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"Il miglior modo per prevedere il futuro è crearlo. Magari partendo da un pannello sul tetto."

Scuola del Fai Da Te: L’Energia nelle Tue Mani La Scuola del Fai Da Te nasce con una missione chiara: trasformare la curiosità in competenza. In un mondo che corre verso la sostenibilità, crediamo che l'autonomia energetica non debba essere un lusso per pochi, ma una possibilità concreta per chiunque voglia imparare a costruire il proprio futuro. Cosa facciamo? Non siamo la solita scuola di teoria. Qui ci si sporca le mani (in sicurezza!). Il nostro cuore pulsante è il Corso Pratico di Fotovoltaico Fai Da Te, dove insegniamo a progettare, assemblare e gestire piccoli e medi impianti solari. Perché scegliere la nostra Scuola? Approccio Pratico: Dimentica le slide infinite. Passiamo subito all'azione con pannelli, inverter, tester e strutture di fissaggio. Risparmio Reale: Imparare a installare correttamente un modulo fotovoltaico significa abbattere i costi di manodopera e ottimizzare l'efficienza della tua casa. Sostenibilità Consapevole: Ti aiutiamo a capire come funziona davvero l'energia pulita, rendendoti parte attiva della transizione ecologica. Sicurezza al Primo Posto: Il "fai da te" non deve essere "fai a caso". Insegniamo le normative vigenti e le procedure di sicurezza elettrica per lavorare senza rischi. A chi ci rivolgiamo? Dallo hobbista che vuole alimentare il capanno degli attrezzi, al proprietario di casa che sogna di ridurre la bolletta, fino a chi desidera semplicemente capire come funziona la tecnologia che sta cambiando il mondo. "Il miglior modo per prevedere il futuro è crearlo. Magari partendo da un pannello sul tetto."

06 ottobre 2011

LA DIFFERENZA TRA UOMINI E DONNE

LA DIFFERENZA TRA UOMINI E DONNE

Da quando l’uomo e la donna si sono scoperti anatomicamente diversi tra loro, hanno sempre cercato di motivare questa differenza anche a livello psicologico o, altre volte, di renderla solo e unicamente fisica.
Se n’è parlato, fiumi di parole sono state scritte sull’argomento, ma mai si è giunti ad una conclusione definitiva.
Si parla di gentil sesso e sesso forte e l’attimo dopo di parità dei sessi, si accoglie questa possibile differenza con felicità o con indignazione: insomma le opinioni sono contrastanti, impossibili da conciliare.
E mentre dibattete e scegliete quale corrente di pensiero su questo argomento si avvicina di più alla vostra filosofia io vi propongo uno degli ultimi studi, effettuato da Louann Brizendine, sul cervello femminile. Ha pubblicato anche un libro sui suoi studi,“The female mind” (“il cervello femminile”), perfettamente riassunto in una citazione tratta proprio da questo: “Se le donne hanno una marcia in più rispetto agli uomini è merito del loro cervello. Le donne si emozionano e ricordano tutto, gli uomini parlano poco e pensano al sesso”.
Il dato più sconcertante o interessante, a seconda dei punti dei vista, è quello riguardante l’aspetto neurolinguistico: lei parla fino a tre volte più di lui, ma comunque l’uomo non l’ascolta.
Infatti secondo i dati riportati dal libro della psichiatra e neurobiologa dell’Università di Berkley in California, le donne pronunciano 20.000 parole al giorno e gli uomini solo 7.000.
Questa studiosa non fa che avvalorare la tesi secondo cui le donne siano più logorroiche, interessate dalle lunghe chiacchierate e divertite dai pettegolezzi, e aggiunge che l’uomo non solo non ascolta, ma ha realmente il chiodo fisso del sesso: infatti la mente dell’uomo evocherebbe pensieri a sfondo sessuali circa una volta al minuto, mentre il cervello femminile si limiterebbe ad una volta al giorno, perché la quantità di testosterone che raggiungerebbe il cervello della donna è dalle dieci alle cento volte inferiore.
Anche un abbraccio viene interpretato in maniera diversa da entrambi: in una donna una stretta di circa venti secondi stimola la produzione di ossitocina (“l’ormone dell’attaccamento”).


Secondo la dottoressa Brizendine la differenza è prevalentemente biologica, infatti i due cervelli sarebbero differenti sia dal punto di vista delle dimensioni (quello dell’uomo è più grande) che della densità (quello della donna ha una densità più elevata).
“Attraverso la risonanza magnetica - sostiene la Brizendine - si scopre che le donne hanno "autostrade a otto corsie" per elaborare le emozioni, mentre gli uomini solo strade di campagna».
La spiegazione è semplice: "La percentuale di neuroni nell'area cervello associata alle emozioni e alla memoria è infatti maggiore per le donne: l'11% in più”. Per questo le donne hanno maggior capacità nel ricordare e nel percepire e comprendere le emozioni! È anche vero che l’uomo è più predisposto all’autocontrollo mentre la donna alle crisi d’ansia: così che mentre il primo riesce a razionalizzare meglio le situazioni, la donna fa di piccoli inconvenienti drammi.
Il mondo scientifico non è di certo rimasto indifferente alla tesi della studiosa e le reazioni di sdegno non sono poi così poche.
La psicologa Janet Hyde (Università del Wisconsis a Madison) è convinta del fatto che gli innumerevoli studi sulle diversità tra il cervello maschile e quello femminile hanno portato all’unica conclusione che le differenze tra i due “sono statisticamente vicine allo zero”.
Si pronuncia anche la psichiatra Nancy Andreasen (Università dell’Iowa) che viene considerata un’autorità nell’ambito di questo argomento: tali differenze “sono usate solo per opprimere e soprrimere le donne”, sono prive di fondamento scientifico.
La Brizendine non si lascia intimorire e continua a sostenere la sua tesi affermando che i suoi studi come direttrice del Women’s Hormone Clinic l’hanno portata a formulare una spiegazione che, attraverso la chimica cerebrale, spiega una vasta gamma di comportamenti.

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