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"Il miglior modo per prevedere il futuro è crearlo. Magari partendo da un pannello sul tetto."

Scuola del Fai Da Te: L’Energia nelle Tue Mani La Scuola del Fai Da Te nasce con una missione chiara: trasformare la curiosità in competenza. In un mondo che corre verso la sostenibilità, crediamo che l'autonomia energetica non debba essere un lusso per pochi, ma una possibilità concreta per chiunque voglia imparare a costruire il proprio futuro. Cosa facciamo? Non siamo la solita scuola di teoria. Qui ci si sporca le mani (in sicurezza!). Il nostro cuore pulsante è il Corso Pratico di Fotovoltaico Fai Da Te, dove insegniamo a progettare, assemblare e gestire piccoli e medi impianti solari. Perché scegliere la nostra Scuola? Approccio Pratico: Dimentica le slide infinite. Passiamo subito all'azione con pannelli, inverter, tester e strutture di fissaggio. Risparmio Reale: Imparare a installare correttamente un modulo fotovoltaico significa abbattere i costi di manodopera e ottimizzare l'efficienza della tua casa. Sostenibilità Consapevole: Ti aiutiamo a capire come funziona davvero l'energia pulita, rendendoti parte attiva della transizione ecologica. Sicurezza al Primo Posto: Il "fai da te" non deve essere "fai a caso". Insegniamo le normative vigenti e le procedure di sicurezza elettrica per lavorare senza rischi. A chi ci rivolgiamo? Dallo hobbista che vuole alimentare il capanno degli attrezzi, al proprietario di casa che sogna di ridurre la bolletta, fino a chi desidera semplicemente capire come funziona la tecnologia che sta cambiando il mondo. "Il miglior modo per prevedere il futuro è crearlo. Magari partendo da un pannello sul tetto."

30 marzo 2012

L' APPARATO ENDOCRINO - GLI ORMONI

      L' APPARATO     ENDOCRINO         

Il sistema o apparato endocrino è molto antico (già presente perfino nei microrganismi unicelulari) ed è consiste in un insieme di ghiandole e cellule distribuite in zone molto diverse del corpo. E’ costituito da tessuto endocrino, che forma le ghiandole endocrine, ovvero a secrezione interna, che producono gli ormoni. Sono presenti organi che fungono solo da produttori di ormoni, quali ghiandole endocrine (epifisi o ghiandola pineale, ipofisi o ghiandola pituitaria, tiroide, paratiroidi, surrenali ecc.), e altri che integrano la produzione di ormoni ad altre attività fisiologiche (ipotalamo, timo, pancreas, stomaco, intestino, rene, ovaie, testicoli).
Cellule epiteliali (derivanti embriologicamente dal V arto branchiale) sparse prevalentemente nella tiroide (cellule parafollicolari) e presenti anche nelle paratiroidi, timo e midollare surrenale, costituiscono il sistema ultimobranchiale e secernono l'ormone calcitonina.
Nella mucosa gastroenterica e nel pancreas sono stati identicati almeno 15 tipi di cellule che producono polipeptidi ormonali che agiscono sia sulle cellule circostanti (azione paracrina) sia a distanza (azione endocrina) riversandosi nel circolo sanguineo. Si tratta di un sistema di regolazione funzionale dell'apparato digerente, denominato sistema GEP (gastro-entero-pancreatico), strettamente collegato con un complesso sistema di fibre nervose (includente il sistema nervoso metasimpatico). Si ritiene che la maggior parte di queste cellule secretrici abbiano caratteristiche APUD (cellule attive sul metabolismo delle amine, ne captano e decarbossilano i precursori), derivino dal tessuto embrionale neuroectodermico e siano distribuite anche in altre parti dell'organismo (ipofisi, ipotalamo, midollare surrenale). Queste cellule, identificate scientificamente con lettere dell'alfabeto, producono ormoni che possono fungere anche da neurotrasmettitori (neuropeptidi).
Infine anche cellule del sistema immunitario (linfociti) secernono ormoni.

La funzione dell'apparato endocrino, nel senso più ampio, di trasmissione delle informazioni (anche molto sofisticate). Esso pertanto completa le funzioni del sistema nervoso. A differenza del sistema nervoso, il sistema endocrino agisce, in genere, più lentamente (agisce di norma in un arco di tempo che va dai 30 minuti alle tre ore fino, come nel caso dell'ormone della crescita, a mesi), più diffusamente (tutte le cellule del corpo sono raggiungibili dai messaggi ormanli) ed è prevalentamente efferente ossia invia pprevalentemente segnali verso la periferia.

In passato si riteneva che l’apparato endocrino fosse strutturato, in maniera gerarchica verticale, secondo più assi neuroendocrini, indipendenti fra loro, unenti cervello - ipofisi - ghiandole endocrine - tessuti bersaglio. Fra questi, l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA, Hypotalamus-Pituitary-Adrenal) con produzione di ormoni glucocorticoidi, cortisolo (idrocortisone) in particolare, da parte delle ghiandole surrenali (zona corticale) rappresenta l’evento fondamentale della risposta allo stress.
Le ricerche successive hanno dimostrato l'inesattezza della tradizionale immagine gerarchica degli assi endocrini. Innanzitutto, esiste un meccanismo di controllo retroattivo della cascata ormonale, feedback, che può essere inibente (feedback negativo) e, più raramente, potenziante (feedback positivo). Ad esempio, i livelli degli ormoni prodotti dalla corticale del surrenali (glucorticoidi) innescano un feedback negativo a livello di ipofisi e ipotalamo. Questo segnale può arrivare da lontano (feedback lungo) o da vicino (feedback corto e ultracorto). Inoltre, si è scoperto che i fattori ipotalamici, per agire, non devono necessariamente passare dall’ipofisi per far sentire i loro effetti. Tipico è il CRH (corticotropin realising hormone) che, oltre ad attivare, tramite l’ipofisi, l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA), svolge un ruolo autonomo di attivazione dello stress (reazione di stress) all’interno del cervello (sistema limbico e, in particolare, amigdala).
Infine, si è documentata l’ubiquitarietà di ormoni tradizionalmente ritenuti peculiari di un asse. Fondamentale, a riguardo, è la dimostrazione che il linfocita (cellula immunitaria) può produrre CRH (corticotropin releasing hormone) e ACTH (ormone adrenocorticotropo) e, tramite i propri messaggeri (ad esempio la citochina interleuchina-1), influenzare direttamente il CRH ipotalamico (schema reazione di stress).
Pertanto, gli assi neuroendocrini non sono solo autostrade parallele che uniscono cervello-ipofisi-ghiandole endocrine-tessuti bersaglio ma, tramite scorciatoie e collegamenti laterali (definiti “feedsideward”), formano un vero e proprio network endocrino a sua volta strettamente connesso con i networks nervoso e immunitario; da cui la nascita e l'importanza della psiconeuroendocrinoimmunologia. Tutto ciò da un lato configura una realtà più complessa riguardo il quadro patologico, dall’altro amplia le possibilità terapeutiche accrescendo i punti di attacco alle varie patologie. 
 

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