’uomo. Di quest’uomo moderno che si è ritrovato di fronte alle conseguenze dei propri errori ed allo sfacelo di ciò che credeva potesse risolvere. I problemi, il mondo li risolve da sé e l’omuncolo moderno, che si crede artefice della soluzione, è, invece, solo un ulteriore problema, oggi e fintantoché continuerà a comportarsi come sta facendo, tirando la pietra e nascondendo la mano, rubando, mentendo, ammazzando ed autodistruggendosi solo per il piacere di non fare niente di utile e buono.
Creare una sorta di regole super-partes che gestissero le relazioni tra gli uomini è stato un aborto. L’uomo ha partorito il denaro, un crimine efferato. Il crimine che ha ucciso più che qualsiasi atomica e qualsiasi veleno. Il denaro. Il denaro non è nient’altro che carta e metallo. L’uomo l’ha costruito e continua a farlo e, così ironicamente, ora si ritrova a piangere e disperarsi per non averne abbastanza. Tutto è di una stupidità così assurda.
Se il problema fosse solo finanziario, basterebbe stampare più soldi e distribuirli. La crisi di cui vi parlano e di cui parlate non è nient’altro che il riflesso della fine di un sistema di fare che non è mai stato utile al mondo. Il sistema occidentale non è mai stato degno di chiamarsi sistema, è stato un capriccio, un gioco perverso, che ha arricchito di esuberanza i potenti, fino a farli ubriacare e vomitare, ormai, anche loro, assuefatti da tanto potere e da tanto di tutto. Guardate in faccia un politico o un banchiere e ditemi cosa vedete. Volere sempre ed ancora di più è il paradigma di questi uomini inetti, che hanno voluto raggiungere i propri obiettivi attraverso l’esaltazione del vizio, della violenza e del sopruso. E dietro di loro, una mandria peggiore delle pecore, povere bestie, militari e servi ubbidienti che hanno agito sempre con ignavia e sottomissione, senza sapere, come i loro stessi padroni, cosa stessero facendo e di cosa stessero parlando.
Perché siamo tutti solo e semplicemente uomini in cerca di un motivo per vivere e non serve nient’altro che buon senso. Niente soldi e niente prodotti di plastica. Nessun ordine imposto, nessuna regola che non sia quella naturale, che sapremmo tutti rispettare, se solo sapessimo vivere da uomini.
Oggigiorno la maggior parte degli uomini è in crisi esistenziale e non mi sorprende. Non sorprende neanche a chi sempre ha gufato il “sistema” e chi ha sempre avuto quell’occhio ben aperto nel mezzo della fronte, che gli ha fatto vedere quello che possiamo chiamare “verità” o, semplicemente senso.
Il senso della vita è stato e continua ad essere il grande sconosciuto dell’uomo. E proprio oggi, quando tutto il superfluo si sta rompendo, qualcuno in più sta cominciando a capire, a pensare e a vedere.
Come una pianta rompe con il suo stelo la terra dura del deserto, così la coscienza ed il risveglio dell’uomo nella sua ricerca di senso sta rompendo l’asfalto e gli scrigni di re e regine si stanno trasformando in scatole di carta e metallo stampati.
Nel cammino di un’ipotetica evoluzione, possiamo dire d’essere al principio, ad un nuovo principio, se volete, che sta ridefinendo tutto e tutti. La crisi diventa così una piacevole sensazione di stare a guardare come tutto l’inutile si sta distruggendo, per far nascere una nuova pianta di fagiolo che, forse capiremo, non è necessario scalare, bensì osservare, in silenzio e reverenza, capendo, una volta per tutte, il perché siamo al mondo e cosa dobbiamo fare, tutti, uno per l’altro e non uno contro l’altro, non alcuni per se stessi e tutti gli altri schiavizzati o lobotomizzati.
Quando e solo quando la pigrizia e gli altri “peccati” o vizi capitali saranno sgretolati con le nostre stesse mani, solo allora saremo degni di vivere e non avremo paura.
Parlare di crisi finanziaria è quindi una perdita di tempo e continuare a cercarne una soluzione, un’idiozia, una pericolosa idiozia, che ha già fatto troppe, troppe vittime, troppe morti e troppi morti viventi, che si aggirano per le città con gli orologi al polso, in sella a moto a benzina o dentro scatole di ferro, che ogni giorno si sfasciano contro un muro, nel nome del denaro e di un travisato senso del sacrificio e dell’impegno.
Smettetela di parlare di questa crisi ed affrontate la vostra personale crisi con coscienza. Vogliatevi bene.

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