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"Il miglior modo per prevedere il futuro è crearlo. Magari partendo da un pannello sul tetto."

Scuola del Fai Da Te: L’Energia nelle Tue Mani La Scuola del Fai Da Te nasce con una missione chiara: trasformare la curiosità in competenza. In un mondo che corre verso la sostenibilità, crediamo che l'autonomia energetica non debba essere un lusso per pochi, ma una possibilità concreta per chiunque voglia imparare a costruire il proprio futuro. Cosa facciamo? Non siamo la solita scuola di teoria. Qui ci si sporca le mani (in sicurezza!). Il nostro cuore pulsante è il Corso Pratico di Fotovoltaico Fai Da Te, dove insegniamo a progettare, assemblare e gestire piccoli e medi impianti solari. Perché scegliere la nostra Scuola? Approccio Pratico: Dimentica le slide infinite. Passiamo subito all'azione con pannelli, inverter, tester e strutture di fissaggio. Risparmio Reale: Imparare a installare correttamente un modulo fotovoltaico significa abbattere i costi di manodopera e ottimizzare l'efficienza della tua casa. Sostenibilità Consapevole: Ti aiutiamo a capire come funziona davvero l'energia pulita, rendendoti parte attiva della transizione ecologica. Sicurezza al Primo Posto: Il "fai da te" non deve essere "fai a caso". Insegniamo le normative vigenti e le procedure di sicurezza elettrica per lavorare senza rischi. A chi ci rivolgiamo? Dallo hobbista che vuole alimentare il capanno degli attrezzi, al proprietario di casa che sogna di ridurre la bolletta, fino a chi desidera semplicemente capire come funziona la tecnologia che sta cambiando il mondo. "Il miglior modo per prevedere il futuro è crearlo. Magari partendo da un pannello sul tetto."

19 novembre 2012

Il cadmio e le malattie professionali - gli effetti neurotossici di un elemento come il Cadmio possono presentarsi anche sotto la soglia di sicurezza prevista per legge”.


Il Cadmio è un metallo ubiquitario, batterie, marmitte catalitiche, inceneritori e fumo di sigaretta ci espongono al rischio di neurotossicità

FIRENZE - La prima ipotesi di correlazione tra esposizione al Cadmio Sindrome da Stanchezza Cronica (CFS, anche definita Encefalomielite Mialgica, ME) è stata riconosciuta a livello internazionale. Grazie al lavoro dei Prof. Massimo Gulisano e Marco Ruggiero la relazione tra Cadmio e ME è ora pubblicata sulle pagine della rivista Medical Hypotheses Ruggiero ci ha spiegato come questa scoperta potrà essere messa in pratica a vantaggio dei pazienti italiani. “Il cadmio è un metallo pesante ubiquitario. – spiega Ruggiero - E’ presente nelle batterie di auto, cellulari e pc, nell’inquinamento urbano, nel fumo di tabacco, nell’edilizia e negli inceneritori. E’ noto che questo metallo pesante sia cancerogeno ma la nostra osservazione scientifica ha confermato che induce anche la morte neuronale. Il Cadmio somiglia molto a metalli fisiologicamente presenti nell’organismo umano come lo zinco – fondamentale nella regolazione del DNA – e in situazioni di sovraesposizione si sostituisce ad essi, inducendo neurotossicità.”

Non si tratta di una novità assoluta ma di una precisazione fondamentale per poter trattare i pazienti con Encefalomielite Mialgica. “Che i metalli pesanti fossero implicati in patologie come la ME era già noto. La grande differenza è che ora conosciamo un elemento per il quale il danno è misurabile. Inoltre ricordiamo che le soglie di pericolosità fissate per legge sull’esposizione ai metalli pesanti sono tarate sulla Cancerogenicità degli stessi. Oggi dobbiamo pensare che gli effetti neurotossici di un elemento come il Cadmio possono presentarsi anche sotto la soglia di sicurezza prevista per legge”.

La novità riguarda invece la diagnostica, grazie alla quale è possibile identificare il danno da cadmio e monitorarlo nel tempo. “Grazie all’ecografia transcranica, messa a punto dal nostro team, abbiamo una metodologia diagnostica semplice, veloce ed economica per osservare l’infiammazione degli strati neuronali del lobo temporale. Il lobo temporale è una delle aree del cervello colpite nell’encefalomielite mialgica; grazie a questa ecografia possiamo riscontrare la presenza di infiammazione o assottigliamento degli strati neuronali”.

La teoria in questo caso si traduce dunque in pratica clinica, a vantaggio dei molti pazienti italiani ad oggi privi di risposte. L’Encefalite Mialgica è una malattia multisistemica, e come tale dovrebbe essere trattata. L’esposizione ai metalli pesanti è una delle cause da indagare in presenza di ME. “Una volta riscontrata l’esposizione ai metalli pesanti sarà possibile consigliare al paziente un percorso detossificante  e monitorarlo lungo questo percorso.Insieme al Prof. Gulisano mi sto impegnando per fare in modo di poter visitare i pazienti anche a Firenze. Le risposte sono state positive, gli spazi ci sono: speriamo davvero di poter essere operativi da ottobre”.

1 commento:

  1. Questo articolo è molto scottante per le multinazionali... potrebbero emergere più avanti, che le cause di queste malattie rare possa essere attribuite alle partielle inferiori ai 10 micron .... (particelle che oltrepassano i polmoni e si legano al DNA o RNA) causando malattie neuro tossiche....

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