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"Il miglior modo per prevedere il futuro è crearlo. Magari partendo da un pannello sul tetto."

Scuola del Fai Da Te: L’Energia nelle Tue Mani La Scuola del Fai Da Te nasce con una missione chiara: trasformare la curiosità in competenza. In un mondo che corre verso la sostenibilità, crediamo che l'autonomia energetica non debba essere un lusso per pochi, ma una possibilità concreta per chiunque voglia imparare a costruire il proprio futuro. Cosa facciamo? Non siamo la solita scuola di teoria. Qui ci si sporca le mani (in sicurezza!). Il nostro cuore pulsante è il Corso Pratico di Fotovoltaico Fai Da Te, dove insegniamo a progettare, assemblare e gestire piccoli e medi impianti solari. Perché scegliere la nostra Scuola? Approccio Pratico: Dimentica le slide infinite. Passiamo subito all'azione con pannelli, inverter, tester e strutture di fissaggio. Risparmio Reale: Imparare a installare correttamente un modulo fotovoltaico significa abbattere i costi di manodopera e ottimizzare l'efficienza della tua casa. Sostenibilità Consapevole: Ti aiutiamo a capire come funziona davvero l'energia pulita, rendendoti parte attiva della transizione ecologica. Sicurezza al Primo Posto: Il "fai da te" non deve essere "fai a caso". Insegniamo le normative vigenti e le procedure di sicurezza elettrica per lavorare senza rischi. A chi ci rivolgiamo? Dallo hobbista che vuole alimentare il capanno degli attrezzi, al proprietario di casa che sogna di ridurre la bolletta, fino a chi desidera semplicemente capire come funziona la tecnologia che sta cambiando il mondo. "Il miglior modo per prevedere il futuro è crearlo. Magari partendo da un pannello sul tetto."

25 novembre 2012

ANTIMONIO - MALATTIE PROFESSIONALI

ANTIMONIO - MALATTIE PROFESSIONALI
 
Metalloide bianco argentato, cattivo conduttore di calore ed elettricità; si incontra in natura in una ottantina di minerali, specie solfuri, solfosali ed ossidi, ma si estrae prevalentemente da un unico minerale, l'antimonite o stibina (Sb2S3).
Utilizzi e fonti di esposizione
I composti più impiegati nell'industria sono gli ossidi (triossido, pentossido), ed i solfuri (sesqui e pentasolfuro, ossisolfuro, solfato):
- estrazione e raffinazione dell'antimonio
- industria metallurgica per la preparazione di leghe di elevata durezza (per caratteri di stampa, elettrodi, metalli antifrizione, accumulatori, saldature e per parti metalliche che devono sostenere alte temperature)
- industria della gomma, nel processo di vulcanizzazione
- in tintoria, come mordente
- industria del vetro e della ceramica
- fabbrica di fuochi artificiali
Molto dannoso è l'idrogeno antimoniale (SbH3), che si produce generalmente per ragioni accidentali e dà luogo ad intossicazioni acute riferibili ad infortuni piuttosto che a malattie

professionali. Ciò può verificarsi durante il trattamento a vapore di composti dell'antimonio, durante il trattamento per via umida di scorie contaminate da antimonio, in caso di reazioni dell'idrogeno nascente con l'antimonio e i suoi composti Iad es. durante la sostituzione di batterie all'antimonio).
Tossicocinetica
Le vie di introduzione dei composti di Sb possono essere quella inalatoria e digestiva. L'eliminazione è rapida con le urine o feci a seconda della natura del composto (i composti trivalenti più facilmente attraverso le feci, quelli pentavalenti attraverso la via renale).
L'accumulo di Sb trivalente avviene soprattutto nel fegato e nella ghiandola tiroide; la forma trivalente di lega facilmente agli eritrociti, mentre quella pentavalente è di più facile riscontro nel plasma.
Manifestazioni cliniche
L'antimonio possiede un effetto emetico per irritazione locale e per azione centrale; applicato localmente è caustico.
Gli organi più interessati sono il cuore (con disturbi di frequenza e ritmo), fegato (con disturbi degenerativi e comparsa di ittero), polmoni (manifestazioni pneumoniche), pelle (eruzioni papulose, vescicolari e pustolose).
Nella forma acuta si può osservare:
- aritmia, talvolta accompagnata da bradicardia, a volte fibrillazione atriale.
- insufficienza funzionale epatica, talvolta ittero nelle forme semiacute
- polmonite reattiva (polmonite chimica acuta)
Nelle forma cronica si può osservare:
- irritabilità, affaticamento, dolori agli arti inferiori, perdita dell'appetito, cefalea, disturbi all'apparato gastro-enterico.
- segni di infiammazione a tipo laringitico, tracheitico e bronchitico
- disturbi del ritmo, ed alterazioni elettrocardiografiche (> onda P, < onda T), nelle forme più avanzate più frequenti e gravi segni degenerativi a carico del miocardio
- cute irritata, con manifestazioni eczematiformi e dermatitiche
- facili manifestazioni anemiche
Prevenzione medica
Gli accertamenti consigliati sono: Rx torace, tests di funzionalità respiratoria, elettrocardiogramma, esame dermatologico ed esame delle mucose orali e congiuntivali.

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