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"Il miglior modo per prevedere il futuro è crearlo. Magari partendo da un pannello sul tetto."

Scuola del Fai Da Te: L’Energia nelle Tue Mani La Scuola del Fai Da Te nasce con una missione chiara: trasformare la curiosità in competenza. In un mondo che corre verso la sostenibilità, crediamo che l'autonomia energetica non debba essere un lusso per pochi, ma una possibilità concreta per chiunque voglia imparare a costruire il proprio futuro. Cosa facciamo? Non siamo la solita scuola di teoria. Qui ci si sporca le mani (in sicurezza!). Il nostro cuore pulsante è il Corso Pratico di Fotovoltaico Fai Da Te, dove insegniamo a progettare, assemblare e gestire piccoli e medi impianti solari. Perché scegliere la nostra Scuola? Approccio Pratico: Dimentica le slide infinite. Passiamo subito all'azione con pannelli, inverter, tester e strutture di fissaggio. Risparmio Reale: Imparare a installare correttamente un modulo fotovoltaico significa abbattere i costi di manodopera e ottimizzare l'efficienza della tua casa. Sostenibilità Consapevole: Ti aiutiamo a capire come funziona davvero l'energia pulita, rendendoti parte attiva della transizione ecologica. Sicurezza al Primo Posto: Il "fai da te" non deve essere "fai a caso". Insegniamo le normative vigenti e le procedure di sicurezza elettrica per lavorare senza rischi. A chi ci rivolgiamo? Dallo hobbista che vuole alimentare il capanno degli attrezzi, al proprietario di casa che sogna di ridurre la bolletta, fino a chi desidera semplicemente capire come funziona la tecnologia che sta cambiando il mondo. "Il miglior modo per prevedere il futuro è crearlo. Magari partendo da un pannello sul tetto."

30 aprile 2012

Come creare un’associazione sportiva - MILANO E BERGAMO - UNIAMOCI INSIEME PER CREARE UN'ASSOCIAZIONE -


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Il tuo sogno nel cassetto è quello di creare un’associazione sportiva? Non è difficile e neanche troppo dispendioso, basta seguire alla lettera alcune semplici regole. In primis, per mettere su un’associazione, che sia sportiva o non, è necessario redigere uno statuto e un atto costitutivo e avere almeno due o tre soci fondatori. E’ importante sapere che, per redigere uno statuto, non bisogna fare dei semplici copia e incolla da altri statuti ma redigerlo ad hoc con tutti i dati necessari, affinché esso sia corretto e a norma di legge.

Cosa bisogna indicare nello statuto?
Per prima cosa occorre indicare con precisione qual è l’oggetto sociale, ovvero lo scopo dell’ente. A questo riguardo è importante precisare che l’oggetto sociale di un ente no profit deve essere sempre non commerciale e lo scopo deve essere sempre ideale.
Serve poi una sede e una denominazione. Nello statuto bisogna indicare i dati anagrafici e il codice fiscale di 2-3 soci fondatori e una prima attribuzione di cariche e scopi. Un’associazione deve avere , infatti, un presidente, un vice presidente, un segretario ed eventuali consiglieri.
Come costituire uno statuto? Si può farlo con atto privato da registrare all’Agenzia delle entrate, cosa che farà risparmiare rispetto ad una scrittura privata presso un notaio. Subito dopo occorre accreditare l’Associazione all’Agenzia delle entrate con un modulo apposito, secondo l’art. 30 del DL 185/2008. Passati 60 giorni, bisogna compilare il modello EAS, che dovrà essere consegnato all’Agenzia delle Entrate.
Il modello EAS può essere scaricato anche dal sito dell’Agenzia delle Entrate che, a questo proposito, specifica che: ”Le quote e i contributi associativi nonché, per determinate attività, i corrispettivi percepiti dagli enti associativi privati, in possesso dei requisiti richiesti dalla normativa tributaria, non sono imponibili. Per usufruire di questa agevolazione è necessario che gli enti trasmettano in via telematica all'Agenzia delle Entrate i dati e le notizie rilevanti ai fini fiscali, mediante un apposito modello”.
Assieme allo statuto dell’associazione occorre redigerne l’Atto costitutivo, in cui bisognerà elencare:
Dove e quando l'associazione viene costituita;
Chi sono i Soci fondatori;
Come viene denominata l'associazione;
Chi sono i primi componenti degli organi di controllo dell'associazione;
Tramite compilazione di un apposito modulo, occorrerà farsi rilasciare un codice fiscale( utile per la gestione fiscale dell’agenzia) dall’Agenzia delle entrate territoriale.
Consigli utili
Bisogna tenere presente che un’associazione sportiva e non, per funzionare bene è preferibile che si affili a qualche sponsor o a più enti di promozione; un’associazione è fatta da organi sociali, che vanno definiti nello statuto: assemblee di soci e organi amministrativi, che servono a far funzionare l’associazione tramite meccanismi di delega delle funzioni. Tutto questo concorre a determinare la trasparenza dell’attività e la più facile gestione delle attività connesse all’associazione.
Il regime contributivo di un’associazione no profit
Perché una’associazione sia definita no profit occorre che nell’oggetto si indichi la sua natura non commerciale. Questo darà luogo anche ad una serie di agevolazioni fiscali. Per costituirsi in questo modo, l’associazione deve prevedere dei Libri sociali in cui siano indicate tutte le entrate dell’associazione come: quote di iscrizione all'associazione, nel caso modificabili per particolari categorie di soci (ad es. benemeriti, sostenitori); contributi annuali dei soci, ordinari e straordinari; versamenti volontari dei soci; sovvenzioni, donazioni e lasciti testamentari; contributi provenienti da enti nazionali, locali o internazionali, istituti di credito o altri soggetti privati.
Infine, i libri sociali sono soggetti a vidimazione e devono essere accessibili a tutti i soci: “La bollatura dei libri contabili rappresenta una delle competenze ascritte al registro delle imprese sia dalla normativa codicistica che dal DPR n. 581/1995.
Competente alla bollatura è la Camera di Commercio nella cui provincia è ubicata la sede legale del richiedente, anche le associazioni senza scopo di lucro che non sono iscritte al Registro Imprese o al REA o altri soggetti non iscrivibili al Registro Imprese (es.: enti pubblici, U.S.L, fondazioni, liberi professionisti) possono richiedere la vidimazione di registri e libri contabili.”

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